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Lettera aperta a Enti, istituzioni, produttori, associazioni della provincia di Siena e a tutti coloro che fanno parte della filiera alimentare (a chi produce, a chi trasforma, a chi vende e a chi consuma ma anche a chi educa)
Slow Food è un’associazione no-profit con 100000 soci in 130 Paesi. Slow Food promuove il cibo buono e di qualità, proveniente da quelle produzioni che rispettano l’ambiente, tutelano la biodiversità e riconoscono la giusta remunerazione ai produttori.
Terra Madre è un progetto concepito da Slow Food, frutto del suo percorso di crescita e che oggi ha il suo fulcro nella convinzione che “mangiare è un atto agricolo e produrre è un atto gastronomico”. La rete di Terra Madre è costituita da tutti coloro che vogliono agire per preservare, incoraggiare e promuovere metodi di produzione alimentare sostenibili, in armonia con la natura, il paesaggio, la tradizione. Al centro del loro impegno c’è un’attenzione particolare per i territori, per le varietà vegetali e le specie animali che hanno permesso nei secoli di preservare la fertilità delle terre.
L’obiettivo è creare tante reti locali di Terra Madre.
Per questo Slow Food Toscana, che ha scelto come impegno fondamentale associativo la costruzione del progetto della Rete di Terra Madre Toscana, ha favorito la costituzione nelle varie province di “nodi provinciali” in cui dovrebbero ritrovarsi tutti i soggetti, a partire da Slow Food, le istituzioni locali, i produttori, le associazioni, che si impegnano da anni sulla conservazione, valorizzazione e sviluppo dell’economia locale e possono insieme costruire progetti su questo. Ogni anno, dal gennaio 2008, si svolge l’evento Parlamento di Terra Madre Toscana, un’occasione per fare il punto della situazione, confrontarsi sui vari progetti locali, ma anche su quelli che nascono dall’incontro delle nostre comunità con le comunità di Terra Madre del nord e del sud del mondo, incontro che dal 2004 si svolge ogni due anni nella nostra Regione, in occasione dell’evento Terra Madre a Torino. A Siena vogliamo sviluppare il “Nodo Provinciale della Rete di Terra Madre” che, coordinando le tre condotte del territorio, “Montepulciano Chiusi” (Fiduciario Alberto Baraldi), “Siena” (Fiduciario Duccio Lazzeretti) e “San Gimignano Alta Val d’Elsa” (Fiduciario Alessio Lombardini), intende favorire la creazione di una rete capace di riunire, in ogni provincia, tutti coloro che fanno parte della filiera alimentare (da chi produce, a chi trasforma, a chi vende a chi consuma ma anche a chi educa).
Riteniamo perciò necessaria una sinergia tra amministrazioni, enti locali, associazioni, educatori, ma soprattutto tra produttori, ristoratori e consumatori, per promuovere la qualificazione dell’offerta con il miglioramento della materia prima ed il mantenimento di un prezzo “giusto”.
Quanto sopra premesso confidiamo nella vostra consapevole disponibilità – nell’ambito delle rispettive capacità e competenze – a favorire la creazione di una Rete che, nel pieno spirito di Slow Food, sia capace di sostenere e divulgare, specialmente tra i giovani, i punti sottoindicati che costituiscono solo una traccia di quello che intendiamo :
1. Fatevi (un) piacere!
Prendetevi il tempo per gustare e ascoltate le vostre sensazioni:
questo è il miglior modo per mangiare bene!
2. Portate in tavola le stagioni
Ad ogni stagione ritrovate il piacere dei sapori che non gustate da un anno.
3. Pensate globale, mangiate locale!
Scegliete i prodotti degli agricoltori e degli allevatori vicini a casa vostra:
così renderete più forte l’economia locale e contribuirete a rafforzare i legami
tra gli abitanti del vostro territorio.
4. Mangiate qualcosa coltivato da voi… coltivate qualcosa che voi mangiate.
Questo è il miglior modo per mettervi in contatto con la natura.
5. Incontrate di persona agricoltori, allevatori, artigiani e commercianti specializzati
Comperate prodotti a filiera corta (mercati dei contadini, gruppi d’acquisto)
o presso artigiani (panettieri, salumieri, formaggiai)
o presso commercianti specializzati e competenti
6. Siate curiosi!
Al negozio, al ristorante, al bar, al supermercato, fate domande sulla qualità dei prodotti!
7. Scegliete con particolare cura gli alimenti di origine animale
Quando mangiate la carne scegliete sempre quella che proviene da allevamenti al pascolo
(vitello, agnello) o da allevamenti semi-estensivi (suino, pollame)
8. Variate la vostra alimentazione per difendere la biodiversità agricola
Provate varietà rare ed insolite di patate, cereali, frutta e verdura.
9. Mangiate prodotti integrali e al naturale, scegliete prodotti non trasformati.
I prodotti già trasformati, pronti da mangiare, contengono molti alimenti modificati
e grassi di bassa qualità nutritiva.
10. Cucinate!
È il miglior modo per risparmiare e per sapere esattamente cosa mangiate,
è un piacere quotidiano che fate a voi stessi e a coloro che amate.
11. Spendete meglio, spendete meno!
Mangiare meglio non vuol dire per forza spendere di più, non risparmiare sulla qualità!
12. Diventate esploratori del gusto!
Educate i bambini e i vostri amici e conoscenti al vero piacere di mangiare.
Nell’augurarci l’attivo coinvolgimento di tutte le realtà del territorio per collaborare alla costruzione ed al funzionamento di questo Nodo, offriamo la nostra disponibilità a scambi di idee ed approfondimenti nonché all’effettuazione di progetti atti a sviluppare le considerazioni su esposte.
Siamo pertanto disponibili intanto a:
- Sviluppare il progetto dell’Alleanza dei cuochi e dei Presidi, una grande rete solidale dove i cuochi incontrano e stringono un patto con i produttori dei Presìdi Slow Food, impegnandosi a cucinare e valorizzare i loro prodotti. I cuochi che ad oggi vi aderiscono, presso 200 locali in tutta Italia, garantiscono l’impiego regolare dei prodotti di almeno tre Presìdi, privilegiando quelli del proprio territorio, e contrassegnandoli nei menu con l’apposito simbolo. Per garantire la completa tracciabilità e per offrire massima visibilità ai protagonisti dei Presìdi Slow Food, sul menu viene sempre indicato inoltre il nome del produttore.
- Educare al gusto, perché uno dei fini di Slow Food è quello di occuparsi di educazione alimentare e del gusto di grandi e piccini per allenare i sensi a riscoprire il gusto dei sapori e per nutrire la mente con il sapere del cibo. “Il gusto di saperne di più” è lo slogan che accompagna il “Master of Food” sin dal suo primo anno di attività, esprimendo il legame tra il cibo e il piacere, il riconoscimento dei sapori e i riti della tavola, ma anche l’interesse e la curiosità di scoprire dietro un piatto od un prodotto la storia, i volti e le mani di coloro che lo hanno manipolato
- Costruire eventi nel territorio per sviluppare la convivialità tra le persone, per salvaguardare la storia e la cultura locale, per presentare, far conoscere ed incrementare le piccole realtà produttive ed i ristoratori che si riconoscono in questa filosofia; tutto ciò ad integrazione dell’attività di Slow Food Italia che organizza il Salone Internazionale del Gusto e Terra Madre (l’incontro mondiale tra le comunità del cibo), Cheese (la rassegna internazionale del formaggio di qualità) Slow Fish (il salone del pesce sostenibile) e di Slow Food Toscana che propone già Slow Folk (l’unione tra la musica popolare e la convivialità).
Vi comunichiamo che sabato 18 giugno 2011 si celebrerà la prima edizione della Festa nazionale di Slow Food. Una festa in piazza, per farsi conoscere e raccontare cosa siamo, spiegando perché Slow Food crede nell’economia locale e nella forza di essere una rete, attraverso la quale è possibile condividere conoscenze, idee e comportamenti quotidiani virtuosi.
Sarà anche l’occasione per festeggiare i 25 anni della nostra Associazione, fondata nel 1986.
Questa prima Festa nazionale sarà dedicata al tema della piccola agricoltura di prossimità e all’alleanza che in vari modi Slow Food ha stretto o intende stringere con i produttori locali. I produttori quel giorno dovranno essere in piazza con la Condotta a testimoniare la loro esperienza con Slow Food, a incontrare le persone che magari non sanno che nel loro territorio esistono realtà produttive di qualità, che hanno bisogno di essere conosciute e valorizzate. Potrà anche essere l’occasione per impegnarsi su nuovi fronti proprio insieme a voi.
Grazie per l’attenzione….
Per ogni informazione o chiarimento rivolgersi a:
Coordinatore del Nodo della Rete di Terra Madre della Provincia di Siena
Marco Bechi Tel. +393394977937 – Fax.+390577317821 – e.mail mb@marcobechi.it
oppure per i relativi territori
Condotta “Montepulciano – Chiusi”
Fiduciario Alberto Baraldi Tel. +39 3388088830 slowfood.baraldi@virgilio.it
comprendente i comuni di: Asciano, Cetona, Chianciano Terme, Chiusi, Montepulciano, Rapolano Terme, San Casciano dei Bagni, San Giovanni d’Asso, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda.
Condotta “San Gimignano – Alta Val d’Elsa”
Fiduciario Alessio Lombardini Tel. +393358058238 slowfoodcollisenesi@gmail.com
comprendente i comuni di: Radicandoli, Casole d’Elsa, Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi, San Gimignano, Monticiano, Chiusdino.
Condotta “Siena”
Fiduciario Duccio Lazzeretti Tel +393453345237 fiduciario@slowfoodsiena.it
comprendente i comuni di: Buonconvento, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti, Montalcino, Monteriggioni, Monteroni d’Arbia, Murlo, Radda in Chianti, Siena, Sovicille.
La rete di Terra Madre è costituita da tutti coloro che vogliono agire per preservare, incoraggiare e promuovere metodi di produzione alimentare sostenibili, in armonia con la natura, il paesaggio, la tradizione, difendendo e sviluppando l’economia locale.
Giorno dopo giorno, cresce e si rafforza per dare una valenza vera, sociale ed economica, al lavoro dei piccoli produttori che rispettano la terra e l’uomo.
In Brasile, la comunità di raccoglitori di ostriche di Cananéia collabora con la comunità di pescatrici di granchi aratù per un uso attento delle risorse ambientali, mentre le comunità di produttori di mais criollo e amaranto, in Messico, hanno lanciato una campagna in difesa del mais di origine, contro il dilagare delle sementi OGM.
In Kenya, in occasione del Terra Madre Day, le comunità del cibo hanno piantato circa 4.000 alberi di varietà locali da frutto, mentre in Etiopia sta nascendo una rete locale di apicoltori che condivideranno le esperienze e le tecniche produttive apprese dai Presìdi del miele bianco di Wukro e del vulcano di Wenchi.
E’ necessario sostenere queste e molte altre iniziative che le comunità di Terra Madre portano avanti ogni giorno, dal Burkina Faso al Pakistan, dalla Bielorussia alla Nuova Zelanda ma prima di tutto occorre iniziare da ciò che è a noi più vicino.
Dobbiamo far crescere la rete di Terra Madre dando un sostegno concreto alle comunità del cibo attraverso i nostri progetti in tutto il mondo sviluppando le sinergie locali.
Una rivoluzione globale può nascere soltanto da radici locali!”
“Cosa facciamo:
Slow Food è un’associazione internazionale nata nel 1989 per contrastare il fast food e la fast life.
Slow Food significa dare la giusta importanza a ciò che si mangia, conoscere la sua origine e il lavoro dei produttori, rispettare il ritmo delle stagioni, essere consapevoli che le scelte alimentari quotidiane influiscono sul futuro del pianeta. Ma soprattutto, significa fare tutto questo mettendo insieme piacere e responsabilità e rendendoli inseparabili.
La Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus sostiene le comunità dei piccoli produttori, difende la biodiversità alimentare, custodisce i cibi tradizionali e valorizza i territori, creando nuovi modelli economici e mettendoli in pratica in tutto il mondo. I suoi progetti principali sono i Presìdi, i Mercati della Terra e l’Arca del Gusto.
Terra Madre dà voce ai contadini e ai produttori di cibo di tutto il mondo e li mette in contatto con i cuochi, gli accademici e i giovani, per costruire una rete internazionale capace di migliorare il sistema della produzione e della distribuzione del cibo. Gli incontri si tengono a livello locale, regionale e internazionale. Ogni due anni la città di Torino ospita l’incontro mondiale di tutte le comunità del cibo.
Con i suoi progetti di Educazione del Gusto, Slow Food aiuta a conoscere meglio il cibo, a comprendere da dove proviene, come è prodotto e da chi, costruendo una consapevolezza nuova e stimolando cambiamenti sociali virtuosi.
Slow Food organizza e promuove eventi a livello internazionale e locale, per diffondere la conoscenza dei prodotti artigianali, promuovere un’agricoltura sostenibile, mettere in contatto produttori e consumatori (o meglio, co-produttori).
Slow Food ottiene questi risultati grazie a una vasta rete di volontari: 100.000 soci e migliaia di agricoltori, allevatori, pescatori, produttori, studiosi, cuochi e giovani, attivi in più di 150 paesi. Nove Paesi hanno una propria associazione nazionale: Italia, Stati Uniti, Germania, Svizzera, Regno Unito, Olanda, Australia, Giappone e Francia.
Slow Food ha creato la Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus nel 2003 e ha lanciato la rete di Terra Madre nel 2004 per dare visibilità ai piccoli agricoltori e ai produttori sostenibili e metterli in rete con altre figure chiave, per cambiare radicalmente i nostri sistemi alimentari, puntando sulla collaborazione e lo scambio. Da allora si sono tenuti tre incontri internazionali e diversi eventi regionali e locali di Terra Madre, che hanno contribuito a diffondere il messaggio di Slow Food in modo significativo e ne hanno aumentato l’impatto sociale, ambientale ed economico in tutto il mondo.
L’Arca del Gusto, i Presìdi, i Mercati della Terra, i progetti di educazione del gusto e Terra Madre sono nati in Italia, ma poi si sono moltiplicati in molti paesi di tutto il mondo. Il raggio d’azione di Slow Food ha così raggiunto le comunità del cibo di 150 paesi.
* La rete di Slow Food realizza in media un evento ogni 2 ore e mezza: più di 3500 eventi all’anno…
* 10.000 produttori in tutto il mondo sono coinvolti nei Presìdi Slow Food.
* Più di 1000 condotte Slow Food e 1600 comunità di Terra Madre stanno lavorando per un futuro buono, pulito e giusto in 150 paesi.
* L’Arca del Gusto raccoglie oltre 800 prodotti a rischio di estinzione, per salvare specie, tradizioni e culture alimentari dalla scomparsa.”
“ L’impatto sociale, economico, ambientale sulle comunità locali
Slow Food si impegna perché ciascuno abbia diritto a un cibo buono, pulito e giusto, e propone nuovi modelli di produzione e di consumo. I suoi obiettivi sono il rafforzamento delle comunità locali di tutto il mondo e la costruzione di una consapevolezza nuova da parte di produttori e consumatori. La nostra associazione lavora su più livelli – dal locale al globale, con iniziative spontanee e progetti più organici e complessi – per cui l’impatto complessivo è difficile da quantificare.
I progetti spesso hanno risultati a lungo termine e la loro portata è amplificata dal loro valore esemplare e dalla loro replicabilità.
“ E’ importante:
– rafforzare le economie locali nei paesi del Sud del mondo, sostenendo i piccoli produttori e promuovendo la filiera corta;
– salvaguardare prodotti, razze animali e varietà vegetali a rischio di estinzione;
– mettere in contatto le comunità dei produttori di Terra Madre, con l’organizzazione di incontri regionali in cui possano discutere, condividere conoscenze, mettere a confronto generazioni diverse;
– realizzare progetti di educazione alimentare e del gusto in tutto il mondo: orti scolastici e attività nelle scuole, negli ospedali e nelle comunità, per migliorare la consapevolezza del legame fra cibo locale, salute, agricoltura, ambiente, cultura.
Slow Food propone un modello alimentare locale e sostenibile, attraverso progetti e soluzioni concrete.
Dobbiamo cambiare le politiche sul cibo, per consegnare un mondo migliore alle generazioni future”.
Siena, 8 marzo 2011
Ricordate, per ogni informazione o chiarimento rivolgersi a:
Coordinatore del Nodo della Rete di Terra Madre della Provincia di Siena
Marco Bechi Tel. +393394977937 – Fax.+390577317821 – e.mail mb@marcobechi.it
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(Fonti www.slowfood.it – www.terramadre.info – www.locandadelletrechiavi.it)





