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Labo-ttega, la follia tra bar e cucina a Locale
Il mondo dell’alta miscelazione nel capoluogo toscano è esploso negli ultimi anni ma le vere novità nel settore in realtà non sono molte a parte Labo-ttega, la follia tra bar e cucina a Locale Firenze nata da qualche mese.

A dieci anni dalla sua apertura in qualche modo Locale Firenze doveva creare qualcosa di nuovo.
È un luogo talmente importante che è stato inserito anche al nr. 15 nella Top 500 Bar e al nr. 22 nella graduatoria di The World’s 50 Best Bars.
Come spazio per la novità è stato usato il cuore di Locale Firenze dove c’è uno spazio che per anni è rimasto silenzioso, quasi segreto, usato solo per eventi privati.
Palazzo Concini
Sotto le sale affrescate e l’eleganza del palazzo Concini, esiste un mondo sotterraneo fatto di pietra viva, archi antichi e tracce di una Firenze operosa e nascosta dove era la parte vitale del palazzo.

Scendere nel piano inferiore, lasciando la ricca bottigliera del bar soprastante, troveremo un mondo diverso con bottiglie colorate, alambicchi e grandi vasi per le fermentazioni.

Lì dove un tempo lavorava la servitù tra cucine, forni, lavanderie e sale di servizio oggi riaffiorano dettagli che raccontano secoli di storia tra pozzi, focolari, stipi incassati nei muri e perfino un antico forno.
Labo-ttega
Oggi quello spazio ha una nuova anima, si chiama Labo-ttega ed è il progetto più sperimentale di Locale Firenze, un experience bar dove ricerca e creatività si incontrano in un dialogo continuo tra cucina e mixology.
A guidarlo sono due figure che incarnano perfettamente lo spirito del luogo.

Simone Caponnetto lo chef e Fabio Fanni Bar Manager di Locale, grande appassionato di fermentazioni, in tandem hanno ideato Labo-ttega che è stata subito ben accolta dal General Manager Faramarz Posty.
Il loro punto d’incontro è la materia prima e la curiosità
Fermentazioni, Koji, kombucha, amazake diventano linguaggi condivisi, strumenti per costruire sapori coerenti.
Preparazioni profonde, mai fini a sé stesse, un incontro ardito ed inconsueto tra cibi e bevande volutamente mai troppo alcoliche.

Qui non si viene semplicemente a bere un cocktail, si entra in un percorso pensato, dove tecnica e territorio si intrecciano e ogni proposta nasce da un confronto costante tra cucina e bar dove si vive un’esperienza distaccandosi dalla routine quotidiana e che cambia con regolarità.

L’esperienza

Nessuna forzatura, nessun effetto speciale, solo sperimentazione consapevole, stagionalità e identità in perfetta sintonia tra bar e cucina che dialogano sempre insieme.
Spesso usano lo stesso ingrediente, anche inconsueto, sia nel bere che nel food come per esempio il drink (foto sotto) preparato con cinta senese che viene servita anche come pairing sia solido che liquido.

Labo-ttega è questo, un laboratorio nascosto nelle viscere di Firenze che oggi si apre al pubblico, trasformando antichi ambienti rinascimentali in uno spazio contemporaneo di ricerca e racconto.

Un luogo che dimostra come la storia, quando viene rispettata, possa diventare la base più solida per innovare e che propone un’esperienza che comunque vale la pena essere vissuta e che se non fatta dal vivo difficilmente può essere compresa.

Per adesso l’esperienza, prenotatile attraverso il sito di Locale, può essere effettuata per un massimo di 4 persone in contemporanea e solo per qualche sera alla settimana alle 18.00 o alle 20.00.

Volutamente non sono entrato nel merito e nella descrizione dei singoli abbinamenti perché è troppo importante che li scopriate da soli ma vi garantisco che sono tutti inconsueti e vi stupiranno piacevolmente.
Un’esperienza da non perdere!
Locale Firenze
Via Delle Seggiole, 12 Firenze
info@localefirenze.it Tel. +39 055 9067188
Prenotazioni per Labo_ttega
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