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Il nuovo menù a Locale Firenze esprime massimalismo nel sapore
È sempre un piacere tornare in uno dei locali preferiti del capoluogo, sotto la direzione di Faramarz Poosty, e capire che il nuovo menù a Locale Firenze esprime massimalismo nel sapore che stimola e non annoia mai, ne abbiamo anche parlato in passato.
Frutto di attente ricerche dello chef che, grazie alle sue esperienze pregresse, riesce con maestria a produrre inconsueti abbinamenti che stimolano sia le papille gustative, con sensazioni a volte intense ed uniche, e l’occhio con colorati intrattenimenti ma molto gradevoli da mangiare.
Simone Caponnetto

“Abbracciamo l’essenza di ogni ingrediente, esplorando i modi migliori per esaltarne i sapori pur preservandone la vera natura.
Il nuovo menu è vivace, fresco e ricco di sapori evocativi che onorano il passato nel modo più contemporaneo.” – afferma lo chef Simone Caponnetto.

Il nuovo menù di Locale Firenze
Locale Firenze, situato nel cuore della città, presenta con entusiasmo il nuovo menù degustazione, frutto della creatività dell’Executive Chef Simone Caponnetto.
Il percorso culinario, intitolato “L’opera del Locale“, celebra l’autenticità degli ingredienti toscani attraverso tecniche moderne e influenze internazionali con l’uso di molti ingredienti del mondo.
Ogni piatto racconta una storia di ricerca e passione, dove la semplicità degli ingredienti si fonde con preparazioni complesse, offrendo un’esperienza gastronomica unica.
Dall’uso di fermentazioni tradizionali alla reinterpretazione di piatti classici, il menù invita gli ospiti a scoprire nuovi sapori e combinazioni.
Disponibile in tre versioni “Atto I” da cinque portate, “Atto II” da sette portate e “Atto III” da otto portate.

Ad ogni menù è possibile abbinare un ragionato pairing con una selezione di vini italiani e internazionali e cocktail, curata personalmente dal Restaurant Manager & Wine Consultant Stefano Rizzi e dai bar manager Fabio Fanni e Alessandro Mengoni per esaltare ogni piatto.
Ecco la nostra valutazione su quello che abbiamo assaggiato:

Il menù che abbiamo degustato è stato così composto:
Entrée
Cozza cotta al barbecue con burro piccante e caciocavallo.

Cagliata di soia, con fragole affumicate, pisellini e nocciole.

Burratina di pinoli, tartelletta al cioccolato e topinambur e poi formaggio e fave.

Il pane
Fett’unta con olio locale, pagnotta con farina integrale del Casentino, grissini con polvere di polenta e streghe all’arrabbiata serviti con burro aromatizzato al pollo arrosto, mela verde e polvere di limoni.

Antipasti
Tartelletta con tartare di agnello, tartare di scampo, chutney di pomodoro verde e semi di cardamomo.
Un gusto molto composito in cui si percepiscono tante sfumature nella sua lunga consistenza aromatica e nel palato.

Abbinato a Theresa Eccher “Ariel” 2022
Burrata spuma di burrata, pisellini e caviale, un approccio alternativo in cui i sapori sono da sogno.
La burrata si veste di pois, contemporaneo tra campagna e città avvalorato dallo sprint gustativo del caviale.

Abbinato a Louis Roederer Collection 244
Scampo con beurre blanc, scalogno, panna cotta e peperoncino.
Sapore intenso, piccante, un gioco stimolante che allieta il palato e lo diverte rimanendo appetitoso e goloso.

Abbinato a Dr. Pauily Riesling “Fbinherb” 2022
Trilogia d’uovo, con tartelletta, cetriolo sott’aceto, yogurt affumicato e caviale, uovo poché ripieno di salsa verde servito con pan brioche, bottarga, miele di edera e cedro.
Tra terra e mare, le uova in varie forme, un interludio di passaggi che dal mare vanno alla terra ed ancora al mare dove, per finire, la bottarga è raccolta dal cedro che la esalta.

Abbinato a Vignoble Dinocheau “Orbois” 2022
Terrina di testa di maiale, cozza in scapece e insalatina, ginger, menta e cipollotto su salsa di ‘nduja, senape e arancia.
Un boccone appetitoso e piccante, un viaggio in oriente dove la mineralità della cozza esalta la sapidità del maiale.

Abbinato a Leuta Syrah Cortona “0,618” 2019
Primo piatto
Fusillone del pastifico Massi con crema di zafferano del Chianti, nero di seppia, peperone, prezzemolo con foam di bisque di gamberi.
Un piatto cromaticamente accattivante non solo dal lato visivo ma anche da quello gustativo.
Saporito, godurioso con l’apporto dello zafferano e dove continua il percorso un pò terra e un pò mare che egregiamente mescola la seppia con l’oro giallo.

Abbinato a Louis Hout “Cuvee Annonciade” 2014
Rombo agretti affumicati su fondo di fumetto di pesce fatto con la pancia dello stesso rombo e polvere di olive nere.
La parte vegetale alleggerisce la componente “carnale” del pesce che assume un ruolo da coprotagonista.

Abbinato a Vigna Krapez “Lapor Belo” 2020
Cernia marinata con salsa di miso di tartufo e servita con salsa perigord.
Un sapore lunghissimo dovuto al fondo e alla stagionatura del pesce che potrebbe essere quasi assimilato ad una bistecca.
Un sapore unico!

Abbinato a Croix De Beauséjour Grand Cru 1999
Dessert
Predessert Sorbetto di mandarino, granita di mandarino e mandarino bio con grué di cacao, gel di liquirizia, fiori ed erbe.
Un’accattivante portata piacevole e freschissima, croccante e divertente nella sua piccantezza e nel suo equilibrato gusto.
Un ottimo assemblaggio degli ingredienti che puliscono il palato e chiudono il percorso preparandoci al dolce.

Cappero, una proposta inconsueta, tendenzialmente anche salata, che sviluppa diverse consistenza presentando anche il dolce come un mondo a parte, un’immaginario al di fuori degli schemi.
Un impatto poco dolce e molto salino.

Abbinato a Chateau Levant “Sauternes” 2020
La cucina di Simone, secondo noi, è una cucina massimalista; gli ingredienti sono molti e si mescolano in diversi strati di gusto insieme, creando sapori lunghi e complessi che fanno a volte riflettere.

Locale si rispecchia perfettamente nella cucina di Simone, non certo minimalista né nell’ambiente né nella presentazione.
In un mondo dove tutti cercano il minimalismo, Locale Firenze non ha paura di ribellarsi, divertirsi e creare la sua strada personale.
Un equilibrio che oscilla sempre nel mondo della scoperta.
© Tutte le foto dell’articolo, se non diversamente indicato, sono scattate da Alireza Mohtashami ed hanno copyright by marcobechi.it




