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Cantine Etiche, un viaggio nel cuore meno conosciuto dell’Umbria
Ci sono viaggi che non si fanno solo con la valigia, ma con la mente aperta e il cuore disposto ad ascoltare, come andare alla scoperta di Cantine Etiche, un viaggio nel cuore meno conosciuto dell’Umbria, non solo un progetto ma una realtà.
Il tour “Cantine Etiche” in Umbria, dal 24 al 26 ottobre 2025, è stato uno di questi. tre giorni per entrare nel respiro più autentico del vino e delle persone che lo fanno nascere con rispetto, coerenza e amore per la terra, in una parte meno blasonata della verde Umbria al di fuori delle denominazioni conosciute.
Tenuta dei Mori – la porta del silenzio

Il primo pomeriggio ci ha accolti la luce dorata di Tenuta dei Mori, sulle colline che abbracciano Perugia.
Le vigne si stendevano come onde immobili nei perfetti prati verdi che contornavano anche l’oliveta e l’aria aveva quel profumo di legna e mosto che sa già di casa, una precisione e una attenzione che lascia presagire solo cose buone.

Qui, con i quattro rappresentanti delle. cantine più attive, c’è stata la presentazione del progetto “Cantine Etiche” ed è stato più di un incontro, un invito a riflettere su cosa significhi davvero produrre vino in modo etico, non solo sostenibile.
La degustazione

Qui abbiamo assaggiato una selezione di vini delle quattro realtà raccontati direttamente dai rispettivi proprietari, un racconto emozionante in una cornice altrettanto d’impatto.

- Tenuta dei Mori “Velum” Spumante Rosè Brut S/A metodo Martinotti con sette mesi in autoclave risulta un pinot nero rosè beverino e molto piacevole.
- Tenuta dei Mori “Stratus” bianco IGP 2024, sapido, minerale, fruttato ed erbaceo allo stesso tempo regala una buona acidità con note finali di mandorla.
- Villa Bucher “Auro” bianco IGP 2024, il mix tra grechetto di Todi e sauvignon blanc rende un vino molto profumato e di buona beva.
- Ruffo della Scaletta “Nar” Vermentino IGP 2024, con passaggio solo in acciaio questo vermentino risulta di buona acidità con una bella componente sapida.
- Ruffo della Scaletta Ciliegiolo di Narni IGP 2023, fruttato, note di ciliegia, uva fragola e sfumature di inchiostro, piacevole in bocca.

- Villa Bucher “Auro” rosso IGP 2023, similitudine con un vino francese, molto piacevole, elegante, raffinato, il cabernet frank in purezza rende il vino molto identitario dalle gradevoli note di fragoline.
- Ruffo della Scaletta “Podere Montini” Ciliegiolo di Narni IGP 2021, una selezione di vigna raccolto in 2 passaggi secondo la maturazione attribuisce, anche grazie alla fermentazione con raspo intero per una percentuale di uva, note fruttate e di ciliegia con sfumature sapide e fresche.
- Santo Iolo “Malbec” IGP 2021, un vino definito dalla frutta rossa con sfumature variegate che virano in un profilo molto varietale.
- Santo Iolo “ALicante” IGP 2021, dalla complessa componente olfattiva si esprime nel palato con alcolicità mitigata dai tannini.
- Tenuta dei Mori “Alto Cumulus” IGP 2018, note speziate e balsamiche in un vino prodotto anche da un vitignio inconsueto per l’Umbria come il Refosco che si aggiunge al Sangiovese e all’ Alicante.
- Santo Iolo “Santoliolo” IGP 2017, composto da Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah si esprime con carattere fruttato e tannini soffici.
La cena conviviale con i produttori

La cena, direttamente nelle belle sale dedicate all’accoglienza, con i prodotti del territorio esaltati e valorizzati comi i salumi e l’Arpa di San Venanzio o i formaggi selezionati nella zona, ha completato il cerchio.

Piatti semplici e veri, vini che parlavano sottovoce di equilibrio, come se ogni sorso fosse un gesto di gratitudine verso la terra.

Santo Iolo – la tenacia delle radici
Il mattino successivo, dopo la meraviglia della Cascata delle Marmore, siamo arrivati a Santo Iolo, dove la campagna si apre in un respiro di pace.

Qui la viticoltura è dialogo con la natura, niente forzature, solo ascolto.

Ogni tralcio racconta la storia di chi lo cura, ogni bottiglia è un atto di sincerità.

La visita e il pranzo in azienda, sotto il porticato di fronte alla cantina ci hanno fatto capire che l’etica, prima ancora che scelta produttiva, è una forma di rispetto reciproco tra uomo, pianta e tempo.

Passeggiata a Narni e a Narni Sotterranea
La sera ci ha portati a Narni, tra grotte antiche e luci soffuse.

Narni Sotterranea, assolutamente da non perdere!

Marchesi Ruffo della Scaletta – la luna e la pietra
Nella cantina dei Marchesi Ruffo della Scaletta, incastonata nella pietra e nei mattoni, il vino matura come un segreto che si svela piano.

“La Cantina della Luna” è un nome che sa di mistero e armonia, i vini qui nascono in equilibrio tra storia e contemporaneità, tra l’ombra delle volte e la luce delle idee nuove.

A cena, ogni bicchiere sembrava riflettere un frammento di luna, restituendoci il senso più profondo di ciò che è naturale e giusto.

La visita a Perugia
Interessante il percorso della visita prima al Duomo e poi al Museo che ci ha mostrato una Perugia sotterranea risalente al periodo Etrusco.

Villa Bucher – l’eleganza dell’essenziale

L’ultimo giorno, a Perugia, la visita a Villa Bucher è stata un abbraccio luminoso.

I vigneti si allungano in un paesaggio di quiete, dove ogni dettaglio racconta un’estetica gentile, un equilibrio tra bellezza e consapevolezza.

Il pranzo leggero alla “Degosteria” dell’azienda è stato il modo più dolce per salutare questo percorso, piatti che parlavano la stessa lingua dei vini, sincerità, trasparenza, armonia.
Il senso del viaggio
Cantine Etiche non è solo un progetto, è un modo di stare al mondo.
Un invito a bere con coscienza, a conoscere chi c’è dietro ogni bottiglia, a capire che l’etica non è un’etichetta ma una scelta quotidiana.
In Umbria abbiamo trovato il cuore del vino, lento, vero, profondamente umano.

Via della Luna, 6 – Narni (TR) Italy
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