(Tutte le foto dell’articolo sono di Alireza Mohtashami)
Tre sfumature di rosa della Cantina Tollo da Chic Nonna a Firenze
Qualche giorno fa è stata organizzata a Palazzo Portinari una cena dal titolo Hedòs: il rosa sta bene con tutto, durante la quale abbiamo assaggiato tre sfumature di rosa della Cantina Tollo da Chic Nonna a Firenze.

La storia della cantina
Il nome Tollo rappresenta molto più di una cantina: Tollo infatti è il nome di un piccolo paese in provincia di Chieti, in Abruzzo, a pochi chilometri dal Mare Adriatico, dove il vino che qui nasce rappresenta l’essenza stessa del luogo.
Fondata nel 1960 la cooperativa, quando le campagne si spopolavano, fece sì che le persone restassero, garantendo loro una fonte di reddito.
Con il tempo la cooperativa è cresciuta e da questa sono nate tre diverse aziende: Cantina Tollo, Feudo Antico e Auramadre.
Cantina Tollo rappresenta l’azienda madre, con vigneti che si estendono in Abruzzo, in Molise e in Puglia.
Feudo Antico invece, distribuito esclusivamente nel settore Ho.Re.Ca, si concentra esclusivamente su Tullum Docg, la denominazione locale istituita nel 2008 e elevata a Docg nel 2019, che promuove varietà locali come Passerina, Pecorino, Montepulciano.
Nato nel 2019 con una superficie di 200 ettari, Auramadre è il progetto di Cantina Tollo che promuove la viticoltura e il vino biologici con un approccio di offerta multiregionale e multiprodotto.
La filosofia sostenibile ha portato alla nascita, nell’aprile 2020, della nuova linea biologica di Cantina Tollo, che incoraggia il consumatore a una scelta responsabile, ad amare e rispettare l’ambiente, e rappresenta la perfetta sintesi del concetto di sostenibilità secondo la cantina.
Cantina Tollo, Feudo Antico e Auramadre coprono una superficie vitata di 2500 ettari, coltivati da 625 viticoltori associati, che producono in totale 18 milioni di bottiglie, una delle realtà italiane più importanti.
La cena da Chic Nonna
È stato un piacere sentire il saluto di Andrea di Fabio Direttore Generale di Cantina Tollo, che ci ha raccontato un pò di storia della cantina e dei vini che saremmo andati a degustare.

Il vino con cui abbiamo iniziato la serata è stata una bolla di Pinot Nero coltivato in Abruzzo e raccontato da Luciano Rappo

Inconsueta ma una piacevole scoperta fresca, di struttura e con una bella beva.

Il vino è stato abbinato a: Gamberi al vapore con crema di pomodori e verdure croccanti

Il secondo vino, Cerasuolo d’Abruzzo Dop Biologico 2022, dalle piacevoli note fruttate,

è stato abbinato invece con il Risotto ai frutti di mare con crema al prezzemolo.

Ed ecco prima Hedòs Cerasuolo d’Abruzzo Dop 2022 ben fresco.

in abbinamento al secondo piatto Suprema di faraona, sedano bianco e funghi primaverili.

Hedòs è di colore rosa intenso e brillante con sfumature violacee.
Un Cerasuolo d’Abruzzo Dop da uve Montepulciano caratterizzato da sentori eleganti di frutta matura, fini note floreali e delicate nuances speziate con il sorso è pieno, intenso, morbido e di lunga persistenza.
Interessante l’assaggio dello stesso Hedòs fatto subito dopo a temperatura ambiente che ci ha mostrato un vino completamente diverso da quello servito freddo e versatile di grande carattere e struttura.
Per chiudere la bella esperienza gustativa dei rosa ci è stato servito un goloso Tiramisù bianco con fragole.

Il Cerasuolo d’Abruzzo Hedòs
Hedòs, il Cerasuolo d’Abruzzo Dop della linea Iconic di Cantina Tollo, nell’occasione della celebrazione delle venti annate, è uscito con una nuova etichetta multisensoriale.
Il nome Hedòs significa proprio “piacevole ai sensi”: le morbide onde rosa sono in rilievo e vengono messe in evidenza grazie all’utilizzo della carta accoppiata, mentre il braille dona movimento alle linee sinuose e illumina i preziosi dettagli, dando ulteriore slancio e vigore all’etichetta, trasformandola in una vera e propria esperienza tattile.
Da vent’anni Hedòs racconta il Cerasuolo d’Abruzzo e il territorio abruzzese nel mondo, un vino che mantiene la struttura, il corpo e la longevità di un vino rosso, ma ha la versatilità di un rosé.
Può essere consumato a tutto pasto, accompagnando piatti tipici della tradizione italiana oppure preparazioni dal sapore etnico, ma allo stesso tempo ha un’identità precisa e racchiude tutte le peculiarità del suo territorio d’origine.
Il colore brillante, caratteristica che lo contraddistingue, incontra inoltre le esigenze di un pubblico internazionale, sempre più attratto dalle accattivanti nuance dei vini rosati.
Al termine della serata lo chef Vito Mollica ci ha portato il suo saluto

Una esperienza indimenticabile e rara, non capita spesso di infatti di poter assaggiare 3 tipologie di vini rosati.
Un evento memorabile, con una sapiente coerenza gustativa tra vini e cibi.
Viale Garibaldi, 68 Tollo (Ch)
Tel. +39 0871 96251 info@cantinatollo.it
© Tutte le foto dell’articolo, se non diversamente indicato, sono scattate da Alireza Mohtashami ed hanno copyright by marcobechi.it
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