Argiano Cantina dal 1580 a Montalcino
La storia Argiano Cantina dal 1580 a Montalcino è molto antica, si parla che nella zona nel 400 d.C. ci fosse un Tempio Ara-Jani per il dio romano Giano e che l’insediamento fosse a lui dedicato.
A raccontarci su Argiano è il Direttore Commerciale Riccardo Bogi che ci accoglie alla Tenuta.

La famiglia Pecci fa costruire sull’altipiano situato a sud ovest di Montalcino nel 1581 l’imponente Villa e la Cantina.
Successivamente è stata acquistato da varie famiglie nobili senesi ed è stata una delle più antiche aziende di Montalcino.
Nel tempo non è mai stata cambiata strutturalmente ed ha sempre mantenuto la solita architettura e il solito prestigio nei secoli.
Argiano è una delle 25 aziende che nel 1967 fondarono il Consorzio del Brunello di Montalcino ed usando moderne tecniche di vinificazione ha prodotto il primo Supertuscan di Montalcino, “Solengo“, creato dal famoso enologo Giacomo Tachis.

La storia moderna
La storia si arricchisce quando il banchiere brasiliano André Esteves acquisisce Argiano nel 2012 ed inizia così la fase di studio delle micro-parcelle dei terreni della tenuta con il geologo Pedro Parra e l’agronomo Francesco Monari.

In azienda uno staff tutto molto giovane contribuisce alla crescita di Argiano e alla sua guida c’è Bernardino Sani CEO & Enologo.
Nel 2013 inizia la nuova vita di Argiano con la conversione completa a coltivazioni organiche ed ecosostenibili che porta all’identificazione dei primi 6 Cru di Sangiovese.

I terreni vitati
In diverse vigne della Tenuta di 125 ettari totali e 58 di vigneti, i filari godono dell’azione delle micorrize, la simbiosi fra fungo e pianta: si è creata una vera e propria rete fungina che esplora il suolo, condivide i nutrienti e le difese, rafforzando le piante.
L’altipiano con le particelle vitate di Argiano è situato a 290-315 metri sul livello del mare a sud ovest di Montalcino con suoli ricchi di marna e calcare.
Il suolo dall’elevata irradiazione solare, subisce una notevole influenza del mare che porta una mitigazione del clima con inverni più miti ed estati più secche rispetto alla zona Nord di Montalcino.

Il 2015 è un’annata storica perchè esce la prima annata di Brunello di Montalcino Vigna del Suolo.
La voglia di cambiamenti e di investimentio porta nel 2016 alla costruzione della nuova cantina e alla ristrutturazione della cantina sotterranea sotto la Villa stessa.

Azienda plastic-free
Dopo la cantina, nel 2017, i lavori di restauro conservativo interessano la Villa e finalmente, a completamento dell’opera, nel 2019 Argiano diventa prima azienda plastic-free di Montalcino.
Argiano ha sposato la filosofia delle 4R per l’ambiente (Ridurre, Recuperare, Riusare, Riciclare) e ha scelto la sostenibilità come valore-guida, come presupposto di un nuovo senso del lusso.

Il lusso traspare anche nell’accoglienza, infatti le camere sono arredate in maniera molto moderna e sostenibile in cui i mobili ed i complementi di arredo sono creati da artigiani della zona con legni, travi, ferri di recupero aziendale che, grazie al loro intervento assurgano a nuova vita.
Il ristorante
Il ristorante, aperto da novembre, con la chef Elena Montini, in estate serve solo i clienti della struttura ma in bassa stagione anche gli avventori esterni che possono gioire dei manicaretti preparati dalla sue mani.

Noi siamo stati fortunati ed abbiamo goduto di una interessante degustazione dei vini di Argiano abbinata in anteprima ai piatti veraci di Elena.

I vini
Abbiamo assaggiato il Rosso di Montalcino 2019, il Brunello di Montalcino 2016, l’anteprima del Brunello di Montalcino 2017, il Solengo 2019 ed una preziosa bottiglia di Solengo del 2011.
In generale i vini virano sulla freschezza e sull’eleganza pur rimanendo di una certa struttura.
La filosofia è quella di non presentare mai nei vini un frutto troppo maturo ma lasciarli con una spiccata acidità e tannini presenti che ravvivano il prodotto con una certa mineralità e piacevolezza di beva.
La cucina proposta ad Argiano prima di tutto è rispettosa del territorio e della tradizione.

Abbiamo guastato prima di tutto l’olio di Argiano, una produzione attenta dal sentore fruttato medio intenso che regala un sentore di note vegetali spiccatamente toscane.

Abbiamo iniziato con un Pan brioche con fegatino di pollo e riduzione di Muscadel.

Come primo piatto ci ha divertito la deliziosa e gustosa Tagliatella con farina di castagne, ragù di cinta senese e castagne.

Come portata principale, toscana per eccellenza il buonissimo Coniglio in porchetta con cavolo nero stufato e chips di cavolo nero,

Per chiudere Cremoso alla nocciola, crumble di cacao e mousse di cioccolato al latte e meringa al caffè.

Per chiudere il pranzo ecco la delicata e morbida grappa di Brunello di Montalcino.

Conclusioni
Argiano è un’azienda che guarda al futuro grazie alla proprietà disponibile e lungimirante e allo staff, composto da quadri dirigenti locali dall’età minore o poco più di 40 anni.
Tutti inquadrati hanno una visione aziendale moderna e sostenibile in cui la gestione guarda alla natura e alla terra con un occhio molto attento come tutti dovrebbero avere.
Argiano srl Società Agricola
Sant’Angelo in Colle – Montalcino (SI)
Tel. +39 0577 844 037 argiano@argiano.net
©Tutte le foto dell’articolo sono scattate da Alireza Mohtashami ed hanno copyright by marcobechi.it
Hai letto i nuovi articoli di One Day Out? Clicca sulle foto per leggere altri articoli:






