© Photo by Alireza Mohtashami – All Rights Reserved.
Capannelle ha celebrato 50 anni di eccellenza con una cena a quattro mani e un contest da record

I momenti nella vita che non si dimenticano a volte non sono tanti ma uno di questi è stato quando Capannelle ha celebrato 50 anni di eccellenza con una cena a quattro mani e un contest da record a Gaiole in Chianti.

Momenti in cui il tempo sembra fermarsi tra i filari del Chianti Classico, dove le vigne raccontano storie di passione, visione e identità, il tutto guidato dal sapiente savoir fair di Manuele Verdelli, anima di Capannelle e Responsabile Commerciale.

È accaduto a Gaiole in Chianti lunedì 14 e martedi 15 luglio, quando Capannelle, storica e gloriosa cantina toscana, ha festeggiato mezzo secolo di storia con un evento che ha saputo fondere il vino con la cultura dell’accoglienza, della cucina e dell’amicizia vera.

Il 50° anniversario dell’azienda è stato celebrato con due momenti distinti ma profondamente intrecciati: il Gaiole Wine Contest, ormai appuntamento fisso e molto atteso, e l’elegante Cena del Caveau.

Guarda il reel su Instagram.
La cena ha coinvolto i membri del club più esclusivo legato alla cantina in cui nascono i vini, ormai da lustri, con la collaudata capacità del Responsabile Tecnico Simone Monciatti.

Il Gaiole Wine Contest, una sfida che unisce
Più di 130 i partecipanti all’edizione 2025 del Gaiole Wine Contest, un numero in crescita costante che conferma il successo di un format nato per coinvolgere addetti ai lavori, appassionati e semplici wine lover in una sfida dal sapore autentico.
La vittoria è andata a Simone Cornacchia, giovane talento bergamasco dell’Enoteca Leone di Gazzaniga, che ha conquistato la giuria e il pubblico con il suo palato fine e una conoscenza profonda dei territori.
Lo sguardo è già proiettato all’edizione 2026, che si terrà lunedì 13 luglio: sarà la numero undici di un evento che ogni anno si rinnova ma resta fedele al suo spirito di scoperta e convivialità.
La Cena del Caveau, un tributo all’anima di Capannelle
Al calar della sera del 15, l’atmosfera si è fatta intima e speciale.

A firmare la cena del cinquantesimo sono stati due nomi d’eccezione della cucina italiana, Vito Mollica e Marco Stabile, uniti in un percorso a quattro mani che ha saputo interpretare con sensibilità l’anima di Capannelle.
Ogni piatto è stato un abbraccio alle stagioni, ai luoghi e alla materia prima, perfettamente abbinato alle annate più preziose custodite nel Caveau.

Ad arricchire la serata, la presenza della signora Rossetti, moglie del fondatore, memoria viva di una storia che ha saputo guardare al futuro restando fedele a sé stessa insieme all’attuale proprietario Simon Sherwood, presente alla serata, titolare insieme al fratello Charles.
Le parole della signora, dedicate al marito Raffaele Rossetti, discrete e cariche di emozione, hanno toccato il cuore dei partecipanti.

Presenti anche i 36 membri del Club del Caveau, arrivati da ogni angolo d’Italia e non solo, a testimonianza del respiro sempre più internazionale della cantina.
Per loro, questa cena rappresenta il momento più alto dell’anno, l’incontro fra amici accomunati dalla passione per l’eccellenza e la bellezza del tempo che matura, in cantina come nella vita.

Un brindisi lungo cinquant’anni
Capannelle non ha semplicemente celebrato un anniversario ma ha raccontato, ancora una volta, cosa significa fare vino con visione e coerenza, lasciando che siano le persone, quelle che il vino lo creano, lo raccontano, lo amano, a dare senso a ogni bottiglia.
Cinquant’anni non sono un traguardo, ma una tappa e Capannelle li ha attraversati con eleganza, cuore e una voglia contagiosa di condividere.

Appuntamento a luglio 2026.
© Tutte le foto dell’articolo, se non diversamente indicato, sono scattate da Alireza Mohtashami che ha contribuito anche alla stesura del testo. Tutte le immagini hanno copyright by marcobechi.it




