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Al Piccolo Principe ** a Viareggio c’è una cucina da Re
Al Piccolo Principe ** a Viareggio c’è una cucina da Re all’interno del Grand Hotel Principe di Piemonte dove l’eleganza abbraccia il gusto.

Sulla passeggiata dorata di Viareggio, dove la luce del mare incontra la memoria del tempo, il Grand Hotel Principe di Piemonte si staglia come un monumento vivente che inneggia al lusso italiano.

Non è solo un hotel, ma una dichiarazione d’intenti, quella di fondere l’eccellenza dell’ospitalità toscana con una cultura della bellezza che dura da oltre un secolo.
Aperto nel 1922 con il nome Select Palace, il Grand Hotel è oggi una dimora Liberty restaurata con rispetto e maestria, dove ogni dettaglio è pensato per offrire un’esperienza che sa di casa e di mondo.
Gli spazi, ridisegnati da S+S Studio e Studio Archea, accolgono gli ospiti in un’atmosfera ammaliante, fatta di velluti, marmi, legni nobili e luce naturale che filtra tra specchi e vetri soffiati.
Gli interni dialogano con l’arte contemporanea e la storia, in un continuo passaggio tra quiete e scoperta.
Il Piccolo Principe ** quando la cucina è una lingua universale
Affacciato sulla veranda dorata al piano terra, il ristorante Il Piccolo Principe è l’unico due stelle Michelin della costa toscana.
Un privilegio, ma soprattutto un laboratorio di emozioni firmato dallo chef Giuseppe Mancino.

Salernitano di nascita, toscano d’adozione, Mancino è un cuoco che non smette mai di cercare.
Dopo 18 anni al timone del Piccolo Principe, continua a cucinare idee con la stessa energia degli esordi e non solo cura anche la colazione preparata ogni mattina da sei suoi collaboratori.

La sua è una cucina che prende per mano la tradizione e la conduce altrove, con rispetto, ironia e tecnica.
L’ambiente è raffinato ma non freddo e i tavoli, circondati da archi dorati e specchi, accompagnano il viaggio gustativo con discrezione e se necessario dei tendaggi possono rendere ancora più discreta la privacy.

Tre i percorsi di degustazione: uno green, uno dedicato ai classici rivisitati, uno più sperimentale.
Ma il filo conduttore è sempre lo stesso: materie prime eccellenti, equilibrio e narrazione diciamo che più che un pasto è un incontro ravvicinato tra chi prepara e che ha la fortuna di assaggiare.
Noi abbiamo degustato il menù esperienza, il più completo.

Abbiamo iniziato con Le tapas iniziali, lumachine in porchetta e cicala marinata, spuma di panzanella, impepata di cozze con cialda di tapioka e alghe, ribollita e dashi vegetale, tacos di mais, maionese agli agrumi, gamberi crudi, gamberi di fascina fritti e barbabietola, fiori d’arancia e radicchio.


poi è arrivato il pane con l’olio.

Antipasti
Ostrica affumicata e fiori di magnolia, il mare, i fiori, la natura in bocca, una grande valorizzazione della materia prima che ci fa presagire una cena “scoppiettante”.

Scampi, fragole e pomodoro, delizioso, l’esaltazione della vacanza e del divertimento, un piatto gentile ma dal suo carattere, una portata che non si dimentica così raffinata ma dal gusto lungo.

Capitone laccato, ravanelli in osmosi e punte acide, una bella presentazione che ricorda il mare al tramonto, dolce nella parte visiva anche nella parte gustativa, un sapore orizzontale e rotondo.

Animella al barbecue, susine e latticello, delicata ed aggraziata con una punta di acidità piacevole e appetitosa.

Primi Piatti
Pasta in bianco, con sorpresa, un gusto definito e netto, sapore di pomodoro anche se bianca grazie alla cottura in acqua di pomodoro, un gioco che inganna l’occhio, ma non il palato attento.
Sapore lunghissimo ed elegante, un piatto delicato ma molto appetitoso.

Risotto alle erbe amare, salsa in zimino, maionese al nero di seppia, sapido e leggermente piccante ma in maniera sobria, un gusto avvolgente in modo tridimensionale che appaga il palato con eleganza e carattere.
Piatto goloso in linea con tutto il menù.

Secondi piatti
La bistecca di mare, una sorpresa nelle verdure che ha dell’incredibile, una commistione di consistenze e di sapori straordinaria in cui il pesce, nonostante sia valorizzato dal midollo fa da contorno.
Un piatto in cui le proteine e i vegetali si cambiano di ruolo e di importanza.

Piccione, chutney di ananas, salsa al vermouth di spiaggia, una tavolozza, dove i colori e i sapori si mescolano per appagare il palato in cui l’acido, il dolce, il sapido creano un grado di soddisfazione elevato alla portata dei più esigenti.

Dessert
Predessert – Marmo ghiacciato un omaggio al marmo di Carrara, una portata non per tutti dal gusto complesso che, con le sfumature sapide del caviale, pulisce la bocca con un gusto molto lungo. Incredibile!

Sesamo nero, cioccolato Vietnam, infuso al tè, un dessert che tocca le corde dei ricordi infantili, i sapori di una volta ma in versione adulta, una dicotomia di sapori e consistenze tra la parte liquida e la parte solida.

Fragole affumicate, caprino e veli di meringhe, davvero un mix gaudente in cui la capra ha la sua importanza ma il contrasto con l’aceto e la meringa li completano con grande maestria. Un sapore indimenticabile!

Petit four
I petit four golosi e variegati con gelato al miso, nocciola, olio e sale Maldon, zabaione al vinsanto con cantuccino sablée alla mandorla, caramella Mou di miele di castagno, zest di limone e fiore di cappero, gelatina al mirtillo e Alkermes, cioccolatino al lime, basilico e limone fermentato.

I vini della serata
Berlucchi Franciacorta riserva Franco Ziliani
Champagne Nowack Les Riceys 2015
Marco De Bartoli Marsala riserva oro 2009
Dormire tra le nuvole, sognare tra le onde

Cinque piani, ottanta camere, trentadue suite di cui alcune con terrazze private affacciate sul mare, altre immerse in atmosfere raccolte e avvolgenti.

Un gesto raffinato, una rosa bianca come augurio per la buona notte!

La colazione: un rito che vale il viaggio

C’è qualcosa di straordinario nel modo in cui al Grand Hotel Principe di Piemonte viene servita la colazione.

Non è solo un pasto, è un manifesto di attenzione, gusto e sostenibilità.

Frutta e ortaggi arrivano dall’orto biodinamico di Luca Salvadori, a pochi chilometri dall’hotel.
Il buffet è un teatro di sapori che spazia dal Pata Negra al caviale, passando per estratti freschi, corner vegetariani e dolci fatti in casa.

Poi c’è lei, la regina del mattino: l’uovo, presentato in un’intera “Egg Station” dedicata alle uova a chilometro zero, provenienti dalla Gallus Farm di Simone Ianniello.

Una scelta difficile che va dalle ostriche al sushi appena fatto, al pescato, gamberoni e scampi freschissimi e di altissima qualità.

Oltre la tavola
Il gusto continua nei cocktail del Bar del Piccolo, dove Simone Corsini, vincitore di The Vero Bartender Italia, sperimenta mix eleganti che raccontano la storia dell’hotel in ogni sorso.
Poi c’è Maitò Viareggio, il ristorante sulla terrazza vista mare, dove il cielo incontra il pesce crudo e il gourmet si fa leggero.
C’è spazio per la spa, per l’arte, per la quiete ma anche per la cultura infatti qui è nato il Premio Letterario Viareggio, qui ogni estate si tengono gli “Incontri del Principe” con le voci più autorevoli del giornalismo e della cultura italiana.

Il Grand Hotel Principe di Piemonte non è solo una destinazione: è un luogo che si lascia vivere con lentezza e intensità, come un buon vino, un’opera d’arte o una poesia d’estate letta sul balcone, guardando il mare.
Un’esperienza indimenticabile!
Ristorante Il Piccolo Principe **
Piazza Puccini, I – Viareggio (Lu)
email – ilpiccoloprincipe@principedipiemonte.com
Grand Hotel Principe di Piemonte *****
Tel. +39 0584 4011 email – info@principedipiemonte.com
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