Cronache dall’Etna a Lavica 2026
Erano molti anni che non tornavo in Sicilia e l’occasione dell’evento Lavica alle pendici dell’Etna è stata propizia al mio ritorno in Trinacria per cui ho scritto questo racconto su Cronache dall’Etna a Lavica 2026.
Sono stati dei giorni intensi per il fitto programma destinato a mostrare ai giornalisti quanto più possibile.
Il caldo pomeriggio di venerdì 22 Maggio ci ha accolti appena atterrati a Catania e da lì dopo circa un’ora di viaggio siamo arrivati alla nostra destinazione a Caltabiano, una ridente località a 5 km di Taormina, al Castello di San Marco.

Il Castello di San Marco è uno charming hotel a Calatabiano (Catania), a pochi passi dal mare e a pochi chilometri da Taormina.

Il Castello prende vita dalla dimora storica tardo secentesca (1689) del principe di Palagonia ma dal 1971 il resort è proprietà della famiglia Murabito, che ne ha fatto un albergo diffuso immerso in un giardino di agrumi, piante grasse e di flora mediterranea che ospita al suo interno un grande palmeto realizzato nel 1892.


La sera di venerdì 22 Maggio
Dopo un saluto da parte dell’organizzazione e un brindisi di benvenuto siamo ripartiti per la prima parte del programma con la visita e il primo evento a Milo all’interno delle Cantine del barone di Villagrande.

Quest’anno il Festival era dedicato ‘A Muntagna.

Sotto i frondosi alberi del cortile della cantina che domina i vigneti sottostanti, con in lontananza lo sfondo dell’azzurro mare, erano preparate le postazioni dei primi chef che ci hanno preparato ognuno manicaretti diversi per “Opening a Milo” e naturalmente ognuno abbinato con un vino.

Ai fornelli il resident chef della tenuta affiancato da una selezione di chef italiani ed esteri facenti parte di Teritoria.

Sabato 23 Maggio
Il sabato mattina in collaborazione istituzionale con la Strada del Vino dell’Etna, partenza presto per un tour immersivo prima in bus e poi in treno da Linguaglossa a Randazzo con la speciale linea Circumetnea che, ad alta quota, percorre con i suoi binari a scartamento ridotto i luoghi, unici dell’Etna, tra borghi, colate laviche e natura selvaggia.

Da Randazzo, in pullman siamo andati alla scoperta dei filari vulcanici, presso la cantina dei Custodi delle vigne dell’Etna in C.da Moganazzi, Castiglione di Sicilia.



Dopo una visita della cantina e una degustazione di vini e prodotti tipici, rinfrancati nel cuore e nelle membra di si tanta bellezza e bontà ci siamo messi di nuovo in viaggio.

A Presa (CT) ci attendeva la Gelsomina dove abbiamo assaggiato diversi prodotti siciliani in abbinamento ai loro vini.

Fantastica l’ubicazione di alcuni dei vigneti che sono stati impiantati all’interno di un vecchio cratere vulcanico ripercorrendone la forma naturale.

Entrambe le cantine sono simboli di viticultura eroica.
I custodi del Territorio a Calatabiano

Il sabato sera nel cortile del Castello di San Marco abbiamo incontrato “I custodi del Territorio a Calatabiano” con un contatto diretto con l’eccellenza artigiana etnea.


Domenica 24 Maggio

Il terzo e ultimo giorno, la domenica è iniziata con un’attività dedicata ad Alberto Angiolucci, head chef e owner di Angiò Macelleria di Mare a Catania.

Dopo la dimostrazione della preparazione di un pesce per la stagionatura ed il lavoro di recupero del cosiddetto “quinto quarto” abbiamo pranzato presso il ristorante.
Un caffè e una brioscia cu tuppo con la granita in un locale storico ha concluso la nostra tappa catanese.
Da toscano, la prima volta, a Noto nel 1988, che ho assaggiato la granita per colazione, mi è sembrato estremamente strano, ma alla fine, considerando il caldo ne ho compreso la logicità e la piacevolezza.

La domenica sera a chiudere il festival, il Gran Finale sempre al Castello San Marco, con la cena che ha visto diversi chef sia residenti che i guest chef Teritoria.

Fabrizio Molteni e Sara Bertocchi di Frosch Restaurant – André Taormina – Ambroisie * – Francia – Matteo Corridori & Robert Moretti Roteo — Hotel Musa, Lago di Como – Alfio Pesce – Barone di Villagrande Milo – Giuseppe Di Iorio – Aroma * Roma – Cristina Bowerman – Glass Hostaria* Roma – Caterina Ceraudo – Dattilo * Crotone – Giovanni Santoro Shalai – Linguaglossa – Giuseppe Bonaccorso Il Giardino di Pietra – Caltabiano e Massimo Tringali – Armani Restaurant Paris*- Giuseppe Raciti – Zash* – Archi di Riposto – Arcangelo Tinari – Villa Maiella *.

Al termine dell’evento abbiamo visitato il ristorante della struttura Giardino di Pietra per fare riferimento alle numerose pietre laviche presenti all’esterno.

Gli interni, da pochi anni rinnovati, sono caldi e accoglienti e presentano un menù territoriale ben articolato in stile fine dining con una ricca carta dei vini curata direttamente dal Food & Beverage Manager Mario Cutraneo.

Castello San Marco merita una visita meglio se di qualche giorno per poterne apprezzare tutte le peculiarità, è stata una esperienza emozionante che spero di poter approfondire scoprendo nel dettaglio la cucina del Giardino di Pietra e tante sfumature del territorio legate alla scoperta delle ricette tipiche e degli squisiti dolci siciliani.
Un assaggio di Sicilia autentica senza filtri.
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