(Tutte le foto dell’articolo sono di Alireza Mohtashami)
Cantina Tollo una realtà di riferimento per l’Abruzzo e l’Italia
La nostra nazione offre, dal punto di vista vitivinicolo, un’infinita varietà di vini diversi e tra queste, tra le più grandi a livello cooperativo, Cantina Tollo una realtà di riferimento per l’Abruzzo e l’Italia, raccoglie 620 soci che contribuiscono a produrre ben 18 milioni di bottiglie.

Il nome Tollo rappresenta molto più di una cantina: Tollo infatti è il nome di un piccolo paese in provincia di Chieti, in Abruzzo, a pochi chilometri dal Mare Adriatico, dove il vino che qui nasce rappresenta l’essenza stessa del luogo.
Ad accoglierci c’era il Direttore Vendite Maurizio Primavera che con la sua professionalità e cordialità ci ha fatto scoprire con dovizia e accuratezza Cantina Tollo una realtà di riferimento per l’Abruzzo e l’Italia.

I vigneti di Cantina Tollo si estendono dalle colline del litorale fino alle pendici della Maiella, in un clima tipicamente mediterraneo, contraddistinto da escursioni termiche notevoli e le vendemmie effettuate da metà agosto a fine ottobre.

La produzione e concentrata sui vitigni tipici e autoctoni del territorio (montepulciano, trebbiano, pecorino, passerina, maiolica e
cococciola), coltivati tradizionalmente a pergola (h 2.20 m.), con una spiccata vocazione alla sperimentazione in campo e in cantina.

Vigneto Casadonna
Un vigneto, da cui viene ottenuto un Pecorino di assoluto rilievo, iconico e molto caratterizzato, è situato nei vigneti, a Castel di Sangro, ed è prospiciente Casadonna Reale***, il ristorante di Niko Romito.

Nel corso dei suoi sessant’anni di storia la Cantina è diventata un punto di riferimento importante per la zona anche da un punto di vista occupazionale.
Con il tempo la cooperativa è cresciuta e da questa sono nate tre diverse aziende: Cantina Tollo, Feudo Antico e Auramadre. Cantina Tollo, che abbiamo visitato, rappresenta l’azienda madre, con vigneti che si estendono in Abruzzo, in Molise e in Puglia.
La Cantina
La cantina è all’interno del paese di Tollo ed è molto spaziosa per far fronte alla grande quantità di uve che lavora.

Grandi contenitori sono allineati nel cortile della cantina per accogliere il mosto prodotto dalle uve che arrivano dai conferitori e che vengono prima scaricate nelle 9 cloeche diraspatrici.

I tini di cemento servono per lo stoccaggio dei vini che non necessitano di legno.

Mentre nella bottaia vengono conservati i vini che maturano in legno.


Feudo Antico
Il marchio Feudo Antico invece, distribuito esclusivamente nel settore Ho.Re.Ca, si concentra esclusivamente su Tullum DOCG, la denominazione locale istituita nel 2008 e elevata a DOCG nel 2019, che promuove varietà locali come Passerina, Pecorino, Montepulciano.

Non mancano le varietà più conosciute come Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Pinot Grigio.
Qui a Feudo Antico da quest’anno è stato inaugurata una struttura di accoglienza con camere moderne ed attrezzate, una vasca idromassaggio per 4 persone con vista vigne e un ristorante dove è possibile degustare piatti ricercati.
Naturalmente i vini in abbinamento sono del territorio e di Cantina Tollo che, in un momento di scoperta dei dintorni, tra Trabocchi e Arrosticini, arricchiranno le vostre papille gustative.

Il cibo, sapido e colorato è preparato da un bravo chef che interpreta il territorio con un tocco di modernità.
Abbiamo iniziato con Tartare in pasta fillo condita con sale, pepe e finocchietto con crema al basilico, perlage di tartufo e polvere al pomodoro.

Abbiamo proseguito poi con una sapida pasta, Mezzemaniche dell’Azienda Rustichella condite con pomodoro San Marzano confit e una spuma di cardoncello.

La portata principale è stata un Baccalà in tempura con peperoni croccanti, basilico, maionese al pomodoro concentrato e zest di limone.

Auramadre
Il Progetto Auramadre nato nel 2019 con una superficie di 200 ettari è sempre di Cantina Tollo e promuove la viticoltura e il vino biologici con un approccio di offerta multiregionale e multiprodotto.
Nel 2022, ha inoltre ottenuto la certificazione Equalitas, standard che definisce i requisiti secondo i tre pilastri della sostenibilità ambientale, sociale ed economica nella filiera del vino.

La meccanizzazione
La grande meccanizzazione in cantina (guarda il Reel) dal prelevamento delle bottiglie dal pallet della vetreria, al lavaggio, al riempimento, etichettatura, e scatolamento finale, in un’unico e lunghissimo percorso, permette un’ottimizzazione delle procedure che velocizzano ed ottimizzano le produzioni.

L’enologo Riccardo Brighigna, assieme a Daniele Ferrante, a Daniele Di Nardo (che ci ha accompagnato e raccontato della produzione) e all’agronomo Antonio Sitti, guida il lavoro in cantina.

Una visita molto interessante che ci ha messo di fronte ad una grande realtà ma che alla fine, anche con grandi numeri, in porzioni di produzione celebra e persegue una grande qualità che abbiamo assaggiato e che racconta in maniera esemplare il pianeta Abruzzo.
Grazie a Maurizio Primavera e a Cantian Tollo per la splendida e calorosa accoglienza… mi sa tanto che un pezzetto di cuore è rimasto in Abruzzo e dovremo tornare.

Viale Garibaldi, 68 Tollo (CH) Italia
Tel. +39 0871 96251 – info@cantinatollo.it
© Tutte le foto dell’articolo, se non diversamente indicato, sono scattate da Alireza Mohtashami ed hanno copyright by marcobechi.it
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