La splendida Villa di Geggiano
La splendida Villa di Geggiano

Food Blogger Tour Classico Berardenga con AIFB – Il Continuo

Ed eccoci dopo l’articolo su l’inizio dell’avventura, a quello con il racconto del secondo giorno in cui con i sei colleghi Food Blogger provenienti da tutta Italia e facenti parte, come me, dell’Associazione Italiana Food Blogger hanno  partecipato ad un Tour che si è sviluppato a Castelnuovo Berardenga con l’Associazione Classico Berardenga – Viticoltori in Castelnuovo.

Eravamo di molte parti d’Italia: Fabio Campetti dalla Toscana, Solema Cereser dal Friuli Venezia Giulia, Eleonora Giammarini dalla Puglia, Natascia Mura dalla Sardegna, Gabriella Pizzo dal Veneto e Elena Tordi dalla Lombardia.

Dopo la notte trascorsa ospiti dell’Agricola San Felice nella foresteria del Borgo, la mattina dopo la bella colazione al Ristorante Poggio Rosso ci siamo avviati alla scoperta di un piccolissimo ma valido produttore di pecorini Santino Corbeddu a Monteaperti dove c’è stata la famosa battaglia tra Senesi Ghibellini e Fiorentini Guelfi nel 1260 citata anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia.

La via per il caseificio a Montaperti
La via per il caseificio a Montaperti

La strada era difficoltosa ed impervia e la segnaletica per raggiungere il luogo praticamente assente ma ci hanno guidato le pecore che abbiamo visto lungo la via.

Le pecore al pascolo
Le pecore al pascolo

Dopo un pò ho chiamato Santino al telefono e lui è venuto ad aprire la porta del punto vendita. Ci ha mostrato i suoi formaggi pecorini che sono contraddistinti dal nome che identifica l’antica battaglia, ecco dunque il Ghibellino Fresco, il Ghibellino Rosso, il Ghibellino Nero e il Ghibellino Stagionato.

Santino Corbeddu con la sua produzione di pecorino
Santino Corbeddu con la sua produzione di pecorino

Abbiamo volentieri fatto gli assaggi che abbiamo gradito molto e siamo rimasti anche più del tempo dovuto ascoltando la sua storia fatta di sacrifico e passione che l’ha portato comunque ad avere ottimi riconoscimenti per i suoi formaggi che vengono richiesti dai ristoranti più importanti della zona.

I pecorini di Santino Corbeddu nelle varie stagionature
I pecorini di Santino Corbeddu nelle varie stagionature

Subito dopo siamo corsi via per raggiungere la nostra prossima tappa, La Villa di Geggiano.

Nella cantina della Villa di Geggiano
Nella cantina della Villa di Geggiano

Siamo entrati passando dalla cantina ed abbiamo trovato lavori in corso per la pulizia del fermentino dovuta alla recente svinatura per produrre gli interessanti vini identificati sotto la denominazione chianti classico.

L'ingresso al giardino all'Italiana della Villa di Geggiano
L’ingresso al giardino all’Italiana della Villa di Geggiano

La Villa di Geggiano è un gioiello di architettura di proprietà della famiglia Bianchi Bandinelli dal 1520 ma ristrutturata nella attuale forma ed arredi dal 1768 al 1779. Per un caso fortuito da allora è rimasto tutto immutato ed arredato in un eccentrico stile settecentesco con carte da parati e tendaggi parigini che sono coordinati con i mobili intagliati e decorati da artisti senesi dell’epoca. 

Alcuni splendidi dettagli esterni e interni della Villa di Geggiano
Alcuni splendidi dettagli esterni e interni della Villa di Geggiano

Nella villa, set cinematografico del film Io ballo da solo di B.Bertolucci del 1996, è ancora presente il letto dove fu ospitato l’illustre scrittore Vittorio Alfieri.

Andrea Bianchi Boscu Bandinelli nella Villa di Geggiano
Andrea Bianchi Boscu Bandinelli nella Villa di Geggiano

Siamo stati accolti da Andrea Bianchi Boscu Bandinelli in maniera squisita e dopo la visita della villa ci ha fatto accomodare nella sala da pranzo dove abbiamo gustato molte delizie chiantigiane.

Il pranzo degustato alla Villa di Geggiano
Il pranzo degustato alla Villa di Geggiano

I vini della Villa di Geggiano, nel loro percorso degustativo iniziato con l’Igt. Bandinello Toscano 2017, proseguito con il Chianti Classico Villa di Geggiano 2015, con la Riserva di Chianti Classico 2012 e infine il Chianti Classico Villa di Geggiano 2006, ci hanno proprio mostrato il carattere di questa terra che esprime un sangiovese dalla grande personalità.

I vini della Villa di Geggiano degustati durante il pranzo
I vini della Villa di Geggiano degustati durante il pranzo

Di fronte al cancello del giardino all’italiana e con lo sfondo della villa abbiamo scattato una foto con Andrea e suo fratello a cui siamo stati veramente grati della squisita ospitalità.

I nostri blogger in visita alla Villa di Geggiano
I nostri blogger in visita alla Villa di Geggiano

Ma la nostra strada non è ancora terminata, un’altra tappa importante ci aspettava a Castelnuovo Berardenga dove abbiamo visitato la Fattoria di Fèlsina.

La Fattoria di Felsina
La Fattoria di Fèlsina

Fèlsina è una bellissima realtà che si trova proprio vicinissima all’abitato di Castelnuovo Berardenga ed è famosa sia per i suoi vini che per l’olio che produce generalmente monocultivar e denocciolato. 

Felsina
Felsina

Prima di tutto abbiamo visitato la cantina di Fèlsina (il nome ha provenienza etrusca e significa fertile ed un tempo è stata fattoria dei Granduchi di Toscana, dedicata principalmente all’olivicoltura con pochi ettari destinati alla viticoltura). 

La cantina di Felsina
La cantina di Fèlsina

La cantina di Fèlsina e suggestiva e dentro ad essa trovano collocazione, oltre ai vini anche svariate opere d’arte.

un particolare della vinsantaia della cantina di Felsina
Un particolare della vinsantaia della cantina di Felsina

Dopo la piacevole visita della cantina abbiamo approfittato e ci siamo accomodati per fare una interessante degustazione di oli monocultivar che sono il fiore all’occhiello di Fèlsina. Abbiamo assaggiato tutti del 2017, un Pendolino, un Leccino, un Moraiolo, un Raggiolo ed alla fine un Berardenga plurivarietale, tutti franti nel moderno frantoio situato all’interno della Fattoria di Fèlsina. Subito dopo l’assaggio dell’olio abbiamo assaggiato anche una gamma di vini della fattoria che ce ne hanno dato un’immagine anche dal punto di vista enologico. Il primo è stato l’Igt I Sistri Chardonnay 2016, poi il Chianti Classico 2016, a seguire la Riserva di Chianti Classico 2015 e per ultimo il fiore all’occhiello di Fèlsina l’Igt. Fontalloro 2015 che ci ha appagato con le sue note eleganti e corpose. 

I vini e gli oli della Fattoria di Felsina degustati il pomeriggio
I vini e gli oli della Fattoria di Felsina degustati il pomeriggio

Vicinissimo a Fèlsina si trova una chicca di Castelnuovo Berardenga, Il Museo del Paesaggio

Il Museo del Paesaggio a Castelnuovo Berardenga
Il Museo del Paesaggio a Castelnuovo Berardenga

dove ci aspettavano per un aperitivo Elena Gallo, Presidente dell’Associazione Classico Berardenga ed altri membri e produttori dell’associazione per raccontarci chi sono.

Elena Gallo Presidente dell'Associazione Classico Berardenga
Elena Gallo Presidente dell’Associazione Classico Berardenga

Per farci conoscere almeno in parte le voci di tutti quelli che hanno creduto in questo progetto che vede i produttori collaborare e non farsi concorrenza.

I vini del Chianti Classico Berardenga
I vini del Chianti Classico Berardenga

Insieme ai vini di alcuni produttori con cui abbiamo brindato, che abbiamo assaggiato l’aperitivo, tutto toscano preparato dalla Taverna della Berardenga.

L'aperitivo preparato dalla Taverna della Berardenga
L’aperitivo preparato dalla Taverna della Berardenga

Sinceramente provati dalla maratona enologica ci siamo poi avviati al Relais Borgo Scopeto dove siamo giunti appena in tempo per la cena.

Borgo Scopeto
Borgo Scopeto

Tutto lo staff di cucina, capeggiato dallo Chef Angelo Maucione, e di sala condotto da Adriano Guerri ci ha riservato una splendida accoglienza.

Lo chef e lo staff del Ristorante di Borgo Scopeto
Lo chef e lo staff del Ristorante di Borgo Scopeto

I piatti erano impeccabili e saporiti, proprio sinonimo di territorialità, specialmente i pici con l’anatra che avevano dell’incredibile.

I piatti degustati per la cena a Borgo Scopeto
I piatti degustati per la cena a Borgo Scopeto

L’abbinamento vini, più che azzeccato, in cui abbiamo assaggiato l’Igt. Le Grance 2015, Palazzo Altesi, l’Igt proveniente da Montalcino 2015, Cà del Pazzo, Igt di San’Antimo 2015 e poi il Moscadello di Montalcino per terminare con il dolce e dopo il caffè la Grappa di Borgo Scopeto, ha accompagnato egregiamente le portate.

I vini di Borgo Scopeto degustati durante la cena
I vini di Borgo Scopeto degustati durante la cena

Felici, sazi di cibo, di vini, di forti emozioni siamo andati a riposare per affrontare il giorno seguente l’ultima tappa del nostro viaggio.


Classico Berardenga – Viticoltori in Castelnuovo

Fabio Campetti
Solema Ceresar
Eleonora Giammarini
Natascia Mura (Natalie Moore)
Gabriella Pizzo
Elena Tordi


Scritto da Marco Bechi +393394977937 marcobechi.it@gmail.com

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