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Chianina & Syrah 2026 il manifesto del buon vivere

In Toscana ci sono eventi che raccontano un territorio meglio di mille parole e Chianina & Syrah 2026 il manifesto del buon vivere riesce semplicemente a trasformare quattro giorni a Cortona in un vera magia coinvolgendo il mondo del vino e del cibo.

La IX edizione si è appena conclusa e, avendola vissuta da dentro, anche nelle due cene di gala al Teatro Signorelli, posso dire che non si tratta solo di un festival gastronomico.

È un incontro tra persone, territori, grandi prodotti e quella convivialità autentica che rende l’enogastronomia italiana qualcosa di unico.
Due serate al Teatro Signorelli

Il cuore più emozionante della manifestazione, almeno per me, sono state proprio le due cene di gala nel teatro cortonese.
Una cornice suggestiva dove cucina d’autore e grandi vini si sono incontrati in modo naturale, senza formalismi con un’eleganza nell’allestimento e con una qualità altissima, una sera con l’apparecchiatura in nero e l’altra in rosso.
I posti, ben 240 per sera, sono andati esauriti in pochissimo tempo, segno di quanto l’evento sia ormai atteso.

In cucina si sono alternati grandi nomi tra cui 15 chef stellati Michelin, 10 chef internazionali e, durante il giorno, a Sorsi e Morsi, circa 50 grandi cuochi, tutti chiamati a interpretare l’incontro tra due protagonisti assoluti, la Chianina e la Syrah.

Il risultato è stato tangibile con piatti che esaltavano la carne regina della Valdichiana e vini capaci di raccontare il carattere del territorio valorizzando anche il quinto quarto, ma anche il respiro internazionale di questo vitigno.


Numeri che raccontano il successo
La IX edizione di Chianina & Syrah ha portato a Cortona oltre 5.000 visitatori in quattro giorni.
I numeri parlano chiaro, 30 masterclass, 1000 bistecche cucinate, 6500 bottiglie stappate, oltre 10.000 calici di vino serviti, più di 1200 cocktail.

E un dettaglio che mi ha colpito molto, la presenza sempre più numerosa dei bambini.
Tanti piccoli partecipanti hanno preso parte alle attività dedicate, segno che il concetto di “buon vivere” qui è davvero trasversale e familiare.

Un festival che cresce ogni anno
A guidare questa crescita sono gli organizzatori di Consorzio Vini Cortona e Terretrusche, con il supporto dell’Amministrazione Comunale di Cortona.

Come hanno sottolineato Stefano Amerighi e Vittorio Camorri, la manifestazione è cresciuta anno dopo anno fino a diventare un punto di riferimento per chi ama l’enogastronomia di qualità.

E vivendo queste giornate si percepisce chiaramente il perché, qui oltre al cibo, si celebra il legame tra territorio, cultura, salute e convivialità.

Fra i personaggi presenti Chicco Cerea, tre stelle Michelin del ristorante Da Vittorio di Brusaporto (BG), Jarno Trulli, ex pilota di Formula 1 e produttore vitivinicolo, il professor Pier Paolo Sileri, a cui sono andati i premi “Buon vivere città di Cortona”.

Presenti anche l’ambasciatrice Elisabetta Belloni, Fausto Arrighi già direttore Guida Michelin, Annamaria Farina, Interior design e consulente hotel e ristoranti, Luigi Cremona, critico gastronomico, Luigi Franchi, giornalista, Ilaria Lorini, miglior sommelier Italia, Mauro Mattei già sommelier del tristellato Crippa, insieme ad altri circa 100 giornalisti e food blogger.

Verso la decima edizione

Se questa nona edizione è stata un successo, viene naturale pensare a cosa potrà diventare la decima.
L’entusiasmo degli organizzatori è già palpabile e, dopo aver vissuto queste serate al Teatro Signorelli, posso dire che l’attesa è più che giustificata.
Perché Chianina & Syrah è uno di quegli appuntamenti che riescono a raccontare la Toscana più autentica, quella fatta di grandi prodotti e persone appassionate.
E se il buon vivere ha un sapore, qui a Cortona profuma sicuramente di bistecca di Chianina e calice di Syrah.

Un grazie speciale a Annamaria Farina che ha curato tutta la parte di coordinamento con gli chef e non solo.
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