Colazione al Teatro

Colazione al Museo 2026 a Cortona il nuovo anno si assaggia tra Etruschi, arte e memoria

Colazione al Museo 2026 a Cortona il nuovo anno si assaggia tra Etruschi, arte e memoria

Il primo giorno dell’anno ha un sapore preciso, riconoscibile, ormai rituale, lo rende unico la colazione al Museo 2026 a Cortona il nuovo anno si assaggia tra Etruschi, arte e memoria, il Curtun Brunch.

Da diciassette anni, il Capodanno non comincia con il brindisi tardivo della notte, ma con un gesto più colto e consapevole, la Colazione al Museo, ospitata nelle sale del MAEC, Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, uno dei poli archeologici più importanti della Toscana.

Un evento che è diventato tradizione delle festività natalizie, capace di unire alta gastronomia, patrimonio culturale e identità territoriale.

E che, non a caso, si svolge proprio il 1° gennaio, quando la maggior parte dei musei nazionali resta chiusa, una scelta controcorrente che negli anni ha attirato visitatori da tutta Italia e dall’estero, trasformando Cortona in un punto di riferimento del buon vivere di inizio anno.

Curtun Brunch, il racconto di un territorio che affonda le radici nel tempo

Il tema dell’edizione 2026 è Curtun Brunch, un omaggio ai banchetti e ai simposi etruschi, a quell’arte della convivialità che gli antichi avevano già elevato a gesto culturale.

Qui la cucina non è mai esercizio di stile, ma narrazione, ogni piatto nasce da un dialogo con la storia, con il territorio, con le sue profondissime radici agricole e simboliche.

L’alimentazione antica diventa così chiave di lettura del presente.

Riconoscere nel passato elementi ancora vivi significa mantenere acceso l’amore per la cucina del territorio, comprenderne l’origine, rispettarne l’evoluzione.

Arte che ritorna, cucina che interpreta

Quest’anno la Colazione al Museo è arricchita da una mostra di grande valore simbolico e storico, dedicata al ritorno a Cortona di importanti capolavori della bronzistica etrusca, un tempo appartenuti alla collezione del cortonese Corazzi e acquistati nel 1826 dal Museo di Leida.

Opere che parlano anche di economia e quotidianità antica.

Il Fanciullo con l'Oca
Il Fanciullo con l’Oca

Il celebre Fanciullo con l’oca racconta non solo un gesto di protezione verso la divinità, ma anche la diffusione dell’allevamento di questo animale tra gli Etruschi.

La statuetta del maialino testimonia la fortuna delle razze suine etrusche, celebrate dalle fonti classiche e confermate dai reperti archeologici di Ossaia.

Il Grifo di Campaccio
Il Grifo di Campaccio

Incensieri e candelabri rimandano all’eleganza dei banchetti aristocratici, mentre il grifo di Campaccio, scelto come simbolo della mostra, diventa anche segno grafico e ispirazione gastronomica.

I piatti, quando la storia entra nel piatto

Sono proprio questi tesori ad aver ispirato i piatti della Colazione al Museo 2026, firmati da chef che interpretano il passato con sensibilità contemporanea.

Tra le proposte:

Chef Shady Hasbun By InToscana
Chef Shady Hasbun By InToscana
  • “Uovo e cipolla di Buon Auspicio” di Chef Shadi e dei ragazzi del Vasari: una ricostruzione gastronomica ispirata alla cucina etrusca, dove uova, cipolle e carni suine evocano i riti di passaggio e l’augurio di rinnovamento.

Chef Silvia Baracchi*
Chef Silvia Baracchi*
  • “Cappuccino etrusco” di Silvia Baracchi e Richard Titi del Relais & Châteaux Il Falconiere: legumi, funghi e caffè d’orzo in una lettura raffinata e identitaria.

Emiliano Rossi chef e proprietario dell'Osteria del Teatro Cortona
Emiliano Rossi
  • Polentina bianca morbida con cervo in dolceforte di Emiliano Rossi dell’Osteria del Teatro.

Catia Ciofo
Catia Ciofo
  • “L’oca e i fanciulli del Grifone” della chef umbra Catia Ciofo.

  • Fegatello di suino nero all’amaro Moneti botanofilo, legato all’erbario custodito nella Biblioteca dell’Accademia Etrusca.

Un percorso che rende omaggio ai simposi etruschi, ai loro fasti e all’amore per l’arte del convivio, celebrata già dai poeti dell’antichità.

Un modello culturale, prima ancora che gastronomico

La Colazione al Museo nasce anche in un momento simbolico, dopo appena sancito il riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO, intesa non solo come tecnica, ma come modello culturale e sociale, fatto di preparazione, condivisione, identità.

Negli anni l’evento è diventato un appuntamento irrinunciabile per gli amanti del buon gusto.

Fare colazione tra le sale di Palazzo Casali, degustando eccellenze locali, scambiandosi auguri in un luogo che custodisce memoria e bellezza, è un’esperienza che va oltre il semplice assaggio.

Anche per il 2026 viene confermata la formula della colazione diffusa, pensata per permettere una fruizione completa e rilassata del MAEC.

Le parole di Vittorio Camorri

Vittorio Camorri e la chianina
Vittorio Camorri e la chianina

Ho dedicato oltre trent’anni della mia vita a creare eventi che valorizzassero le eccellenze del territorio, che nobilitassero il lavoro del cuoco e portassero i nostri agricoltori e allevatori dalle stalle alle stelle.


Ho portato per primo la cucina italiana dentro musei, teatri e luoghi di cultura perché fosse riconosciuta come patrimonio.

La Colazione al Museo è un unicum nazionale e, ancora oggi, resta l’evento più importante delle festività e una vera fucina per lo sviluppo turistico di Cortona.

Curtun Brunch sarà l’occasione per assaggiare insieme il Nuovo Anno.

Così Vittorio Camorri, anima di Terretrusche Events, riassume il senso profondo di un progetto che continua a crescere.

Perché, a Cortona, il patrimonio culinario trova casa nel museo, luogo di memoria, di tradizioni e di sapori che attraversano il tempo.

E il nuovo anno, qui, inizia sempre con consapevolezza.


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