Shall We Shake per la Biennale Enogastronomica
Una bella serata, il 14 novembre, quella stessa sera che ha visto la luna più luminosa e più grande, ha visto anche con un notevole afflusso di pubblico appassionati di Mixology all Biennale all’Ex C3 in Viale Giannotti a Firenze. Tante etichette più o meno conosciute con i quali i nostri barman hanno proposto un cocktail ciascuno, illustrandone la storia e l’arte della miscelazione.

Alcuni di quelli che hanno dato vita a “Shall we shake” sono stati: Lorenzo Bianco, Hotel Plaza Lucchesi con una interpretazione più classica anche se rivisitata

Robert Pavel, The Fusion bar & restaurant Gallery Hotel che si è esibito con fumi aromatici, spruzzate di pepe e lemon grass, un mix curioso.

Ristorante Gurdulù che ha proposto la sua versione dello Spritz

Matteo Poggini, Se.Sto on Arno Hotel Westin Excelsior è andato sul fresco e moderno ma guarnendo con il classico toscano, il rosmarino, veramente interessante.

Francesca Lorenzoni, Villa Cora ha proposto qualcosa di “per niente femminile” un rustico equilibrio tra vodka del Mugello e…. forse è meglio chiedere a lei anche le ragioni del nome, un numero di tre cifre ma che non hanno niente di cabalistico. Per chi non ama il dolce. Mi è piaciuto molto!

Christian Pampo, Winter Garden Hotel The St. Regis ha approfittato della stagionalità servendo una bevanda intrìgante, l’unico cocktail non trasparente, a base di succo e guarnito da diosperi e pere essiccate in forno e poi…chiedete a lui, anzi andate a provarlo. Mi ha sorpreso

Edoardo Sandri, Atrium Bar Four Season’s Hotel, una bevuta piuttosto leggera, per chi non vuole esagerare e profumato con una spruzzata di pepe. Piacevole.

Daniele Cancellara, Rasputin bar con un mix alternativo, vi posso solo dire che c’era anche il liquore Strega e… ma chiedete a lui, è meglio, ma non aspettatevi un sapore conosciuto. Il più strano di quelli assaggiati.

Thomas Martini, Harry’s Bar ha proposto un “elaborato artefatto” condito con cetriolo e fiori essiccati edibili. Interessante.

Simona Lunetta, Bar Le Bigonce di Prato, un gradevole mix guarnito con scorzette di lime.

Sono stati anche realizzati cooking show che hanno visto i cocktail protagonisti in cucina con Peter Brunel, Ristorante Borgo San Jacopo, Firenze; Luca Landi Ristorante Lunasia di Viareggio; Alessandro Liberatore, Ristorante Villa Cora, Firenze.

All’evento ha partecipato un’azienda distributrice di sake Tomita e Hakuryu con una selezione di qualità.

Tutti bravi gli attori di questa serata…l’invito per voi è quello di andare nei rispettivi luoghi di mixology e chiedere direttamente agli interessati …sarà curioso e piacevole allo stesso tempo comprendere come ognuno di essi esprima il suo essere attraverso questa arte.
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Scritto da Marco Bechi +393394977937 mb@marcobechi.it




