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A La Ménagère Roma, il brunch che cambia la domenica
A La Ménagère Roma, il brunch che cambia la domenica sta conquistando gli abitanti dell’Urbe perché ci sono luoghi che non nascono, si rivelano e La Ménagère appartiene a questa categoria preziosa di luoghi speciali.

A pochi passi da Piazza di Spagna, dove la città si muove meno freneticamente, l’ex Gilda torna a vivere sotto una nuova luce.
Il restauro firmato dall’architetto fiorentino Claudio Nardi accarezza la memoria e la spalanca al presente con molti richiami alla sede fiorentina.
Travertino rosa, pannelli tessili morbidi, un grande lucernario che invita lo sguardo verso l’alto.

E poi il cortile seicentesco, dove visse Gian Lorenzo Bernini, che vibra ancora di un silenzio carico di storia.
Roma accoglie così la seconda sede de La Ménagère, dopo quella storica di Firenze.
Una tradizione che oggi si amplia con un progetto ambizioso, sensibile alla città e alla sua energia.
Ernesto Manfredi, owner del brand, lo definisce un gesto di attenzione e lo testimoniano la scelta del palazzo, la volontà di unire memoria e visione in un’unica esperienza immersiva.

Un concept che intreccia cucina, design e cultura gastronomica
La Ménagère Roma si estende su 1000 metri quadrati, con 160 coperti che si moltiplicano in una successione di ambienti fluidi.
Nessuna sala è separata davvero dalle altre ma drappeggi intensi, superfici in legno scuro, ceramiche smaltate, tessuti vellutati e vari metalli compongono un racconto visivo che accompagna l’ospite senza fretta.
Qui, come a Firenze, la cucina parla una lingua di eleganza e sincerità sotto la guida dello chef Nicholas Duonnolo.

Ingredienti freschi, gesti puliti, piatti che non cercano l’effetto, ma la profondità del sapore con una ricercata semplicità.
Tornano i signature del brand come il Filetto alla Wellington, il Filetto alla Rossini, lo Spaghetto aglio, olio, peperoncino, prezzemolo e bottarga.
Una triade che ha conquistato Firenze e ora si presenta alla Capitale come un biglietto da visita identitario.
La carta vini, con ampio respiro italiano e francese, accompagna ogni scelta gastronomica.
Il cocktail bar, invece, pulsa e raccoglie l’eredità conviviale e notturna del Gilda e la trasforma in una vibrazione elegante con musica dal vivo, performance, drink sofisticati, una Roma che si specchia nel suo lato più luminoso.
Brunch a Roma la nuova proposta di La Ménagère che sta conquistando la città
E poi il cuore di questo nuovo capitolo, il brunch di La Ménagère Roma, una proposta che non vuole imitare nessuno e preferisce creare un proprio rituale.

Il percorso comincia con un grande buffet bell’angolo dei fiori, ampio e ricco, un mosaico di profumi e colori.

Pane in diverse preparazioni, piccoli piatti caldi e freddi, verdure marinate, sfumature dolci che cambiano con le stagioni.

A questo si unisce un gesto della cucina, un piatto preparato al momento come una lasagna

e un secondo che cambia con il ritmo delle giornate, alternando proposte di carne,

pesce o vegetali, sempre in equilibrio tra comfort e finezza.


È un brunch che invita a fermarsi, a respirare con pazienza, bellezza, calore e Roma risponde sempre a chi le parla con sincerità per riprendersi il pranzo della festa che sta registrando il tutto esaurito ogni domenica.

La Ménagère Roma come nuova destinazione gastronomica della Capitale

Dalla colazione al dopocena, La Ménagère Roma si propone come una vera destinazione, un luogo dove vivere la città in modo diverso, tra design, cucina contemporanea e un senso di accoglienza che raramente si incontra con questa forza.

Si entra per curiosità, si resta per una sensazione che si fa spazio tra luce, profumi e sapori.

La Capitale aveva bisogno di un indirizzo così, capace di unire stile, storia e una cucina che parla con voce propria.
La Ménagère
Via Mario de’ Fiori, 98, Roma
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