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La Tana del Pirata, l’evoluzione di Impronte* a Marina di Castagneto Carducci
La costa Toscana è tra le più iconiche e variegate della nostra penisola ed proprio qui che La Tana del Pirata, l’evoluzione di Impronte*, a Marina di Castagneto Carducci ha riaperto per la stagione con una nuova gestione d’eccellenza proveniente appunto da Bergamo da Impronte* .
Protagonisti Francesca Mauri e Cristian Fagone, già anime di Impronte, stella Michelin dal 2020, che scelgono il mare per il loro primo progetto fuori da Bergamo appena riaperto a fine Marzo, appunto per evolversi in una nuova avventura imprenditoriale.

Qui approda un’idea precisa di ristorazione, totale, coerente, costruita sulla stessa ricerca, sulla stessa sensibilità e su quella capacità rara di far sentire l’ospite al centro, senza forzature dando sfogo alla passione dello chef per il pesce che usa anche a Bergamo sia nel ristorante stellato che nei Bistrot.

Un ritorno che sa di casa
Oltre un’apertura felice, è un ritorno, specialmente perché la Tana del Pirata è lo stabilimento dove Francesca Mauri ha trascorso le estati da bambina e di cui ha tanti ricordi.
La terrazza che si erge proprio per vedere meglio il mare è un invito a perdersi nell’orizzonte, tavoli calibrati perché il mare sia sempre davanti agli occhi.
Dentro, una sala raccolta per momenti più intimi e fuori, la luce che da vita, la vista delle onde in lontananza, il tempo che si dilata e che diventa subito vacanza.
Cucina di mare, con una firma precisa quella di Cristian Fagone
Qui bisogna dirlo subito, non è cucina di pesce, è cucina di mare!
La tradizione costiera è il punto di partenza, ma la mano è quella di Cristian Fagone, affinata negli anni nei grandi ristoranti stellati, fino al passaggio fondamentale da Le Calandre di Massimiliano Alajmo.
Il risultato è dato da piatti riconoscibili, mai esagerati in cui la tecnica si percepisce ma non invade, dove i sapori sono coerenti e le materie prime di altissima qualità ad iniziare dal pescato che è principalmente locale.
Qui si percepisce la passione dello chef con l’attenta ricerca della qualità.
Fino al 15 maggio si gioca con una carta unica, condivisa tra pranzo e cena poi i ritmi cambiano e con loro anche l’offerta.

A pranzo, il mare, leggero ma non banale
Crudità importanti, ostriche, scampi, gamberi, tartare e piatti che raccontano il territorio con precisione, spaghetti con vongole veraci e bottarga, oppure quella con triglia e arancia che vi garantisco è una squisitezza ma che durerà ancora poco per colpa delle arance.
Mi sono dimenticato di dire che Cristian è di origine siciliana e dunque gli piace raccontare anche sapori di quella terra da cui proviene.
Il carrello del pescato e il gran fritto chiudono il cerchio con una concretezza che non tradisce mai.
Il nostro menù
Francesca e Cristian ci hanno fatto assaggiare alcuni dei piatti iconici che fanno parte della carta che non commentiamo nel dettaglio ma che ci hanno favorevolmente colpito ed emozionato gustativamente.
Benvenuto della cucina
Gambero rosso fritto e marinato, avocado e limone panino al vapore, tartare di tonno rosso siciliano, cipolle in agrodolce e maionese al wasabi vellutata di patate e porri, vongole veraci

Sashimi di ricciola leggermente affumicata, salsa agrodolce, maionese ai ricci di mare e battuto di peperoni

Carciofo arrosto, fonduta di pecorino, pan fritto e gel al limoncello

Ravioli di ricottina fatta in casa limone candito, mazzancolla marinata, gazpacho di pomodoro e capperi

Spaghetti triglia e arancia mantecati in guazzetto di mare e sedano croccante

Scampone alla catalana

Pannacotta al finocchietto selvatico, taralli salati e grattachecca al cioccolato fondente

Un menù coerente, scorrevole, gustoso, con carattere e abbinamento vini più che corretto che ci ha colpito molto per la ricerca di piccole cantine iconiche.
La sera, più profondità, stessa leggerezza
La carta si allarga, si fa più articolata, arrivano piatti come il risotto con astice e finger lime o i ravioli di ricottina con mazzancolla e gazpacho.
E poi secondi che hanno già il sapore dei classici contemporanei, come la ricciola scottata, il tiepido di mare, o la catalana di crostacei accompagnate da una perfetta suite di verdure croccanti.

Il vino, una questione personale
La carta dei vini, come già accennato, non segue le mode, le evita, nasce da rapporti diretti, da scelte intime, Toscana, Borgogna, Sicilia e Champagne, territori scelti per affinità, non per convenzione.
È una selezione che parla la stessa lingua della cucina, autentica, senza compromessi e costruita con meticolosa attenzione escludendo tutti ma dico proprio tutti nomi blasonati.

Dal mattino all’aperitivo per vivere il mare tutto il giorno
La Tana del Pirata è un luogo che accompagna tutta la giornata.
La mattina si apre con colazioni vere, pasticceria fresca, focaccine, profumo di caffè e durante il giorno, una proposta informale ma sempre curata, pensata per chi vuole mangiare bene senza appesantire il tempo.
Da metà giugno entra in scena lo smart lunch, un buffet dinamico, sempre diverso, pensato per non togliere nemmeno un’ora al mare.
E poi, finalmente, torna l’aperitivo.
Quello che mancava, quello giusto quando il sole cala e il mare ritrasmette i riflessi del sole ormai al declino, la terrazza diventa il posto dove restare, senza fretta, con un bicchiere in mano e la sensazione che la giornata non debba finire troppo in fretta.

Una stagione in evoluzione
La stagione sarà punteggiata da eventi speciali, piccoli, mirati, con ospiti del mondo del vino e della cucina, non grandi numeri, ma esperienze pensate, coerenti con lo spirito del progetto.
La Tana del Pirata oggi non vuole essere solo un ristorante sul mare ma diventare un racconto che unisce memoria, tecnica e visione, attraverso i sapori.
Un racconto di intenti di Francesca e Cristian che hanno deciso di intraprendere questa avventura aprendo un corridoio, non proprio cortissimo tra Bergamo e Marina di Castagneto Carducci, tra le loro due “case” dove vogliono esprimersi al meglio e raccontarsi secondo il loro stile, che per quelo che ho visto e assaggiato, è davvero identitario e ben riconoscibile oltre che davvero gustoso.
Un luogo da visitare e da provare!
© Tutte le foto dell’articolo, se non diversamente indicato, sono scattate da Alireza Mohtashami che ha contribuito anche alla stesura del testo. Tutte le immagini hanno copyright by marcobechi.it




