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Villa Petriolo, dove l’utopia diventa reale e incontra Norbert Niederkofler
La campagna toscana è un sogno, Villa Petriolo, dove l’utopia diventa reale e la sostenibilità e l’economia circolare sono i cardini portanti dell’accoglienza di campagna, sa tenere insieme il passato e il futuro, la bellezza e la fatica, l’uomo e la natura.

Le indicazioni portano l’indicazione per agriturismo ma non lo è proprio, non è nemmeno solo una villa, né solo una tenuta agricola.
È un ecosistema, un organismo vivo che respira con la terra, che produce, accoglie, rigenera.
Un luogo dove la sostenibilità non è un’etichetta ma una promessa mantenuta ogni giorno con solo frutta di stagione e verdura di stagione.

Qui, tra oliveti, vigneti e boschi che si specchiano nei laghetti, la parola “utopia” smette di essere un’idea e diventa esperienza concreta tra le pecore, i maiali di cinta senese, le anatre che gli ospiti possono incontrare appena fuori dalle loro camere.
L’idea di Villa Petriolo
Il sogno di Daniele Nannetti e dei suoi partner, Héctor Cuadra Muñoz e María Elena Aguado, è stato quello di restituire nuova vita a un borgo antico, trasformandolo in un laboratorio di ospitalità contemporanea, un modello di “nuovo lusso” fondato sull’etica, sull’autenticità e sul rispetto.

Entrare a Villa Petriolo è come entrare in una macchina del tempo, attraversare un ponte tra secoli, la villa rinascimentale, un tempo dimora degli Albizi e poi degli Alessandri, è oggi un resort raffinato dove ogni dettaglio racconta il legame con la terra.

Le camere e le suite si affacciano su un paesaggio che sembra dipinto ad olio, mentre le due piscine, la veranda luminosa per la colazione e La Bottega, cocktail bar agricolo e scrigno di prodotti biologici, disegnano un ritmo di vita che profuma di benessere naturale.

L’offerta gastronomica
La cucina è un capitolo a parte infatti qui lo chef Stefano Pinciaroli e il maître Lorenzo Caponi guidano un racconto gastronomico che parte dai campi e ritorna alla tavola.
Ogni piatto è un dialogo tra sapori antichi e intuizioni moderne, tra tecnica e istinto sia la sera al fine dining PS Ristorante, allestito all’interno della vecchia cantina in mezzo ai tini di cemento, insignito della stella verde Michelin che all’osteria Golpaja, dove la materia prima, quasi tutta di produzione propria aziendale, diventa emozione pura.
E poi ci sono loro, gli animali della fattoria le cinte senesi, le capre, le pecore, i due pastori dei Pirenei, Milano e Torino che ricordano a tutti che la natura qui non è cornice, ma protagonista.
BWT Diamond Mineralized Water

Ed è da questa visione che nasce BWT Diamond Mineralized Water, un’acqua che sembra racchiudere in sé il senso stesso di questo luogo.
Provenienza locale, arricchita con silicati e magnesio, è un’acqua che non solo esalta i sapori, ma racconta un nuovo modo di intendere il lusso, quello che non spreca, non pesa sull’ambiente, non lascia tracce se non di bellezza.
Niente bottiglie monouso, nessun trasporto, solo la purezza dell’acqua, la leggerezza del gesto, la consapevolezza di fare parte di un cambiamento.
A Villa Petriolo, anche un bicchiere d’acqua diventa un atto di rispetto, un piccolo lusso gentile che sa di futuro.
Cena di gala a quattro mani con Niederkofler e Pinciaroli

Per celebrare questa unione tra ospitalità, tecnologia e cucina etica, lo scorso 4 novembre 2025 Villa Petriolo e BWT hanno dato vita a una serata simbolica e luminosa, una cena di gala a quattro mani a sostegno della Andrea Bocelli Foundation, che da anni si impegna per restituire dignità e speranza a chi vive situazioni di fragilità.
A interpretare questo dialogo tra territori e valori, due protagonisti d’eccezione, Norbert Niederkofler, chef tre stelle Michelin, pioniere della cucina etica, fautore del progetto Cook the Mountain e ambassador BWT, e Stefano Pinciaroli, chef del PS Ristorante di Villa Petriolo, insignito della stella verde Michelin per la sua visione virtuosa e territoriale.

Insieme hanno dato vita a un menù che era un viaggio sensoriale e morale, un racconto fatto di sapori e pensieri.

Norbert Niederkofler
Niederkofler ha portato la sua montagna con la Trota affumicata, piatti che parlano di purezza e radici, arricchiti con verdure ed erbe fresche raccolte negli orti della tenuta,

Ha portato poi le Chicche di patate, cavolo nero e cuore di bue.

Stefano Pinciaroli
Pinciaroli ha risposto con la sua Toscana più sincera, il Conigliolo, che racchiude il rispetto per la materia prima e la verità della filiera corta,

Per finire il Dessert d’autunno, una chiusura poetica che profuma di stagioni, memoria e calore.

Ad accompagnare ogni piatto, i vini biologici di Villa Petriolo, produzioni riservate, nate solo per chi vive l’esperienza del luogo. Vini che non cercano palcoscenici, ma raccontano sottovoce un territorio autentico, fatto di colline e mani che lavorano la terra con rispetto.

E così, tra un calice e una nota di solidarietà, Villa Petriolo ha tracciato ancora una volta la direzione del suo cammino, un luogo dove il lusso si misura in consapevolezza, dove ogni dettaglio è pensato per durare, e dove la bellezza, quella vera, è fatta di gesti semplici, profondi e necessari.

La certificazione
Villa Petriolo è il primo resort italiano certificato per il turismo sostenibile ISO 21401, oltre che per la Water e Carbon Footprint, ma più che le certificazioni, qui contano i volti.
Quelli delle persone che vivono e lavorano nella tenuta, custodi di un sapere antico che oggi diventa futuro.

“Il nuovo lusso sostenibile”, racconta Nannetti, “è l’armonia tra i più alti standard di qualità e l’etica della sostenibilità”.

E a Villa Petriolo questa armonia si sente ovunque, nella luce che filtra al mattino tra le vigne, nel profumo del pane cotto nel forno della fattoria, nel silenzio che accompagna la sera quando il cielo si tinge di rosa e le colline si preparano a riposare.

Villa Petriolo non è solo un luogo da visitare ma è un’idea di mondo possibile, un rinascimento contemporaneo dove l’utopia finalmente ha trovato casa.
Ci andremo presto a visitarla insieme per comprenderla meglio.
Villa Petriolo
Via di Petriolo, 7 – Cerreto Guidi (FI)
E-Mail: info@villapetriolotuscany.com – Tel: +39 0571 1771225
© Tutte le foto dell’articolo, se non diversamente indicato, sono scattate da Alireza Mohtashami che ha contribuito anche alla stesura del testo. Tutte le immagini hanno copyright by marcobechi.it




