Sciabola
Sciabola

Sciabola all’Hotel St. Mauritius: eleganza affilata nel cuore di Forte dei Marmi

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Sciabola all’Hotel St. Mauritius: eleganza affilata nel cuore di Forte dei Marmi

Stavolta siamo a Sciabola all’Hotel St. Mauritius: eleganza affilata nel cuore di Forte dei Marmi, nella zona più tranquilla del famoso ed esclusivo centro balneare.

A poche centinaia di metri dalla spiaggia dorata di Forte dei Marmi, ha preso vita questo ristorante gourmet che sta trovando la sua collocazione nell’alta gamma della ristorazione estiva versiliese grazie alla professionalità del suo bravo chef.

Sciabola all'Hotel St. Mauritius: eleganza affilata nel cuore di Forte dei Marmi
Per chi ha poco tempo

Qui l’arrivo dello chef Alessandro Ferrarini, già insignito di stella Michelin conquistata al Franco Mare, segna l’inizio di un capitolo denso di personalità, rigore tecnico e emozioni che lo chef riesce a trasmettere con facilità.

Lo chef Alessandro Ferrarini
Lo chef Alessandro Ferrarini

Atmosfera e design con comfort internazionale 

Appena si varca la soglia di Sciabola, si percepisce un’armonia raffinata fatta di colori caldi, pareti verde bottiglia, salmone e quel verde patinato delle foglie di ulivi, alchimie cromatiche che richiamano la Toscana.

Tavoli in pietra lavica creano un gioco tattile e scenografico, mentre le nicchie intime e la vetrata a vista sulla cucina rendono il locale più personale.

D’inverno come d’estate, qui il dehors sul giardino e sulla piscina invita a godersi il tempo, sospeso tra natura e leggerezza.

Sciabola all'Hotel St. Mauritius: eleganza affilata nel cuore di Forte dei Marmi
I tavoli da Sciabola nel dehors

All’esterno, la piscina circolare dell’hotel, circondata da solarium e lounge, crea un’oasi rilassante dove lo Sciabola Lounge Bar serve cocktail d’autore e snack gourmet un preludio perfetto, prima o dopo cena, sotto le fronde degli alberi.

Ferrarini al timone: tradizione, tecnica e identità

Classe ’83, varesino, Ferrarini è approdato allo Sciabola con l’intera brigata che lo ha accompagnato nel percorso stellato al Franco Mare.

La sua cucina si fonda su quattro pilastri: territorio, stagionalità, freschezza e pulizia tecnica.

Servizio d’autore, Mirco in sala e il calore della Versilia

Mirco Plebani
Mirco Plebani

A completare l’esperienza, in sala c’è Mirco Plebani, un raro esempio di professionalità attenta, ospitale ma con discrezione.

È lui a rendere ben scorrevole e piacevole la cena, consigliando l’abbinamento, calibrando i tempi e raccontando i menù che si possono scegliere con una prerogativa che gli ospiti apprezzano, la sua empatia.

I tavoli che fanno parte del nuovo arredo interno del ristorante da solo sei mesi, sono non comuni, con geometrie nette e magari difficili per allestire eventuali tavolate, ma così favoriscono intimità e convivialità.

Anche la cantina all’altezza del resto, ospita etichette toscane ed internazionali, per tutti i gusti.

La valutazione
La valutazione

Ecco quello che abbiamo mangiato:

Amuse-bouche

Al centro del tavolo, Alga nori con Tartare di pesce bianco, spiga di parmigiano reggiano, cannolo ripieno di baccalà mantecato, raviolino di daikon, panzanella e gambero biondo e per finire una foglia di shiso pastellata accompagnata da una maionese di Katsuobushi.

Amuse Bouche
Amuse-bouche a Sciabola

Il Pane e i grissini

Il Pane e i grissini
Il Pane e I grissini a Sciabola

Antipasti

Ricciola, salsa alla pizzaiola, riduzione di olive amare e olio alla ‘nduja, un piatto facilmente apprezzabile, piacevole e leggermente piccante con il pesce al naturale fedele alla sua sostanza, un degno inizio che ci prepara mentalmente al nostro percorso gastronomico.

Ricciola
Ricciola

Razza, Salsa Olandese, Fagiolini e Mugnaia, la piacevolezza nella semplicità, gusti sinceri e veri di pesce e verdure dal sapore lungo avvolti dalla piacevole salsa che appaga il palato e che diventa coprotagonista con il pesce, ogni boccone è una sequenza di emozioni che ti stupiscono per la semplicità ma dal grande carattere.

Razza
Razza

Scampo scottato, gel di crudo di Parma, carote marinate e crema di fagiolo zolfino, sublime, perfettamente in linea con lo stile dello chef “mare al naturale” in cui esalta la qualità della materia prima senza troppi artifizi.

Questo è una portata davvero golosa.

Scampo
Scampo

Patata, Basilico, Fave, Menta, un fiore fuori, un bel fiore e dentro l’equilbrio gustativo perfetto della patata morbida che si fonde con grande gusto con le arselle in cui spiccano i petali di patata marinata.

Una portata delicata alla vista ma diretta e lunga nel palato. Da non perdere!

Patata
Patata

Primi piatti

Linguina “Mancini”, cotta in un brodo di Pata Negra, limone di mare, ostriche e pane aromatizzato, un’incredibile interpretazione dal gusto diretto e intenso in cui le componenti si compenetrano e si fondono in un sapore veramente diverso che ci ricorda, grazie al limone di mare, un qualcosa di metallico e minerale.

Linguina "Mancini"
Linguina “Mancini”

Raviolo, Burro Acciuga, Puntarelle e Bufala, una interpretazione dell’arte povera tradotta in alta cucina dove gli ingredienti semplici si esaltano e diventano i protagonisti del ricco piatto completato dallo spinacio che regala leggerezza e pulizia.

Non ti sembreranno mai abbastanza.

Raviolo
Raviolo

Tagliatella di sedano rapa, bagna càuda e pompelmo rosa, una finta pasta che inganna gli occhi ed il palato tecnicamente perfetta tanto che non fa rimpiangere la pasta vera e propria.

Piacevolmente acida, golosa, equilibrata e anche bella da vedere.

Tagliatella di sedano rapa
Tagliatella di sedano rapa

Secondo piatto

Piccione, Porto, Indivia Belga e Amarene, il pennuto viene proposto declinato in tre diverse consistenze che appagano il gusto.

Al sangue la parte del petto, stratosferico il tortellino ripieno delle sue interiora che ce ne trasmettono l’essenza e goloso il coscetto saporito e croccante.

Piccione
Piccione

Predessert

La fragola che voleva essere caviale, davvero curiosa questa sferificazione giocata con il gusto fragola, fresca e adatta per pulire il palato.

Sferificazione di fragole come fosse un caviale
Sferificazione di fragole come fosse un caviale

Dessert

La pesca flambé all’amaretto di Saronno, un rito quasi desueto quello sostenuto da Mirco che ci ha preparato al momento la pesca tabacchiera flambé e ce l’ha poi servita con il gelato.

Una proposta decisamente leggera e fresca da gustare.

La pesca flambé
La pesca flambé

I petit four

I petit Four
I petit four

Forte dei Marmi, palcoscenico vivace

Forte dei Marmi non è solo spiaggie, è passeggiate tra boutique sofisticate, luna park nostalgici, pedalate lungo le via a mare ma questo crea anche con troppi turisti un pò di confusione e a volte si da valore di più alla privacy e al silenzio.

Sciabola, con la sua posizione leggermente defilata ma strategica, in una delle zone più Vip, raccoglie l’essenza di questa Versilia chic e disinvolta.

Una camera del St Mauritius
Una camera dell’Hotel St. Mauritius

Qui l’hotel offre comfort moderni con spa, wifi ovunque, biciclette, parcheggio gratuito e persino auto elettrica regalando una vacanza fatta del tempo ritrovato che da valore ad altri ritmi, più compassati, magari meno immediati ma alla fine più piacevoli e di soddisfazione.

Anche noi quando siamo arrivati abbiamo scoperto la facilità e la piacevolezza del parcheggio privato di fronte all’hotel e anche per la sobria eleganza della zona ma soprattutto per la tranquillità ed il silenzio che non sarebbe possibile se fosse direttamente sulla passeggiata.

I tavoli da Sciabola nel dehors
I tavoli da Sciabola nel dehors

Qui Sciabola diventa finalmente il racconto di un artigiano dei fornelli, di Alessandro Ferrarini dove con il suo staff ha creato un ristorante che respira il mare, dove si veste d’eleganza e dove fa “godere” il palato per i manicaretti che ci fa assaggiare dal sapore unico ed inequivocabile.



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