Qualche tempo fa, in tempi non sospetti di ulteriore notorietà, ho fatto una piccola intervista a Vetulio Bondi, oggi ve la propongo nel momento in cui è alla ribalta più di sempre per essere divenuto personaggio dell’anno per la categoria Pasticceri del Premio Italia a Tavola. La cerimonia di premiazione si terrà questo sabato durante la cena di gala alla Tenuta di Artimino.
Ecco cosa gli ho chiesto e lui, tra il serio e il faceto, quello che mi ha risposto mentre preparava per me un gelato al pistacchio di Bronte:

MB: Chi è Vetulio Bondi?
VB: È un fiorentino che fa gelato da quasi 40 anni a Firenze!

MB: Sei diventato quello che volevi oppure le tue aspettative erano altre:
VB: In realtà nella mia vita non volevo fare il gelataio ma quando sono tornato dagli Stati Uniti nel 1981 i miei genitori, realizzando che non sarei diventato un genio dello studio presero in affitto il locale dove oggi si trova la gelateria e iniziai, dal nulla, a fare gelato e dopo due anni di gavetta iniziai a prenderci passione e iniziare il mio percorso fatto di preparazioni dalle materie prime senza basi pronte come la maggior parte dei gelatai di oggi fanno ed allora capii anche che nei gelati di frutta non ci voleva il latte e che per fare il gelato al pistacchio ci voleva il pistacchio e non le mandorle colorate di verde come si trovavano allora.

MB: Cosa rimpiangi di non aver mai fatto:
VB: Avrei voluto laurearmi ed avere una consapevolezza di quello che sarei riuscito a fare in un età più giovane di quando l’ho avuta perchè avrei davvero cambiato il mondo del gelato artigianale.

MB: Cosa sei orgoglioso di aver fatto:
VB: Sono orgoglioso di aver creato la mia famiglia e di avere avuto la spregiudicatezza, con la mia associazione Gelatieri Artigiani Fiorentini, di essere andato per tre anni e mezzo ad insegnare al carcere minorile di Firenze come si fa il gelato. Un progetto faticoso ma che ci ha dato tanto. L’altro progetto molto importante è l’Elmo di Caterina, lo zuccotto originale dalla ricetta di Caterina de’ Medici brevettato dai Gelatieri Artigiani Fiorentini.

MB: Perchè ti sei dedicato al gelato e non ad altro nella vita.
VB: In realtà la mia famiglia, piuttosto numerosa, spazia in varie attività della ristorazione ed io, pur facendo anche altro mi sono specializzato in questo bel mondo del gelato.

MB: Quanti gusti di gelato hai creato nella tua carriera.
VB: Almeno una quindicina tutti inconsueti, come il gelato al lampredotto, alla ribollita, alla salsiccia di Cinta Senese, alla finocchiona, alla crema venusiana, al carbone, ecc.

MB: Che tipologia di ingredienti usi per i gelati? Usi semilavorati?
VB: Ingredienti che conosco e che reputo di buona qualità equilibrati nell’uso degli zuccheri e delle parti grasse. Non uso per principio e per cultura semilavorati.

MB: Che gusto dovrei prendere in una qualsiasi gelateria, per avere un certo margine di sicurezza per un prodotto buono o salutare.
VB: Io consiglio due cose o leggere gli ingredienti che devono essere esposti o fidarvi del gelatai perchè non sempre la cremosità o la morbidezza sono sinonimo di qualità ma spesso di grassi aggiunti.

MB: Quali sono i gusti che preferisci e che tutti dovrebbero assaggiare.
VB: A me piace il fior di latte, l’amarena, forse per reminescenze infantili e la vaniglia.

MB: Vetulio e il rapporto con il gelato gastronomico.
VB: È la mia passione, pensa che nel 1984 ho fatto il primo gelato all’olio, negli anni mi sono sbizzarrito, ho creato il sorbetto al lampredotto servito in un panino, il gelato ai fegatini servito come ripieno in una bignè glassata al passion fruit.

MB: Dammi cinque buoni motivi per cui i clienti dovrebbero preferire i tuoi gelati rispetto agli altri.
VB: Perchè siamo in via Nazionale, un posto facilmente raggiungibile, perchè nella mia gelateria c’è una scelta completamente differente dagli altri con una dolcezza non troppo dolce, non stucchevole, perchè produciamo in maniera onesta, perchè ci sono io e mi piace comunicare coi clienti a modo mio, perchè il mio gelato è buono ed è una coccola per volersi bene.
MB: Per concludere ti reputi nel coro o fuori dal coro?
VB: Io sono fuori del coro, io sono fiorentino, io sono per una scelta etica, ingredienti più sani e senza olio di palma e remo contro a chi propone ingredienti non corretti.

Mentre degustavo lo squisito gelato al Pistacchio di Bronte appena fatto ho capito molto di più di Vetulio di quello che già conoscevo!
Ecco perchè, sia per quello chi mi ha raccontato, che per la sua propria filosofia di vita professionale, è divenuto personaggio dell’anno per la categoria Pasticceri del Premio Italia a Tavola e il suo progetto l’Elmo di Caterina è diventato il simbolo del suo successo. La sua idea è anche quella di far riconoscere, come lo è stato lo scorso anno per la pizza, l’arte del gelataio artigianale come Patrimonio Immateriale dell’Unesco.
Lo zuccotto fiorentino sarà proposto da Vetulio Bondi nell’ambito della cena di gala del premio Italia a Tavola sabato 30 Marzo nella villa medicea di Artimino. Nel corso della serata il maestro gelatiere riceverà il premio di personaggio dell’anno per la categoria Pasticceri che lo ha visto trionfare con 27.857 voti superando il maestro pasticcere Iginio Massari e Renato Ardovino de Le Torte di Renato, noto volto televisivo.
I GELATI DEL BONDI
Via Nazionale 61/R (angolo Via Faenza) Firenze, Italy
Tel. +39 055 287490 info@ gelatidelbondi.com
Scritto da Marco Bechi +393394977937 marcobechi.it@gmail.com
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