Arnolfo ** a Colle di Val d'Elsa
Arnolfo ** a Colle di Val d'Elsa

Arnolfo, il tempio del gusto sospeso tra cielo, pietra e sapore

© Photo by Alireza Mohtashami – All Rights Reserved.

Arnolfo, il tempio del gusto sospeso tra cielo, pietra e sapore

Ci sono ristoranti che non si raccontano solo con i piatti ma si vivono come Arnolfo, il tempio del gusto sospeso tra cielo, pietra e sapore a Colle di Val d’Elsa con le sue due stelle Michelin.

Arnolfo ** a Colle di Val D'Elsa
Arnolfo ** a Colle di Val D’Elsa

Ti entrano negli occhi, nelle mani, nei pensieri, è uno di quei luoghi dove tutto, dal primo sguardo all’ultima forchettata, è disegnato per restare nella memoria.

Arnolfo - Per Chi Ha Poco Tempo
Arnolfo – Per chi ha Poco Tempo

E da quando è nella sua nuova casa, appena fuori dalle mura di Colle di Val d’Elsa, questo ristorante è diventato ancora di più un gesto architettonico, un punto d’incontro tra rigore e bellezza, tra materia, visione e arte.

L'arte nell'oliveta
L’arte nell’oliveta

Le sensazioni

Appena varchi la soglia del nuovo edificio contemporaneo, sembra quasi che il tempo rallenti.

Arnolfo ** La sala
Arnolfo ** La sala

La luce entra generosa dalle immense vetrate, scivola sul travertino caldo, sul marmo giallo di Siena, accarezza i legni, dialoga con i metalli scelti con misura.

Se poi lo provate a pranzo e a cena, avrete la sensazione di conoscere due facce diverse della stessa medaglia.

Le vetrate di Arnolfo **
Le vetrate di Arnolfo **

Di giorno la silhouette della vecchia Colle si staglia sullo sfondo delle pareti a vetro come un enorme quadro dipinto che la sera, con le luci interne magicamente, diventano uno specchio che raddoppia gli spazi interni e che ci avvolge con calore e ci coccola.

L’eleganza qui è sussurrata, mai ostentata e ogni tavolo è uno spazio di quiete, una piccola isola dove lasciarsi guidare da un’idea di cucina che non segue la moda, ma che costruisce uno stile.

La tavola di Arnolfo **
La tavola di Arnolfo **

La cucina a vista

La cucina a vista
La cucina a vista

Al centro di tutto, la cucina a vista: un teatro silenzioso dove la brigata si muove con grazia millimetrica, orchestrata da Gaetano Trovato, chef e mente di Arnolfo insieme alla figlia Alice che si occupa squisitamente dell’accoglienza.

Alice e Gaetano Trovato di Arnolfo
Alice e Gaetano Trovato di Arnolfo **

La sua presenza è un insieme di autorevolezza e discrezione, come quella di un regista che conosce ogni dettaglio della scena, ma lascia parlare gli attori e qui, gli attori sono gli ingredienti.

Ogni piatto è un’architettura e non è un caso, perché prima di essere cuoco, Trovato sognava di fare l’architetto.

Oggi è aiutato dai suoi validi collaboratori in cucina sono: Giuseppe Lo Presti Sous-chef, Alessandro Pillot e Filippo Perrotti Junior Sous-chef.

Giuseppe Lo Presti Sous Chef, Gaetano Trovato e Filippo Perrotti Jr Sous Chef
Giuseppe Lo Presti Sous-chef, Executive Chef e owner Gaetano Trovato e Filippo Perrotti Junior Sous-chef

Lo stile di Arnolfo

Abbiamo visto con piacere i grandi album in pelle, dello chef Gaetano Trovato, con gli schizzi delle idee che prendono vita prima come disegni e poi come prelibatezze da mangiare – di cui avevamo già scritto anche in passato.

Il suo stile è unico ed inimitabile, bello esteticamente e buono nel sapore, deciso ma elegante e raffinato allo stesso momento in una sinergia unica.

Quella tensione progettuale oggi la si ritrova nelle sue creazioni, composizioni pulite, colori che sembrano usciti da una tavolozza naturale, erbe aromatiche e fiori edibili raccolti ogni mattina, sapori netti ma sempre molto equilibrati.

Il buon inizio
Il buon inizio

Mangiare con gli occhi

Si mangia prima con gli occhi, certo, ma poi arriva il gusto, profondo, vero, con un guizzo, come lo chiamiamo noi che da sostanza al sogno.

Il territorio qui è protagonista, ma mai in modo didascalico ed è evocato, riletto, trasformato ed il suo piatti signature che non manca mai è il piccione che proviene sempre da Montevarchi da Laura Peri, allevatrice virtuosa.

I menù proposti sono come sempre tre: Futurismo Vegetale, Creazioni d’Amare e Classico Attuale.

In tutti i piatti c’è memoria contadina e visione contemporanea, tecnica e tanto, tanto cuore.

Valutazioni
Valutazioni

Noi abbiamo assaggiato un mix dei tre menù e ve li raccontiamo

Benvenuto della cucina, vario e variegato in tante sfumature di gusto.

Benvenuto della cucina
Benvenuto della cucina

Il pane e il burro, intrigante e molto appetitosa la presentazione del carrello del pane da cui si può scegliere se assaggiare tutto o solo una selezione.

Il pane e il burro
Il pane e il burro

Antipasti

Scampo, anguria, cetriolo, lime nero, un impatto visivo da manuale e un gusto equilibrato appagante e allo stesso tempo molto raffinato come è lo stile di Gaetano.

Un piatto studiato, esteticamente e gustativamente perfetto.

Scampo, anguria, cetriolo, lime nero
Scampo, anguria, cetriolo, lime nero

Branzino, melanzana, albicocca, rosmarino, una creazione esaltante, dal gusto complesso e completo dal grande equilibrio molto varietale.

Sfumature raffinate ma dense, guizzo elegante che ci propongono un connubio di esperienze gustative. Incredibili strati di sapori che si intrecciano nel palato in modo tridimensionale creando una vera esplosione gustosa e memorabile.

Branzino, melanzana, albicocca, rosmarino
Branzino, melanzana, albicocca, rosmarino

Primo piatto

Tagliolino, seppia, basilico, aglione della Val di Chiana, in linea con lo stile, piatto bello e buono con un grande guizzo ed una buona acidità che compensa la grassezza del condimento.

La cucina di Gaetano è unica perché riesce ad ottenere piatti di grande carattere ma raffinati all’occhio e al palato, complessi e gustativamente lunghi nel sapore che rimane sulle papille gustative.

Pietanze goduriose che non vorresti mai che finissero.

Tagliolino, seppia, basilico, aglione della Val di Chiana
Tagliolino, seppia, basilico, aglione della Val di Chiana

Secondi piatti

Chianina IGP, ciliegia, peperoni gialli, timo, una preparazione strutturalmente perfetta come la cottura.

Ogni componente per suo conto e insieme creano la magia, un gusto deciso ma anche stavolta elegante e raffinato come lo è la presentazione.

Chianina igp, ciliegia, peperoni gialli, timo
Chianina igp, ciliegia, peperoni gialli, timo

Piccione di Laura Peri, gelso, patata, tartufo nero, il piatto signature di Gaetano per eccellenza, ancora una volta una sorpresa ma stavolta raggiungiamo l’apice.

La perfezione delle consistenze e dei sapori che si esaltano vicendevolmente sublimando l’esecuzione della preparazione del piccione e dei sui complementi sia vegetali che frutta.

Piccione di Laura Peri, gelso, patata, tartufo nero

Piccione di Laura Peri, gelso, patata, tartufo nero

Predessert

Lampone, liquirizia, meringa, fresco, piacevole, adatto alla chiusura del menù.

Lampone, liquirizia, meringa
Lampone, liquirizia, meringa

Dessert

Melone, caramello salato, passito, deliziosamente equilibrato, ben dosato e valorizzato dal passito di Pantelleria, un fine pasto colorato e divertente di impatto.

Melone, caramello salato, passito 
Melone, caramello salato, passito

Fior di Latte di capra, amarena e cacao, ottima interpretazione contemporanea della classica “Foresta Nera”, senza togliere nulla alla tradizione che denotano grande rispetto e conoscenza.

Fior di Latte di capra, amarena e cacao
Fior di Latte di capra, amarena e cacao

Dolci e dolcezze

Dolci e dolcezze
Dolci e dolcezze

La cantina

La cantina di Arnolfo
La cantina di Arnolfo

E poi c’è la cantina, sottostante al ristorante, che si raggiunge tramite una suggestiva scala trasparente, con un lungo corridoio dove sono incastonate le bottiglie in una struttura portante studiata ad hoc.

Tanti formati, una selezione che fa girare la testa, grandi etichette italiane, francesi, qualche chicca naturale e tutte bottiglie che parlano lo stesso linguaggio della cucina, identità, eleganza, profondità.

La sala

Il servizio è il completamento ideale dell’esperienza, preciso, attento, mai invadente sotto la guida di Calogero Milazzo, direttore di sala e Alessandra Bossini Chef de Rang.

Gaetano Trovato con Calogero Milazzo
Executive Chef Gaetano Trovato con Calogero Milazzo

Qui si entra da ospiti e si esce un po’ trasformati; forse per l’armonia del luogo, per la cura quasi artigianale di ogni dettaglio, o per quella sensazione rara di “essere nel posto giusto, al momento giusto”.

Merito indubbiamente di Gaetano Trovato e del suo carisma che trasmette serenità e lietezza ai propri ospiti validamente aiutato dalla figlia Alice che, con lo stesso sorriso ed esemplare accoglienza, accolgono gli ospiti pronti ad esaudire sempre i loro desideri.

Cenare o pranzare da Arnolfo non è solo vivere un’esperienza gastronomica di altissimo livello. È entrare in uno spazio mentale e fisico dove design, natura e sapore si intrecciano in un racconto coerente e autentico.

È vedere la luce delle colline farsi oro attraverso il vetro, mentre sul piatto si posa una foglia, un petalo, un’idea.

E quando torni a casa, con il gusto ancora in bocca e la bellezza negli occhi, capisci che certi momenti non si dimenticano anzi si custodiscono e rimangono parte di noi stessi per sempre.

Come un segreto gentile, come un luogo dell’anima chiamato Arnolfo dove Gaetano e Alice Trovato, padre e figlia, ci hanno fatto partecipi del loro modo di vivere aprendoci la loro Casa

Gourmet Discovery

Ci sono esperienze che lasciano il segno, non perché siano irraggiungibili, ma perché riescono a toccare corde profonde con semplicità e bellezza e dunque da Arnolfo hanno pensato ad un progetto che si apre in modo ancora più diretto per chi ha voglia di scoprire.

Tutto è partito nel 2018, con l’iniziativa “Conosciamoci”, un’idea audace per avvicinare nuovi ospiti alla cucina stellata in modo meno formale, più umano, più inclusivo.

Era pensata inizialmente per gli over 35, ma il seme piantato allora oggi è diventato una pianta rigogliosa che si chiama Gourmet Discovery.

Un’occasione per vivere l’esperienza Arnolfo a pranzo, con uno stile diretto ma sempre elegante, essenziale ma profondo senza nessun limite d’età, nessuna barriera ma solo la voglia di lasciarsi guidare in un viaggio tra sapori, visione e materia.

L’ingresso nel mondo Arnolfo avviene con i Benvenuti dello Chef, piccoli assaggi che aprono il palato e la mente.

Poi, un menù degustazione pensato appositamente per questa esperienza, costruito scegliendo piatti iconici dai tre percorsi della casa, carne, pesce, vegetariano, per offrire un ritratto armonico della cucina di Gaetano.

Una cucina che non ama l’effetto speciale fine a sé stesso, ma lavora su profondità, ritmo, stagionalità con piatti che parlano la lingua delle emozioni, ma con un lessico preciso, fatto di tecnica, equilibrio e rispetto per la materia prima.

La tavola di Arnolfo **
La tavola di Arnolfo **

Il tutto accompagnato da un abbinamento vini curato dalla sommelier, acqua, caffè, piccola pasticceria.

Un’esperienza completa, pensata per accogliere, raccontare e far vivere un’idea di ristorazione che non ha bisogno di impressionare, perché conquista con grazia.

Quando?

Gourmet Discovery è disponibile a pranzo, dal lunedì al sabato, solo su prenotazione, a 200 euro (ad agosto 2025) per persona.

Un piccolo lusso accessibile, ma soprattutto un modo per entrare, anche solo per qualche ora nel mondo Arnolfo.

Un mondo dove l’alta cucina è cultura, ospitalità e racconto.

E per chi ancora pensa che la ristorazione stellata sia un luogo elitario, troppo distante o fuori portata, basta un pranzo qui per cambiare idea.

Perché l’anima di Arnolfo è esattamente questa: aprirsi con eleganza, accogliere con rispetto, emozionare con autenticità.


V.le della Rimembranza, 24, Colle di Val d’Elsa SI
Tel +39 0577 920549 – e.mail booking@arnolfo.com

© Tutte le foto dell’articolo, se non diversamente indicato, sono scattate da Alireza Mohtashami che ha contribuito anche alla stesura del testo. Tutte le immagini hanno copyright by marcobechi.it