Ecco a Montepulciano “Pieve” le 12 UGA in commercio dal 2025
Durante l’anteprima del Vino Nobile conclusasi il 16 Febbraio ecco a Montepulciano “Pieve” le 12 uga in commercio dal 2025.

Nella trentunesima edizione dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano una presentazione epocale presso il Tempio di San Biagio alla presenza di autorità, stampa e produttori.


Il Vino Nobile di Montepulciano “Pieve” nel 2025 entra in commercio.
Il Comitato Nazionale Vini del 10 ottobre 2024 ha dato l’autorizzazione definitiva al testo di Disciplinare del Vino Nobile di Montepulciano “Pieve”.
Il decreto con annesso disciplinare è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 05 febbraio 2025 e la nuova tipologia della prima Docg d’Italia che è in commercio dal 16 febbraio 2025 con l’annata 2021.
La previsione produttiva delle Pievi, secondo una prima stima del Consorzio, riguarderà circa il 10% del totale di produzione del Vino Nobile di Montepulciano (circa 600 mila bottiglie all’anno).
L’idea di far nascere il Vino Nobile di Montepulciano menzione “Pieve” (che andrà ad affiancare il Vino Nobile di Montepulciano e Vino Nobile di Montepulciano Riserva), nasce da un percorso di studio che ha visto il consenso e la partecipazione di tutte le aziende produttrici.

Il disciplinare: vigneti longevi; vitigni autoctoni; invecchiamento
Un vino che ha come caratteristiche il territorio (appunto con la mirata parcellizzazione delle zone), l’uvaggio che è legato al Sangiovese e ai soli vitigni autoctoni complementari ammessi dal disciplinare con uve esclusivamente prodotte dall’azienda che deve anche imbottigliare.

La scelta di utilizzare i toponimi territoriali riferibili a quelli delle antiche Pievi in cui era suddiviso il territorio già dall’epoca tardo romana e longobarda, nasce da un approfondimento di tipo storico, paesaggistico e produttivo vitivinicolo.
In particolare, la volontà del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano è quella di ribadire e codificare una realtà fisica con antica radice storica, che ha caratterizzato il territorio poliziano fino all’epoca moderna e che trova la sua eco anche nel catasto Leopoldino dei primi decenni del XIX secolo, che suddivideva il territorio in sottozone definite con il toponimo.

La prima annata delle Pievi dal punto di vista vitivinicolo
Il 2021 ha avuto un andamento meteorologico decisamente straordinario, sia in termini di piovosità, sia per alcuni picchi termici registrati in primavera.
La piovosità totale annua è stata pari a 510 mm, valore decisamente basso, circa il 25% meno della piovosità media annua della zona.
Relativamente alle temperature, i mesi che si sono discostati fortemente dalle medie del periodo sono stati marzo e soprattutto aprile, che hanno fatto registrare valori delle minime particolarmente bassi.
I vini del 2021, degustati dopo le fermentazioni malo-lattiche, presentavano colori molto decisi, profumi intensi dominati da sentori di frutta matura e una notevole struttura caratterizzata da abbondante tannicità e buona acidità.
A livello analitico presentano valori elevati di intensità e tonalità di colore, di alcool, di estratti e di polifenoli totali e livelli medi di acidità e pH.
A livello di prezzo avremo un incremento rispetto al Vino Nobile e le bottiglie non costeramnno meno di 4o€ sino ad arrivare a più di 100€.

Una Webserie per raccontare le 12 Pievi del Vino Nobile di Montepulciano
Una Webserie realizzata in collaborazione con Globetrotter Gourmet, una delle più autorevoli agenzie di comunicazione nel settore food & wine.
L’agenzia da oltre quindici anni è guidata dalla conduzione appassionata di Adua Villa – sommelier, giornalista e narratrice del Made in Italy – che si propone di accompagnare il pubblico per la prima volta alla scoperta delle 12 Pievi di Montepulciano tra cultura, enogastronomia e paesaggi mozzafiato.

Dodici puntate per 12 Pievi in cui vedremo Adua Villa dialogare con ospiti d’eccezione: geologi, storici, artigiani, produttori locali e altre figure che incarnano lo spirito delle Pievi.
Ogni episodio darà voce a storie e personaggi locali, con l’obiettivo di valorizzare l’unicità di ogni Pieve, i suoi terroir e il legame profondo con il Sangiovese, simbolo dell’eccellenza enologica toscana.

Un Pellegrinaggio delle Pievi di Montepulciano per l’offerta enoturistica del territorio
Il Pellegrinaggio nasce da un’idea già sperimentata, il Pellegrinaggio Artusiano, creato da Leonardo Romanelli che, in occasione dei festeggiamenti per i cento anni della scomparsa di Pellegrino Artusi (2011) si inventò una camminata in onore del grande gastronomo, che ripercorreva il percorso fatto da Forlimpopoli, città dove era nato, a Firenze dove poi morì.
Non si tratta di un pellegrinaggio comune, le soste sono scandite da momenti di assaggio e degustazione, per poi dare modo ai pellegrini, veri e propri testimonial, di far capire al grande pubblico come il trekking gastronomico rappresenti una forma di turismo quanto mai attuale e sentita dal pubblico.
Un gruppo di “pellegrini” costituito da giornalisti, ristoratori opinion leader e produttori stessi, percorrerà le strade che portano a toccare le Pievi.
Dopo la camminata pomeridiana alla sera è prevista una degustazione dei vini delle Pievi di pertinenza.

La vendemmia 2022
Riguardo alla vendemmia 2022, in commercio da quest’anno la produzione è stata quantitativamente più bassa rispetto alla media, ma decisamente più abbondante del 2021, e di grande qualità;.
Alla raccolta le uve mostravano una buona contemporaneità tra maturazione tecnologica e maturità fenolica e un eccellente stato sanitario dovuto alla bassissima pressione di patogeni e parassiti.
I vini del 2022, degustati dopo le fermentazioni malo-lattiche, presentavano colori molto intensi ed esprimono una notevole complessità aromatica.
La concentrazione era molto buona e sostenuta da una tannicità abbondante, fine e piacevole, e da una media acidità.
A livello analitico si rilevavano valori elevati di intensità e tonalità di colore, di alcool, di estratti e di polifenoli totali e valori medi di acidità e pH.

Portamiconte
#Portamiconte: un progetto del Consorzio con l’Amministrazione Comunale per educare al consumo consapevole e contro lo spreco alimentare.
Nel 2022 è nato l’accordo tra Amministrazione Comunale di Montepulciano, Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e gli esercenti del territorio, per utilizzare particolari wine bag, realizzate con materiale riciclato e a sua volta ancora riciclabile da destinare ai turisti e ai consumatori del territorio comunale.
In virtù della forte presenza turistica nella città del Vino Nobile di Montepulciano (circa 2 milioni di turisti all’anno) e della forte presenza di strutture ricettive con somministrazione di cibi e bevande (oltre 200 esercizi tra enoteche, bar, ristoranti), l’idea di poter portare via le pietanze e le bevande non consumate direttamente sul posto dando un contributo così allo spreco degli alimenti avanzati che altrimenti si genererebbe.

Gli obiettivi del progetto sono quelli di sensibilizzare i consumatori a un consumo etico e consapevole del vino, ma anche porre attenzione allo spreco del vino e nello stesso tempo ad avere rispetto per l’ambiente.
© Tutte le foto dell’articolo, se non diversamente indicato, hanno copyright by marcobechi.it




