Aminta
Aminta

Aminta, il nuovo respiro di Montalcino firmato Famiglia Cecchi

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Aminta, il nuovo respiro di Montalcino firmato Famiglia Cecchi

La campagna Toscana è invidiata da tutto il mondo, è un luogo unico dove la terra parla attraverso il vento e i filari raccontano storie di pazienza, attesa e rispetto ed è qui che è nata Aminta, il nuovo respiro di Montalcino firmato Famiglia Cecchi.

Presentazione di Aminta
Presentazione di Aminta con Andrea e Giulia Cecchi

È a Castelnuovo dell’Abate, accanto all’Abbazia di Sant’Antimo, che nasce la nuova tenuta di Famiglia Cecchi, presentata ufficialmente a Firenze da Andrea Cecchi e dalla figlia Giulia, quarta e quinta generazione di una dinastia che da oltre centotrent’anni porta alto il nome del vino toscano iniziando dal Chianti Classico per poi espandersi in Maremma e giungere alfine nel territorio ilcinese.

È stato un ritorno ideale, un completamento naturale di un viaggio lungo una vita, sempre nel segno del Sangiovese, vitigno identitario, cuore e radice dell’anima toscana.

“Con Aminta abbiamo voluto completare un percorso che da sempre ci lega al Sangiovese”, racconta Andrea Cecchi. “Entrare a Montalcino è stato il risultato di una scelta attenta, maturata nel tempo, che ci ha portati a investire in un territorio di straordinaria complessità e prestigio”.

Sei ettari di vigne adagiate sull’area sud-orientale del distretto del Brunello, in tre corpi distinti, Pian Bossolino, Cantina e Caselle, protetti dallo sguardo del Monte Amiata.

Qui, tra galestro, pietraforte e sabbie messiniane, il terreno respira e si racconta, donando vini di estrema precisione e carattere.

Giulia e Andrea Cecchi
Giulia e Andrea Cecchi

L’origine del nome

Il nome Aminta è un intreccio di radici e sentimenti.

È un omaggio alla madre di Andrea Cecchi, Anita Sardelli, donna forte e ispiratrice, artista delicata e intensa, i cui disegni originali rivivono oggi sulle etichette.

Ma è anche un richiamo al Monte Amiata, gigante buono che influenza il microclima, e a quella fonte naturale che sgorga al margine del bosco, proprio come nella favola pastorale di Tasso, L’Aminta.

Andrea Cecchi
Andrea Cecchi

Dopo anni di lavoro silenzioso, la tenuta si svela con le sue prime due creature:
il Rosso di Montalcino DOC 2023, vibrante e giovane, e il Brunello di Montalcino DOCG 2020, profondo e misurato, disponibile in sole 3.000 bottiglie numerate.

Piccole produzioni, grandi ambizioni, la cura di chi non ha fretta e crede nella longevità come valore.

E così, tra i calici e le parole, la presentazione fiorentina si è trasformata in un viaggio sensoriale.

La degustazione di Rosso di Montalcino

Il Rosso di Montalcino 2023 apre il sipario con il suo ritmo agile e la freschezza dovuta al passaggio in solo cemento, un frutto rosso piccolo emerge al naso con una nota leggermente piccante e di macchia mediterranea. La bocca è piacevole e vi rimane il sentore della marasca.

Rosso di Montalcino 2023
Rosso di Montalcino 2023

Poi arriva il Il Rosso di Montalcino 2024 con note di frutta matura, delicato, piccante e fresco.

Si sente la pietra dove si avvolgono le radici e il fiore di giaggiolo, in bocca è succoso, equilibtato e rotondo.

Rosso di Montalcino 2024
Rosso di Montalcino 2024

La degustazione di Brunello di Montalcino

Brunello 2020, e il tempo cambia respiro, la trama si fa più fitta, la voce del Sangiovese si fa profonda, elegante, quasi meditativa.

Sentori di prugna e di frutta matura avvolgono il naso mentre la bocca rivela un vino ben definito, succoso, profondo, elegante, di buona beva ma potente.

Brunello di Montalcino 2020
Brunello di Montalcino 2020

Il Brunello di Montalcino 2021 è ancora un giovane rampante che ha bisogno di tempo pur presentando già una buona trama tannica e una piacevole freschezza.

Un vino fresco e vivace, sapido, minerale e dalla corretta acidità.

Brunello di Montalcino 2021
Brunello di Montalcino 2021

Nel silenzio della degustazione effettuata nella bella cornice dell’Enoteca Innocenti Wines a Firenze, il pensiero corre a Montalcino, a quella sorgente ai margini del bosco.

Qui l’acqua scorre lenta, la vite respira, pensi alla memoria di una madre, all’eco di una terra e alla passione di Andrea per la famiglia, perchè alla fine il vino è anche poesia.

Andrea Cecchi e i fratelli Innocenti
Andrea Cecchi e i fratelli Innocenti dell’Enoteca Innocenti Wines

Aminta è tutto questo, un gesto d’amore per Montalcino, una dichiarazione di identità, un sorso che racconta la Toscana più autentica che si distingue dalla moltitudine di vini di Montalcino.


Aminta

Loc. Bellavista, Castelnuovo dell’Abate n. 5 Montalcino (SI)

Email.  info@amintamontalcino.it Telefono  +39 057754311  +39 3406920885

 


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