Eccoci qua ad analizzare i risultati di questa prima e semplice indagine:
I partecipanti al sondaggio, sia tra facebook che sulla pagina non sono stati tantissimi solo 144, ma considerando la “giovinezza del Blog” sono contento.
L’indagine era divisa in 10 domande e la percentuale delle risposte è quella pubblicata a fianco del grafico.
Il risultato evidenzia nella percentuale più elevata la scelta di andare a mangiare fuori “per stare insieme agli amici” (62%) o “per concedersi un diversivo” mentre si sta perdendo il concetto di andare fuori come succedeva qualche decennio fa solo “per festeggiare un avvenimento”
La scelta è orientata in misura alta, e meno male, (77%) per “Osterie/Trattorie” mentre il “Ristorante” è la meta preferita da circa la metà dei partecipanti all’indagine (54%). Fortunatamente all’ultimo posto (1%) c’è chi sceglie il “Fast Food”.

Questa domanda era un pò provocatoria ma era per sensibilizzare a far si che l’utente presti attenzione “a quello che mangia”. Il palese risultato è positivo (90%) ma siamo sicuri che tutti hanno detto la verità? Spesso, dovuto alla fretta o a distrazione per altre cose, si mangia troppo con distacco. Prestiamoci più attenzione, in fin dei conti è per il “nostro” bene.
E’ importante scegliere sempre prodotti di stagione e la risposta “Si quando posso” (62,9%) è abbastanza positiva ma dovrebbe aumentare infatti “Si voglio solo prodotti stagionali” (25,8%) dovrebbe superare la precedente risposta. Bisogna capire che mangiare i prodotti stagionali è utile per più motivi. Prima di tutto perchè il prodotto fresco ci fa bene, perchè costa meno e anche serve a far mantenere le tradizioni gastronomiche e le produzioni locali. Provate a mangiare le fragole al suo tempo e gustatene il sapore. Se vi ponete attenzione vi renderete conto che in altri periodi, magari invernali la fragola coltivatata avrà solo una utilità decorativa come colore ma non gustativa. Questo naturalmente vale per tutti i tipi di frutta e verdura stagionali.
Anche in questa risposta abbiamo un riscontro piuttosto positivo alla ricerca della produzione locale. Andrebbe sicuramente incrementato di più “Si cerco solo prodotti locali” (18,6%).

A seguito della domanda precedente qui si cerca di sensibilizzare al consumo locale per produrne un conseguente sviluppo delle piccole economie collegate. Circa la metà dei partecipanti all’indagine asserisce che “Si quando posso cerco prodotti di produttori locali” (51,5%). Da rilevare che solo il 21,6%ha risposto “si cerco solo prodotti locali perchè è più giusto”. “Mangiare locale è meglio!” dovrebbe essere il nostro Motto!

Mangiare locale avrebbe maggior senso e darebbe a tutti noi più soddisfazione se conoscessimo quelli che producono ciò che mangiamo. Conoscere chi alleva gli animali, chi coltiva le verdure, chi fa il miele, chi fa il pane che poi compriamo, conoscere il loro stile di vita, la loro filosofia può aiutarci a comprendere le motivazioni di una scelta, capire come mai quel prodotto ha un prezzo diverso da un altro e dunque potremo anche essere più propensi a pagare di più per mangiare meglio. Dobbiamo instaurare una sorta di “amicizia” tra chi produce e chi consuma. Solo creando queste sinergie daremo sviluppo all’economia locale.

Troppo spesso siamo fossilizzati ad utilizzare gli stessi prodotti e a cucinarli nello stesso modo, a volte per mancanza di tempo, pigrizia o mancanza di idee. Anche a me è capitato di limitarmi a mangiare alcune verdure , magari nel momento dell’abbondanza per non sapere come prepararle. Bisogna essere curiosi e pieni di iniziativa e chiedere ai produttori, vedrete che scoprirete una sacco di notizie e idee e avrete la possibilità di preparare con fantasia semplici prodotti. (Ho sperimentato delle polpette fatte con la parte aerea verde dei finocchi, normalmente non usata, non avrei mai pensato che venissero così buone). Dunque vedo piacere vedo che il 47,9% risponde “si sono curioso e chiedo sempre tante notizie e ricette”. facciamolo sempre di più.
E’ fondamentale ricordare che non solo gli ortaggi e la frutta dovrebbero essere locali e preferibilmente biologici ma anche i polli, la carne di manzo e maiale dovrebbero esserlo. Non dovrebbe bastare accontentarsi e rispondere “Si quando posso chiedo informazioni sull’origine” (60.6%), ma dovrebbe aumentare esponenzialmente la percentuale nelle risposte “Si chiedo sempre e compro solo animali locali” che è solo il (24,5%) A volte non è facile trovarli ma se frequentate mercati contadini, spacci di agricoltori o fate qualche attenta ricerca potrete, individualmente o tramite dei GAS, procurarvi cibi di ottima qualità. Per esempio io compro la carne di manzo da una azienda dei dintorni in pacchi da 10 kg già suddivisi tra le vari pezzature ad un prezzo buono, ma più che tutto è di ottima qualità quello che mangiamo in casa.
Ho intitolato questa pagina “mangiate in bianco e nero o a colori?” perchè voglio rimarcare l’importanza che rivestono nell’alimentazione i prodotti freschi “a colori” contro i prodotti conservati “bianco e nero”. Invito tutti a crearci un semplice schema mentale CIBI FRESCHI=COLORI — CIBI CONSERVATI=BIANCO E NERO CIBI NATURALI=COLORI — CIBI CONFEZIONATI=BIANCO E NERO CIBI INTEGRALI=COLORI — CIBI ELABORATI=BIANCO E NERO
Cosa è meglio per tutti? sarà meglio un mondo a colori allora evitiamo accuratamente tutto il possibile conservato, confezionato e elaborato e ci renderemo conto che ne troveremo subito un valido miglioramento.
Non credo di dover aggiungere altro……a voi i commenti
Marco Bechi mb@marcobechi.it





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