Frescobaldi è una grande azienda Toscana che racchiude la sua essenza in una frase “Coltivare le diversità toscane”.

Lamberto Frescobaldi, Presidente di Frescobaldi, afferma:“Il mio sogno e quello della mia famiglia è condividere lavoro, emozioni e passioni attraverso i nostri vini. Una vita dedicata a capire e a valorizzare questi terroir rendendoli parte dello spirito della Toscana come arte del bello e del buono. Mille anni di storia di questa famiglia sono per me un tesoro unico ed irripetibile di conoscenze e tradizioni. Il mio dovere è condividere e trasmettere alle generazioni future rispetto, passione e amore per questi luoghi e queste colline eterne”.

Ecco che, come ogni anno si è svolta a Castello Nipozzano una bellissima degustazione che ha visto partecipare un selezionatissimo gruppo di persone tra giornalisti, addetti di settore e le persone che “fanno i vini” delle rispettive aziende di Frescobaldi: Castello di Pomino, Castello Nipozzano, Tenuta Castiglioni, Tenuta Castelgiocondo, Tenuta Ammiraglia e Remole.

Lamberto Frescobaldi ha introdotto la serata significando che “La vera rivoluzione, verificabile in questi vini, è stata il cambiamento delle spese e degli investimenti in vigna che da 20 anni a questa parte sono raddoppiate o triplicate per ottenere risultati sempre migliori”.

Ha continuato l’enologo Niccolò D’Afflitto asserendo che “Questa degustazione è l’immagine delle vigne delle sei aziende e non delle cantine. Sono vini nuovi che dimostrano il carattere di Frescobaldi cambiando espressione da azienda a azienda. Il bello è vedere come ogni singola realtà riesce a districarsi nelle specifiche problematiche che possono investire una di loro piuttosto che un’altra, come per esempio la siccità di quest’anno. Ma il risultato che vogliamo trasmettere univocamente, ed è quello che facciamo, è trasmettere un messaggio dal territorio, da ogni territorio”.

Naturalmente, ognuno di noi aveva una lista delle tipologie di vino in degustazione e tre schede in cui scrivere commenti che poi sarebbero stati raccolti al termine.

È stata una maratona non da poco iniziata alle 18.00 di lunedi 27 novembre. Noi partecipanti, circa 60 persone da tutta Italia, eravamo ansiosi di assaggiare le anteprime, rigorosamente anonime e servite per tipologia, prima sei sangiovese, poi sette merlot e al termine sette cabernet.

Al termine le schede, riempite e identificate, sono state consegnate agli addetti e siamo andati ad assaggiare altre cose, tra cui diversi bianchi, che non erano tra quelli in degustazione. Poi una cena conviviale ha stemperato gli animi in attesa del risultato finale.
Alla fine abbiamo saputo le provenienze dei campioni che erano:

Una scheda tecnica, con i numeri corrispondenti ai campioni, ci ha dato l’idea delle caratteristiche analitiche di ogni vino degustato:

Ma questo è successo solo dopo che ci sono stati riferiti i tre campioni preferiti da noi globalità dei giurati.
Tra i sangiovese è risultato il preferito il campione nr 1, un sangiovese di maremma proveniente dalla Tenuta Ammiraglia.
Tra i merlot è risultato il preferito il campione nr 7, un merlot del Chianti proveniente da Remole.
Tra i cabernet è risultato il preferito il campione nr 4, un cabernet di bolgheri proveniente dalla Tenuta Ornellaia.
Tra i campioni che preferivamo dovevamo cerchiare quello che, tra le tre tipologie, ci colpiva di più e il vincitore è stato il campione nr 7 il Merlot di Remole.
Un plauso generale è stato attribuito al responsabile di Remole, con Frescobaldi da 30 anni, che ha ricevuto una magnum di Leonia come riconoscimento del suo operato e del suo staff.

Scritto da Marco Bechi +393394977937 marcobechi.it@gmail.com
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