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Paradis Pietrasanta dove l’arte incontra la natura e diventa sapore
Ci sono luoghi che sembrano nati per fondere linguaggi diversi, arte, natura, cucina e farne un’unica, dolce conversazione come al Paradis Pietrasanta dove l’arte incontra la natura e diventa sapore.

Nel cuore di Pietrasanta, tra vie di marmo e gallerie che profumano di bottega e creatività, c’è Paradis, il ristorante del boutique hotel omonimo dove potrete pranzare con una formula più easy mentre la sera, nella sala o sotto le volte del vecchio torrione, potrete provare una proposta più gourmet.

Ma non serve essere ospiti dell’hotel per sedersi a tavola, infatti Paradis è sempre aperto anche a chi desidera solo concedersi un’esperienza di gusto e bellezza.
Un palazzo che racconta
Varcando la soglia di Paradis si entra in un mondo sospeso tra passato e presente.
L’edificio, un palazzo storico del centro, è stato trasformato nel 2021 in un rifugio d’arte e design dove si trovano solo dodici camere, sale definite da una miriade di opere e una loggia che guarda alle mura antiche della città includendo un antico torrione.

La firma è quella dello studio francese Point 3 Architecture insieme a Startt Architettura di Roma che hanno elaborato un progetto che rispetta la memoria del luogo ma la reinventa con grazia contemporanea sotto la supervisione del proprietario Alain Cirelli.

Il ristorante è un piccolo teatro delle meraviglie dove scaffali in legno custodiscono calchi in gesso, volti e mani che sembrano dialogare con chi cena.

I tavoli in bardiglio grezzo, marmo pregiato delle Apuane, accompagnano le sedute in tessuti Casamance, le lampade Catellani & Smith e Flos ridefiniscono l’ambiente.

Ogni elemento vibra, nulla è lasciato al caso perché questo è uno spazio che si vive con gli occhi, ma anche con le dita e il cuore.

E poi c’è il giardino dove, durante la bella stagione, una scenografia verde di erbe aromatiche e piante mediterranee ammalia per la sua sensazione di pace e benessere, dove la luce si fa morbida e la cena profuma di estate, di sale e di terra ma anche “condita olfattivamente” dagli gli effluvi dei numerosi gelsomini in fiore che sono il fil rouge di Paradis.

La cucina di Alessio Bachini, un racconto di mare e campagna
In cucina, lo chef Alessio Bachini orchestra la sua sinfonia toscana senza difficoltà perché lui, nato vicino Pisa, è stato ammaliato poi dal mare di Viareggio dove ha lavorato svariati anni nello staff dello chef Giuseppe Mancino e dove si è formato per costruire una sua idea di piatti che parlano di terra e di mare con la stessa lingua.

Il suo progetto gastronomico è un percorso sensoriale che unisce l’anima dell’entroterra alla brezza del Tirreno.

Nei suoi piatti si sente il ritmo delle stagioni, la cura maniacale del dettaglio, l’amore per gli ingredienti dell’orto Paradis Agricole, la tenuta biologica di nove ettari della stessa proprietà che rifornisce direttamente la cucina.
Ci sono piatti che restano impressi perché è una cucina che non teme il rischio, che cerca emozione prima ancora che consenso.

Noi abbiamo assaggiato:
Il benvenuto dello chef è composto da prodotti della terra, sedano rapa con cicoria, tarassaco fritto e sfoglie con pecorino e marmellata di fichi.

Il pane e la focaccia con tre oli di Paradis

Antipasti
Scampi, fagiolini e puntarelle, scampo semicotto con puntarelle e fagiolini e salsa di carapace di scampo, piacevole freschezza, gustoso, tendenzialmente dolce e fedele al suo stato naturale, appartenente ad un mondo d mare dal quale arriva tranquillo, quasi raffinato.

Animella, rapa rossa e mela, un approccio diretto con la toscanità in un piatto contrastato tra sapori e colori che ben si compenetrano e si equilibrano in un’interpretazione piacevolmente e gustativamente rotonda.

Primi piatti
Gnudi di ricotta e funghi porcini, una proposta stagionale, con il fungo fresco che trasmette l’essenza del territorio, dal mare ci spostiamo verso il bosco con i suoi toni piu scuri.
Quasi minimalista dove il basilico assume il ruolo della “ciliegia sulla torta”.

Tortelli ripieni di coniglio alla cacciatora, per noi il miglior piatto dove gusto e ricerca viaggiano pari passo.
Un tuffo nel passato, un bon bon in versione salata dove la tradizione e la qualità dei prodotti prendono il sopravvento.
Piacevole al morso con la tenace consistenza dove il dente trova un approccio impagabile.

Secondi piatti
Spiedo di pollo Paradis con contorno di stagione, una quadrupla presentazione che espone il pollo in tutte le sue parti in differenti consistenze e sapori.
L’impatto è tenace e gustoso, sinonimo di carne di alta qualità come gustose sono anche le patate e le cime di rapa proventiente tutto da Paradis agricole.

Controfiletto di agnello, peperoni e fagioli, qui il gusto è quello di un piatto più internazionale, comunque fresco e appetitoso.

Dessert
Predessert di Kefir di capra con melograno e sorbetto ai cachi, interessante e dalla giusta acidità.

Castagna e pera, un garbato fine pasto dall’aspetto grazioso che ben interpreta la fase stagionale con l’uso della castagna.

Tentazione al cioccolato, per chi è goloso questo è il giusto completamento al menù degustazione dove, in varie sfumature si possono apprezzare le sue qualità quasi esaltanti.

Le coccole dello chef, dalla tartelletta la limone alla sfoglia di mela e la sua composta per arrivare ad una finta oliva glassata al cioccolato.

Accoglienza e atmosfera
In sala, il sorriso garbato di Fabrizio Alari Esposito, ci accompagna con naturalezza e discrezione.

Ogni gesto è misurato, ogni consiglio sincero, è qui che lui tesse abbinamenti che valorizzano, non sovrastano le proposte dello chef.
Infatti, la carta dei vini risponde con intelligenza con etichette toscane, produttori emergenti, scelte coerenti con una cucina con cui vuole dialogare ma non dominare nel gusto.

Quando cala la sera, tra sculture, candele, luci soffuse e effluvi di gelsomino, il ristorante si trasforma in un piccolo palcoscenico di intimità in cui si consuma un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.
Un indirizzo che conviene conoscere
In Toscana, dove la cucina ha radici profonde, Paradis Pietrasanta si distingue per coerenza e visione secondo la visione di Alessio Bachini.

È un luogo che unisce eleganza e autenticità, un ristorante che sa parlare alla città d’arte che lo ospita e a chi cerca qualcosa di più di un semplice pasto anche con una proposta di menù degustazione, a breve anche nella versione completamente vegetariana, ad un prezzo più che onesto.

Paradis non è solo un ristorante sia per gli ospiti che per gli avventori esterni ma anche un piccolo viaggio sensoriale nel cuore di Pietrasanta, dove il gusto incontra la luce, il marmo e il silenzio.

E come ogni viaggio che si rispetti, lascia una traccia, un sapore, un colore, un’emozione che continua anche dopo aver posato la forchetta perché forse non tutti conoscono Pietrasanta e non sanno quanto possa essere piacevole e ammaliante.
Paradis Pietrasanta
Piazza Francesco Crispi, 11/14. 55045 Pietrasanta
Tel. +39 058 418 11 031 – Email booking@paradispietrasanta.it
© Tutte le foto dell’articolo, se non diversamente indicato, sono scattate da Alireza Mohtashami che ha contribuito anche alla stesura del testo. Tutte le immagini hanno copyright by marcobechi.it




