(Tutte le foto dell’articolo sono di Alireza Mohtashami)
Dal 1977 Bellavista in Franciacorta è la mirabile idea di Vittorio Moretti
La zona prospiciente il lago d’Iseo nel bresciano e tutto il successo dei suoi vini si può dire che sia nata in un momento storico preciso, dal 1977 Bellavista in Franciacorta è la mirabile idea di Vittorio Moretti.

Siamo ad Erbusco (BS) quasi cinquanta anni fa e nei pressi dell’abitazione di Vittorio Moretti, imprenditore di successo nell’ambito dei prefabbricati per cantine, lui decide di trasformare in azienda una piccola attività vitivinicola situata nei suoi terreni.

I terreni sono ubicati sulla collina Bellavista, da cui l’azienda prende il nome grazie alla splendida posizione che, da un unico punto, abbraccia il lago d’Iseo e l’intera Pianura Padana sino alla catena delle Alpi.
L’azienda nasce così in un luogo bellissimo, che si dimostra anche particolarmente vocato alla viticoltura.
Con l’idea dello sviluppo, Vittorio Moretti acquista negli anni nuovi vigneti sino ad arrivare agli attuali 206 ettari vitati, suddivisi in 120 appezzamenti la maggior parte di proprietà ed una parte in affitto a gestione diretta compresi nella zona “Franciacorta” in un raggio di 15 km da Bellavista.
Nel 1981 Vittorio Moretti incontra l’enologo Mattia Vezzola che nello stesso anno entra a far parte dell’azienda, una collaborazione durata sino a qualche mese fa sino all’arrivo di Richard Geoffroy.
Il suo ruolo sarà determinante per la definizione dello stile di Bellavista che dall’inizio sino al 2001 ha usato le vecchie presse marmonier, ancora oggi visibili all’ingresso della cantina che ha una copertura di 25.000 metri quadri.
Oggi il marchio Bellavista è sinonimo di eleganza e finezza ed ogni bottiglia racconta la storia della cantina, del territorio che l’accoglie e lo stile che la distingue e produce circa 1.600.000 bottiglie.
Vittorio Moretti è un imprenditore che si è saputo rinnovare per crescere ma ha sempre creduto nel rispetto per la tradizione.
Il passato è un valore fondamentale per l’azienda che, al fine di raggiungere sempre l’eccellenza, ha dei punti saldi che applica giornalmente.

Naturalità
Dal vigneto al vino, la lavorazione è totalmente naturale; ogni scelta è operata nel vincolo imposto dai ritmi della natura e dalla storia del territorio della Franciacorta.

Costanza qualitativa
Ogni azione è finalizzata al mantenimento della qualità tipologica, riconosciuta in ogni annata, in ogni bottiglia e in ogni bicchiere.
Riconoscibilità tipologica
Bellavista propone una classe e uno stile senza tempo identificabili nella semplicità e nell’attenzione artigianale al particolare.

Terreni
Bellavista sorge sulla collina da cui prende il nome e da dove lo sguardo si perde verso il Lago d’Iseo, la Pianura Padana e le vicine Alpi.
Dalla penultima glaciazione ha preso vita l’anfiteatro collinare morenico che dalle propaggini delle Prealpi lombarde lambisce le due sponde del lago, estendendosi fino alla dorsale del Monte Orfano, che protegge la zona contro le nebbie padane.
Una riserva di luce, acqua ed energia che rende unica l’espressione della viticoltura che qui ha trovato la sua felice collocazione.
Il clima è di tipo mediterraneo – sub alpino, mite e ventilato.
Un mosaico incredibile fatto di 120 appezzamenti distribuiti su 10 comuni, capaci di regalare variazioni geologiche e climatiche cui attingere in maniera sartoriale.
Nelle tenute di proprietà, i tipi di suoli sono addirittura 64, in rappresentanza di tutte e 6 le unità di paesaggio della Franciacorta.
Un vero e proprio patrimonio di biodiversità vinificato tutto singolarmente.
In cantina il 70% del vino viene poi mantenuto in acciaio e il 30% in barrique.

Filosofia aziendale
Rispetto delle tradizioni e sguardo proiettato nel futuro, sono questi i punti cardine della filosofia Bellavista che è fatta di precisione maniacale, semplicità, ricerca del bello e del buono.
Ogni dettaglio è seguito con cura e ogni gesto, anche il più piccolo, è considerato determinante come per esempio la raccolta manuale in cassette da 15 kg o la pressatura a grappolo intero che permette l’ottenimento di 5 mosti diversi con 5 diverse pigiature.
Solo la prima pigiatura contraddistingue il vigneto e l’alta qualità del prodotto, a volte anche la seconda e la terza mentre la quarta e la quinta vengono usate solo per produrre distillati.
Natura e uomo vanno a braccetto, tanto in vigna quanto in cantina dove ognuna delle singole 1700 botti viene sanificata con lo zolfo.

I lavori in cantina
La vendemmia è fatta a mano, l’utilizzo di presse tradizionali garantisce una spremitura delle uve delicata e un particolare frazionamento dei mosti.
A primavera, quando si creano le cuvée, Bellavista dispone di un patrimonio straordinario di circa cento selezioni di vini base, parte delle quali fermentate in piccole botti di rovere.
È questo il momento in cui si crea l’alchimia, il passo decisivo prima della lunga attesa in bottiglia, conclusa da remuage manuali.

L’eccellenza è un obiettivo da perseguire nel quotidiano, un metodo per raggiungere le espressioni di finezza, equilibrio ed eleganza che forgiano lo stile Bellavista.
Grazie alla “decana” Nora Fedrighini, Responsabile degli eventi a Bellavista abbiamo goduto di una magnifica ed emozionante visita che si è conclusa con la degustazione.

I vini in degustazione
Franciacorta Teatro alla Scala Brut 2017
Dedicato al leggendario tempio dell’Opera, cui l’azienda si sente vicina e ispirata, è la migliore espressione dell’annata e dello stile Bellavista e vino usato dal 2004 all’interno del Teatro alla Scala.
Annata difficile in quanto i vignetì sono stati colpiti il 27 e 28 aprile da una gelata che ha danneggiato la maggior parte delle piante ma quella rimasta è di minor quantità ma di alta qualità con la vendemmia iniziata il 16 agosto.
Le uve che compongono questa gran cuvée, chardonnay in prevalenza e pinot nero, sono le migliori possibili, frutto di una selezione radicale dei singoli vigneti ed il mosto è frutto solo della prima spremitura per ottenere circa 120.000 bottiglie.
Oltre alla qualità eccezionale della materia prima utilizzata, questo Franciacorta si differenzia dagli altri Brut per il fatto che più di un quarto dei vini da cui è costituita matura per sette mesi in piccole botti di rovere.
Paglierino intenso al colore, ha perlage finissimo e persistente, con profumi che appaiono la quintessenza dello stile Bellavista con setosità e croccantezza della bolla.
Generose ed eleganti le note floreali di biancospino, imprevedibili quelle balsamiche di alloro, prima, di agrumi canditi e piccola pasticceria a seguire.
Corta Pas Operé 2016
Il Pas Operé, blend da chardonnay e pinot nero, è frutto di una rigorosa selezione di vigna, tanto che proviene solo dagli appezzamenti storici con età superiore ai 30 anni ed esposizione prevalente a sud est e prodotto in 36.000 bottiglie.
La scelta di ben 25/30 selezioni vendemmiali mira alla definizione di un’espressione essenziale, raffinata ed elegante, senza compromessi.
Da sottolineare come il 50% del mosto fermenti in piccole botti di rovere bianco, mentre l’affinamento complessivo in cantina non dura meno di 6 anni.
Una cuvée, si capisce, pensata per durare ed evolvere nel tempo, immediatamente espressiva quanto longeva.
A una spuma bianca esuberante si accompagna un pérlage di impareggiabile persistenza e finezza mentre i profumi sono da subito complessi, pur nella loro essenzialità.
L’incedere in bocca è avvolgente, elegante e raffinato, contraddistinto da note di mela gialla e camomilla, miele e vaniglia, anice e bacche mediterranee.
Un vino energico, mascolino, di personalità e struttura, di grande nerbo e longevità.
La tessitura setosa è viva, trascinata da un’acidità mai fine a sé stessa e di impareggiabile progressione.
Riserva Franciacorta Vittorio Moretti 2013
Ispirato al fondatore di Bellavista, Vittorio Moretti iniziata a produrre nel 1984
Come lui è un vino di “grande carattere”.
Trae la propria identità da vigne eccezionali e viene realizzato con raffinate tecniche di vinificazione che ne esaltano le caratteristiche uniche con un periodo più lungo sui lieviti.
Tutto è eseguito a mano: vendemmia, pigiatura, fermentazione in piccole botti di rovere bianco, tiraggio con tappo di sughero, rémuage, sboccatura, confezionamento.
Il Top di gamma prodotto solo in alcune annate ha una chiusura diversa come si può vedere sul tappo.
Un vino importante, dal colore carico e di una intensità aromatica significativa e riconoscibile.
Emergono note di frutta bianca matura, spezie dolci, agrumi canditi, miele e frutta secca tostata come mandorle e nocciole.
Per restituire alla natura un’espressione piena ed elegante della sua straordinaria intensità.
Ha guidato la degustazione Francesco Pedrali del controllo qualità del team enologico composto da 4 persone a cui sovrintende Francesca Moretti con la consulenza del nuovo enologo Richard Geoffroy, ex Chef de Cave di Dom Perignon.

Una esperienza molto significativa che ha cambiato il nostro approccio con il vino della Franciacorta.
Società Agricola Bellavista
Via Bellavista 5 – Erbusco (BS)
Tel. 030.77.62.000 E.mail info@bellavistawine.it
© Tutte le foto dell’articolo, se non diversamente indicato, sono scattate da Alireza Mohtashami ed hanno copyright by marcobechi.it
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