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Hiša Franko la sorpresa in un 3 stelle oltre confine
Quando abbiamo deciso di intraprendere il viaggio dalla Toscana per la Slovenia, la scorsa primavera, non avevamo pensato di trovare in Hiša Franko la sorpresa in un 3 stelle oltre confine oltre l’immaginazione.

Sorpresa nel senso assoluto del termine, perché il piccolo paese di Kobarid in Slovenia è immerso nel verde della campagna, dei pascoli e dei boschi, un vero luogo ameno al di fuori quasi dal tempo e dunque non ci aspettavamo un locale ed una accoglienza di tale livello.
La strada per arrivare è stata lunga ma la fatica è stata ripagata dall’esperienza.
Ana Roš
Premettiamo che Ana Roš, la chef e proprietaria è autodidatta e dunque il traguardo raggiunto è ancor di più meritevole.

Chef’s Table su Netflix nel 2016 ha forse decretato l’accrescimento del suo successo con il successivo ingresso nella classifica dei 50 migliori ristoranti al mondo e nel 2023 l’ingresso nelle 3 stelle della Michelin, ma i riconoscimenti sono anche tanti altri.

Ana Roš ha fatto esperienza sul campo usando e valorizzando il territorio con i prodotti della sua terra.
La cucina
Il risultato è una cucina con piatti freschi, con grande impronta di vegetali, erbe e fiori non sono per l’estetica ma sono ingredienti fondamentali che completano i piatti, di per se già estremante intensi e di carattere.

Una delle cucine più espressive ed intense che abbiamo mai assaggiato, che stupisce senza effetti speciali, senza alchimie, ma con solo con l’apparente semplice mescolanza di ingredienti veri, erbe e fiori della zona o ortaggi come le patate, coltivate per lei da un agricoltore locale o le trote, appena pescate dalla vasca di conservazione di lato al ristorante.
Appena si arriva a Kobarid dall’Italia, si attraversa il paese e si giunge alla casa di Hiša Franko dove Ana Roš opera con i suoi Staff di cucina e di sala che si coordinano perfettamente tra loro e con lei ed è qui che accoglie gli ospiti in maniera ineccepibile.
Noi abbiamo partecipato alla cena in una delle due sale entrambi sobrie ed eleganti ma senza sfarsi.
Gli interni

Nella sala esterna, con le sue pareti a vetri, con teschi di cervi e daini appesi alle pareti interne come decorazione.
Il soffitto è adornato con foglie vere che strisciano, creando un effetto naturale, e con grandi pannelli verdi a forma di foglia, probabilmente usati come pannelli fonoassorbenti.

La sala interna invece, tutta sui toni del rosso pompeiano, caldo e vibrante, è decorata con quadri e piante verdi imponenti e al suo centro è situato un funzionale tavolo per il servizio dove il personale si appoggia o si serve dei bicchieri e delle stoviglie necessarie per i cambi ai clienti.
Il personale di sala, cortese, molto professionale e preparato ma non ingessato, vestito con magliette colorate con foglie e fiori, ognuna diversa dall’altra, che sembrano fare da preludio ai piatti anch’essi contrassegnati e guarniti da erbe e fiori che diventano parte integrante del gusto finale.

Il Menù degustazione: Orme

Le Foglie del Giardino. Un piatto grazioso che diventa quasi un ritual per iniziare il percorso.

Sedano e Semi di Zucca, ancora la natura che esplode.

Cavolo Rapa, Rafano e Erbe Selvatiche, un boccone in cui si percepiscono tutte le sfumature dei suoi ingredienti.

Cavolo Rapa, Rafano e Erbe Selvatiche
Beignet – Hiša Franko classico, golosa.

Patata e fieno – Hiša Franko classico. Un piatto iconico e indimenticabile per i profumi ed i sapori.

Raccolto primaverile, le sfumature in un orto e in un prato insieme.

Tagliolini e Zafferano, la nota quasi pungente dello zafferano amplifica il gusto del condimento.

Cappelletti, Saporito delle Valli e Tonka, delicato ma intenso.

Orzotto frutti e germogli, sapore netto e generoso.

Trota La Regina, un piatto iconico preparato con le freschissime trote pescate ogni giorno.

Capriolo, la parte carnale del menù in cui la selvaggina esprime il territorio.

Fagioli marroni e cola, intrigante.

Cera d’api e semi di papavero, un dolce non dolce fresco e delicato.

Frutta primaverile e boccone piccante, la degna conclusione di un pasto eccellente.

I vini
Il tutto abbinato volendo con pairing di vini locali e bevande analcoliche preparate in casa, oppure con vini scelti dalla carta.

Un’esperienza quasi mistica, unica, in cui molti sensi sono stati stimolati, dal gusto alla vista al tatto.

Consistenze e sapori definiti, che non ti aspetti, in cui le papille gustative fremono regalando emozioni intense.
Hiša Franko è stato un’esperienza davvero speciale per noi in cui i piatti, coerenti tra loro, hanno saputo raccontare alla perfezione la natura e l’anima di Ana Roš.

Il personale, in particolare la sala con Lukasz Mielnicki, Irene Parri, Giulio Zumstein, Davide Rovagnati, sono stati eccezionali, dimostrando una maestria e una professionalità impareggiabili.
Vale davvero il viaggio!
© Tutte le foto dell’articolo, se non diversamente indicato, sono scattate da Alireza Mohtashami che ha contribuito anche alla stesura del testo. Tutte le immagini hanno copyright by marcobechi.it




