(Tutte le foto dell’articolo sono di Alireza Mohtashami)
Terre di Talamo in Maremma con il vino che viene dal mare
Abbiamo già sentito diverse volte di vino “maturato” in mare, ma Marco Bacci proprietario di Bacci Wines e di Terre di Talamo in Maremma con il vino che viene dal mare assicura che il suo è il primo rosso con tutte le autorizzazioni del caso.
Marco Bacci, con un passato dedito al tessile e grande appassionato di pesca subaquea, ad un certo punto della sua vita ha venduto le sue industrie tessili e si è dedicato al mondo imprenditoriale del vino.

Le aziende di Bacci Wines
Le azienda del gruppo Bacci Wines sono Castello di Bossi, Tenute di Renieri e Barbaione, nel Chianti Classico, Renieri a Montalcino e Terre di Talamo nella zona del Morellino in Maremma.
Terre di Talamo
Noi siamo stati a Terre di Talamo che trova la sua collocazione a sud di Grosseto nella Maremma Toscana.
La DOCG è Morellino di Scansano ed i vigneti sono situati sulla splendida collina di circa 50 che si affaccia sul mare con vista che spazia dal porto di Talamone al promontorio dell’Argentario.

I terreni vitati sono circa 35 ha e gli uvaggi sono: Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, il Syrah, l’Alicante, il Petit Verdot, il Vermentino e il Viogner.
I terreni sono composti da argille brune, l’esposizione dei vigneti si estende da sud-est a nord-ovest.
Nei vini di Terre di Talamo è molto importante la componente minerale ottenuta grazie alla posizione geografica dell’azienda molto vicina al mare ed la costante corrente di aria che, provenendo dal mare, investe con la sua salinità i vigneti.
Come è nata l’idea di Talamo a Mare
Apprezziamo la dinamicità e l’eclettica personalità di Marco Bacci che ci racconta come per caso, dimenticando diverse bottiglie di vino nella sentina della sua barca, riassaggiandole dopo un tempo ragionevole si è accorto che erano diverse da quelle conservate in cantina e meglio stagionate.

Qui è nata l’idea della sperimentazione sotto il mare ed è così che alla versione di cantina di Terre di Talamo, il rosso IGT composto Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Petit Verdot, si è aggiunto il fratello Talamo a Mare che riposa nella cantina subaquea sotto il mare di Talamone.

La collocazione a 35 metri sotto il livello del mare con 16° costanti tutto l’anno ed il continuo movimento marino conferiscono al vino un carattere unico e particolare.

Marco Bacci ed il suo staff ci hanno ricevuto per un aperitivo in una cornice unica e magica, in cima alla collina, in mezzo ai vigneti, con vista Argentario e Talamone, disseminata di “sculture” in metallo di animali africani.

Opere d’arte effettuate da giovani artisti di strada africani con metalli riciclati da fusti di petrolio e saldati insieme fino ad ottenere la forma voluta.
Una vera rarità che contribuisce a rendere unica la nostra esperienza nel vigneto.

Dopo l’aperitivo in vigna siamo scesi alla vicina cantinacon la casa padronale in primo piano

dove abbiamo effettuato la degustazione dei vini.

La degustazione
Noi abbiamo assaggiato Terre di Talamo 2018 dove abbiamo rilevato note di amarene, prugne rosse e spezie, tannini equilibrati. Piacevole in bocca e buona beva in un vino di bella evoluzione.

ed il corrispettivo Talamo a Mare 2018 che ha fatto due anni di mare, meno evoluto del corrispondente, speziato con note di prugne nere, more di rovo e macchia mediterranea.
Lievi sentori di bergamotto e chinotto con tannini rotondi ed eleganti in un vino con buona sapidità.
Il passaggio di due anni in mare sembra che ne rallenti l’invecchiamento.

Successivamente Terre di Talamo 2019 e Talamo a Mare 2019 con un anno di mare tutti tappati a vetro e non a sughero.
Profili molto simili da un punto di vista olfattivo e grande linearità durante la degustazione.
Da notare una certa similitudine tra Terre di Talamo 2019 e Talamo a Mare 2018 che si assomigliano per giovinezza e piacevolezza di beva.

Oggettivamente i vini rimasti sotto il mare hanno una freschezza ed una piacevolezza maggiore rispetto ai corrispettivi di cantina e non vediamo l’ora di assaggiare le annate a venire per capirne le differenze ed apprezzarne le peculiarità.
La cena
Successivamente abbiamo degustato, in una magica cornice, una cena di pesce pescato direttamente da Marco Bacci.

La tavola era apparecchiata sotto la rimessa dei trattori ma elegantemente ammannita per accogliere la bella tavolata.
Il paesaggio di fronte unico e speciale: l’Argentario ed uno spicchio di Talamone che si affacciano sul mare.

Una cena consumata con piacevolezza ed in allegria dove abbiamo assaggiato anche altri vini di Bacci Wines.
Un’esperienza indimenticabile!
Bacci Wines
Tel. +39 0577 35 93 30
Email. info@castellodibossi.it
© Tutte le foto dell’articolo, se non diversamente indicato, sono scattate da Alireza Mohtashami ed hanno copyright by marcobechi.it
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