(Tutte le foto dell’articolo sono di Alireza Mohtashami)
Golden View a Firenze, l’estro e l’architettura in cucina di Paolo Secci
Ho parlato spesso della ristorazione nel capolugo Toscano ma pochi posti si sono saputi evolvere come il Golden View a Firenze, l’estro e l’architettura in cucina di Paolo Secci, che ha festeggiato da poco i venti anni dall’inaugurazione.

Ne avevo già scritto qui parlando del suo nuovo stile di ristorante inaugurato a primavera; un ambiente positivo, chiaro, estremamente arioso e disseminato di opere d’arte, un luogo dove ci si sente bene!
Golden View è impresa di origine siciliana in cui il proprietario, il giovane imprenditore appena quarantenne, Tommaso Grasso, oggi con la consorte Sara Taccetti, ha sviluppato negli anni un concetto di accoglienza di alta qualità in una location davvero invidiabile e con una squadra vincente.
“Il locale per me è casa, uno spazio nel quale esprimo le mie passioni legate non solo al cibo ma anche al vino e al mondo del collezionismo d’arte e della filantropia che amo condividere con i miei ospiti e con tutta la squadra di lavoro con la quale ho un bellissimo rapporto e un’armonia perfetta.
Considero questo un fattore strategico affinché un’impresa come questa possa funzionare”.
Il team è lo stesso da anni con il coordinamento in sala di un altro componente della famiglia Simone Venerando Grasso, cugino di Tommaso ed il significativo ruolo del direttore Paolo Miano, anch’esso siciliano.

Andare al Golden View significa lasciarsi affascinare dalla magnifica vista che si può ammirare dalle splendide vetrate che affacciano su Ponte Vecchio, sul Corridoio Vasariano, gli Uffizi e il fiume Arno.
Lo Chef Architetto Paolo Secci
Il fascino vero lo troverete ma in cucina, attenta e ricercata sin dalla scelta del pane e dei dolci, fatti in casa e dei manicaretti elaborati ai fornelli da Paolo Secci che ormai è lo chef dal 2018 di questo locale.
Lo Chef che ha studiato architettura prima di dedicarsi alla cucina e le materie imparate all’università gli tornano molto utili per gestire una struttura come quella del Golden View che può contenere anche 300 persone con tutte le problematiche gestionali annesse e connesse.
“Quella sete di ricette, di nuove tecniche e metodologie culinarie non mi ha più abbandonato e, in tanti anni in giro per l’Italia e nel mondo, mi ha permesso di accumulare un bagaglio di conoscenze molto vario ed eterogeneo, ispirando costantemente la mia infinita curiosità per gli ingredienti e le materie prime tipiche dei luoghi dove ho lavorato.
Ho imparato che quando hai a disposizione delle materie prime ottime, come quelle usate al Golden View, non devi fare altro che lavorarle il meno possibile per esaltarle.”

Un ristorante etico con molte anime gastronomiche
Entrando dalla porta principale troverete a sinistra il lungo bancone in legno d’ulivo e marmo di Carrara che porta subito alla zona Gastronomia dove potreste “farvi del male” vista la grande scelta di salumi e prosciutti tagliati a mano.
Potrete scegliere tra: il Prosciutto Bio di Parma 24 mesi, il Prosciutto semidolce affumicato, la Pancetta tesa di Brado del Casentino, Il Salame dell’antica macelleria Frittelli, La Mortadella di Bologna presidio Slow Food, la Finocchiona del Casentino, il Pata Negra 36 mesi.
Ma potrete farvi tentare anche dai migliori formaggi italiani: Il Blu 61, Il Testun in foglie di Castagna e il Canestrato Sardo insieme al Caciocavallo Irpino di Grotta, oppure il Comté 24 mesi e il Brillant Savarin (Francia), il Brugges Prestige (Belgio), la Garrotxa di capra (Spagna), il Gouda 22 mesi (Olanda), lo Shopshire erborinato (Inghilterra).
Vi bastano? No? Allora procedete e dopo la Gastronomia e troverete un laboratorio di Arte Bianca, che produce vari tipi di pane schiacciate e dolci per tutto il ristorante, il regno dello chef Michael Pellegrini.

Nel laboratorio si utilizzano solo farine biologiche di grano 100% Italiano e lievito madre.
Il menù del press lunch

Noi abbiamo avuto il piacere di gustare in anteprima alcuni dei piatti che fanno parte del nuovo menù autunnale.
Gli antipasti
Capesante tostate su spuma di aglio nero e funghi galletti, le capesante sono una delle materie prime che lo chef ama e che tende a riproporre sempre in versioni diverse.

Zuppetta di moscardini alla Luciana e polenta, un gustoso intingolo che riporta load mente a sapori e profumi antichi.

abbinati a Le Gonnare Igt Toscana Vermentino 2021
I primi piatti
Spaghetti quadrati Mancini ai crostacei di Sicilia, burro salato e caviale, l’essenza del mare che non ti stancheresti mai di mangiare.

abbinati a Paolo e Lorenzo Marchionni Bianco Toscana 2021
Risotto ai funghi del bosco e fonduta di parmigiano alla nepitella, un’azzeccato intreccio di sapori diretti e netti.

abbinato a Fosso di Corsano Le Terenzuola Vermentino Colli di Luni 2021
Il secondo piatto
Pesce spada rosa del Tirreno scottato, rape rosse all’agro e spuma di patate, morbido, saporito e gradevolissimo nella sua colorata presentazione così accattivante.

abbinato a I Clivi, Clivi Brazan Bianco, Colli orientali friulani 2000
Il dessert
Abbiamo terminato con i goloso dessert preparato al momento da Michael.

In realtà i vini assaggiati durante il pranzo sono stati molto di più perchè Paolo Miano è un grandissimo appassionato e conoscitore di vino per cui ci ha deliziato nel farci provare alcune sue rare e bottiglie speciali che fanno parte della prestigiosa cantina del Golden View.
Non sono volutamente entrato nel merito dei singoli piatti perchè sono già così esteticamente invitanti che dovete per forza andare ad assaggiarli di persona.
La cantina
La cantina del Golden View è considerata la seconda più importante in centro Città; inserita in un fondo del ‘400 appartenuto alla famiglia fiorentina dei Bardi, si presenta naturalmente temperata e particolarmente predisposta alla conservazione.
Realizzata dall’architetto Marta Sansoni è situata nell’omonima via dei Bardi, sotto Costa San Giorgio.
Oggi è uno spazio privato nato dalla passione per il vino di Tommaso Grasso che assieme al suo storico Wine manager Paolo Miano, ha dato posto e vita alle bottiglie che in questo spazio possono riposare e invecchiare in un luogo a loro ideale.

“La cantina è composta da circa 8.000 bottiglie da scoprire e ognuna di loro ha un’anima da raccontare” afferma Paolo Miano che ama definirsi un “Sommelier narratore”;

Andare al Golden View è sempre una bella esperienza!
Un posto esteticamente curato ed arredato con gusto in cui la cucina ha la sua rilevante importanza ed i piatti proposti sono belli da vedere, adeguatamente golosi e allo stesso momento anche corroboranti ed appaganti.
Una esperienza sicuramente da provare!
Golden View
Via de Bardi 58/r, Firenze
E.mail prenota@goldenview.it Tel. 055 214502
© Tutte le foto dell’articolo, se non diversamente indicato, sono scattate da Alireza Mohtashami ed hanno copyright by marcobechi.it
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