Le nostre previsioni per le Stelle Michelin 2027
Le nostre previsioni per le Stelle Michelin 2027

Le nostre previsioni per le Stelle Michelin 2027

© Photo by Alireza Mohtashami – All Rights Reserved.

Le nostre previsioni per le Stelle Michelin 2027

Ormai la Stella Michelin è diventata il sogno più grande di ogni chef e, ogni anno, gli appassionati e le persone del settore aspettano con grande entusiasmo l’uscita delle nuove stelle, per cui noi facciamo le nostre previsioni per le Stelle Michelin 2027.

Io e Alireza Mohtashami, abbiamo la fortuna di girare molto spesso per provare le cucine di tanti chef.

Per questo motivo, abbiamo pensato di raccontare alcuni ristoranti nei quali abbiamo trovato qualcosa di particolarmente interessante o che, secondo la nostra esperienza personale, hanno mostrato una crescita positiva ed esponenziale.

Più che fare previsioni sulle nuove stelle, ci piacerebbe raccontare i luoghi in cui siamo stati e che, secondo noi, meriterebbero una stella in più, o magari la prima.

Portiamo un sincero rispetto per tutti coloro che lavorano nel settore della ristorazione.

Non essere menzionati in questo articolo non significa assolutamente che non abbiamo apprezzato il loro lavoro.

Semplicemente, altri ristoranti ci hanno stupito un po’ di più.

Non menzioneremo le riconferme, ma soltanto i ristoranti ai quali auguriamo di ottenere una stella in più.

Abbiamo considerato esclusivamente i ristoranti che abbiamo visitato nel corso del 2026, fino a novembre e citati in ordine alfabetico.

 

Una stella in più (o la prima)

Antesi | Villa San Michele, A Belmond Hotel, Florence (Fiesole)

Antesi - Villa San Michele, A Belmond Hotel, Florence
Antesi – Villa San Michele, A Belmond Hotel, Florence

Il ristorante Antesi nella loggia di questa bellissima chicca di Belmond a Fiesole, affacciato sulla meravigliosa città di Firenze, è diretto dall’Executive Chef Alessandro Cozzolino.

Quest’anno abbiamo percepito una crescita importante, sia in sala che in cucina.

Durante la nostra esperienza abbiamo avuto quasi la sensazione che avessero già una Stella Michelin. Ci auguriamo che possano essere premiati.

 

Clandestino | Portonovo | Moreno Cedroni

Clandestino Susci Bar
Clandestino Susci Bar

Oltre alla Madonnina del Pescatore **, lo chef Moreno Cedroni, insieme a Mariella Organi, ha creato anche Clandestino Susci Bar.

Purtroppo, è ormai abusato questo modo di dire, soprattutto con l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, ma Clandestino è davvero un luogo dove il tempo rallenta.

È un mondo parallelo che ci avvicina al mare, un chiosco-ristorante dove il suono delle onde diventa una melodia quasi delirante di un flauto magico, capace di farci viaggiare attraverso il mondo, con lo sguardo rivolto verso il mare aperto. In questo periodo, il menu ci porta alla scoperta dei sapori del Vietnam.

Il servizio di sala a Clandestino, sotto la guida raffinata di Mariella Organi, insieme allo storico Restaurant Manager Massimo Franzin, è tra i migliori che abbiamo incontrato quest’anno.

È perfetto. Ma la perfezione in sala, per noi, non significa semplicemente offrire un servizio senza errori. Significa avere intelligenza emotiva, eleganza, passione e tanta umanità. E loro sono un esempio eccezionale di tutto questo.

Non sappiamo per quale motivo Clandestino non abbia ancora ottenuto una Stella Michelin, ma, per esperienza e percezione personale, è sicuramente un ristorante che la meriterebbe.

 

Linfa * | San Gimignano

Ristorante Linfa
Ristorante Linfa

Il ristorante Linfa a San Gimignano (SI), attualmente sotto la direzione del patron Lorenzo Di Paolantonio e con la cucina dello chef Giovanni Cerroni.

Quest’anno ci hanno fatto dire “Wow” più volte, grazie a sapori di grande carattere e molto intensi.

Ormai è difficile che un piatto riesca a sorprenderci, girando così spesso per ristoranti fine dining. Qui, invece, abbiamo trovato un menù degustazione che inizia con un vero trionfo di sapori e continua a salire durante il percorso, come fuochi d’artificio che diventano sempre più grandi e luminosi.

Abbiamo avuto anche uno dei migliori wine pairing dell’anno, grazie al sommelier Cesario delle Donne.

Linfa è un ristorante molto intimo, ma per me e Alireza meriterebbe, per il livello della sua cucina, due Stelle Michelin.

 

Saporium Chiusdino * | Borgo Santo Pietro

Saporium Chiusdino - Borgo Santo Pietro
Saporium Chiusdino – Borgo Santo Pietro

Conosciamo molto bene Borgo Santo Pietro e l’Executive Chef Ariel Hagen, che quest’anno ci ha stupito particolarmente.

Siamo stati severi e attenti durante la cena, ma la sua cucina ci ha fatto innamorare piatto dopo piatto.

Come afferma Alireza, i piatti di Ariel sono come una sinfonia di musica classica: maestosa, graziosa e leggiadra.

Un connubio felice tra semplicità e complessità, che racconta sia la stagione e il territorio, sia, a un livello più personale, la mano dello chef.

E secondo noi meriterebbe sicuramente due Stelle Michelin.

 

 

Oltre alle Stelle

Siamo stati particolarmente bene anche da Gucci Osteria da Massimo Bottura a Firenze *, sotto la guida dello chef Takahiko ‘Taka’ Kondo, dall’inizio alla fine dell’esperienza.

Gucci Osteria da Massimo Bottura - Firenze
Gucci Osteria da Massimo Bottura – Firenze

Abbiamo trovato anche una crescita e una conferma delle capacità culinarie dell’Executive chef Claudio Mengoni a Borgo San Jacopo * a Firenze.

Ristorante Borgo San Jacopo - Firenze
Ristorante Borgo San Jacopo – Firenze

Il miglior storytelling e il concetto più interessante di menù degustazione li abbiamo trovati alla Locanda de’ Banchieri * a Fosdinovo (MS), dello chef patron Giacomo Devoto.

Locanda de' Banchieri
Locanda de’ Banchieri

Anche se capiamo che Locale Firenze possa essere considerato un ristorante particolare per la Guida Michelin Italia, la cucina dello chef Simone Caponnetto sta iniziando ad avere diversi signature dish riconoscibili e memorabili.

Una cucina che, secondo noi, si sta muovendo nella direzione di una Stella Michelin, un risultato ormai tutt’altro che facile da raggiungere.

Locale Firenze
Locale Firenze

Invece a Musa Lago di Como, nel ristorante Roteo degli chef Matteo Corridori e Robert Moretti, abbiamo notato un’atmosfera quasi da Miami in simbiosi con la vista mozzafiato sul lago di Como.

Portano avanti una cucina molto personale e unica, con sapori di carattere e piatti facilmente apprezzabili, che sicuramente sono nella direzione della stella Michelin.

Ristorante Roteo - Musa Lago di Como
Ristorante Roteo – Musa Lago di Como

 

Lo spirito dell’articolo

Speriamo che abbiate letto questo articolo con leggerezza, cogliendone lo spirito di pura passione per questo settore.

Ci sono tanti chef senza Stella che fanno un lavoro incredibile e meritevole di rispetto. La Stella è un riconoscimento importante, ma non è l’unico modo per raccontare il valore di un ristorante.

 

 


© Tutte le foto dell’articolo, se non diversamente indicato, sono scattate da Alireza Mohtashami che ha contribuito anche alla stesura del testo. Tutte le immagini hanno copyright by marcobechi.it