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Nel cuore di Firenze con Valenza tra tradizione, premi e nuovi racconti di gusto
A volte il capoluogo toscano decide di mostrarsi nella sua forma più autentica, luminosa, elegante, vibrante di storie, qui, nel cuore di Firenze con Valenza tra tradizione, premi e nuovi racconti di gusto abbiamo passato un bel pomeriggio.
Un itinerario che ha attraversato quattro indirizzi iconici Gilli, Giacosa, Paszkowsky e Move On mettendo in scena l’essenza stessa dell’ospitalità fiorentina tra tradizione, cultura e una cura del dettaglio che continua a sorprendere i turisti ma anche i fiorentini.
Gilli, dove un panettone racconta Firenze

Il nostro pomeriggio inizia in Piazza della Repubblica, nel dehor riscaldato del salotto storico di Firenze, Caffè Gilli.
L’aria profuma di burro, frutti di bosco e cioccolato, non potrebbe essere altrimenti perché oggi si celebra il titolo appena conquistato, quello di “Miglior Panettone Tradizionale della Toscana”, riconoscimento ottenuto durante la seconda edizione del concorso regionale “Bona”.

A guidarci è Ivan Santoro l’aiuto del Maestro Pasticcere Massimo Davitti, che parla del panettone come se fosse una sua creatura, tra il lievito madre, la lunga lievitazione, le attese, e le cure quotidiane.
Mentre Pin Cecchi, l’addetta alla comunizione del gruppo, ci accoglie e ci coccola.

Noi abbiamo assaggiato tutta la gamma dei cinque panettoni.

Siamo partiti dal tradizionale, poi il glassato, poi al cioccolato e a seguire al pistacchio e per finire al lampone.
E mentre assaggio una fetta del nuovo Panettone al Lampone,

novità della collezione 2025, capisco perfettamente cosa intende raccontarci Massimo.
Tra i miei preferiti metto sempre il tradizionale e poi, inaspettatamente, quello al lampone.
È un equilibrio fresco e leggero, impasto soffice, lamponi canditi, cioccolato al latte e quella glassa al lampone che è quasi un sussurro che ci conquista per la sua avvolgente acidità.
Gilli non è solo una pasticceria storica, è un lessico familiare per chi ama la Firenze più elegante, quella che profuma di storia ma non smette di rinnovarsi.
Giacosa, l’aperitivo dove è nato un mito

Da Gilli ci spostiamo in via della Spada, dove Giacosa continua a riscrivere il futuro di un’icona. Entrare qui significa respirare un pezzo di storia.

Fotografie d’epoca alle pareti, la memoria del Casoni e soprattutto il mito del Negroni, nato proprio nella stessa via, nel palazzo di fronte, oltre un secolo fa.

L’aperitivo diventa un viaggio nella mixology contemporanea perché il team guidato da Luca Manni unisce eleganza e tecnica con una naturalezza quasi scenica.

Si percepisce la cura, lo studio, l’orgoglio di chi porta avanti un’eredità importante senza trasformarla in folklore ma semplicemente onorandola e dandogli valore.

Giacosa non è la riproduzione nostalgica di un luogo storico ma è un indirizzo vivo, colto, modernissimo.

E l’ingresso nella Top 500 Bars, con il 215° posto nel ranking mondiale, non è un caso è la conferma di un’identità ormai riconosciuta ovunque.

Paszkowski, una cena che parla di Firenze

La sera, al momento della cena, ci accoglie in Piazza della Repubblica con le luci calde, la musica dal vivo, la leggerezza elegante del Caffè Concerto Paszkowski qui Firenze ha sempre trovato il modo di raccontarsi nella bella sala e nel dehor gemello di Gilli.

Il nuovo menù firmato dallo chef Francesco Gentile

è un ponte tra classicità e modernità, è una cucina che rispetta le radici ma sa guardare lontano.

La Polenta croccante aromatizzata al timo, funghi cardoncelli arrostiti, fonduta al Grana Padano 24 mesi e nocciole ha iniziato la nostra cena con il Pairing di Bellavista Alma Brut.

Abbiamo proseguito con Tortelli di zucca burro e salvia, amaretti e Grana Padano 24 mesi proseguendo con Bellavista Alma Brut.

Come secondo ci è stato servito lo Strudel salato, ripieno di bietolino, uvetta sultanina e pinoli su vellutata di porri abbinato a Franz Haas Manna 2023.

La chiusura è stata con una selezione di pasticceria fresca abbinata al “Negroni che passione”.

Non stupisce che Paszkowski sia entrato anch’esso nella Top 500 Bars, posizionandosi al 379° posto.
E poi c’è la nuova Drink List, un omaggio ai personaggi che hanno attraversato la storia culturale di Firenze: Ungaretti, Hack, Bartali, Batistuta, Paszkowski.
Ogni cocktail un racconto, ogni sorso un dialogo tra passato e presente.
Move On, il dopocena con vista Duomo

La nostra giornata si conclude dove Firenze vibra in modo diverso, Move On, il locale più giovane e contemporaneo del Gruppo Valenza dove una folla informale si contende i tavoli.

Musica, cocktail, vinili, luci che si riflettono sul marmo del Duomo, è un luogo che parla a una Firenze più internazionale.
Il dopocena scorre tra drink ben calibrati, conversazioni che si intrecciano e qualche sguardo ai vinili che sono esposti per la vendita al piano superiore del locale.

Move On non è solo un cocktail bar, è uno spazio culturale, un punto di riferimento per chi cerca una serata luminosa, moderna, sorprendente.
Un’unica storia, quattro anime
La giornata trascorsa alla scoperta del Gruppo Valenza di Marco e Sonia Valenza è stato molto più di un percorso tra quattro locali.
È stato un racconto corale, una dichiarazione d’intenti dove si capisce come custodire la tradizione fiorentina ai vari livelli, elevarla e offrirla al presente con una freschezza sorprendente.
Gilli, Giacosa, Paszkowski e Move On sono quattro anime diverse ma unite da un’idea di ospitalità che non fa compromessi, ognuno per la propria tipologia.

In un pomeriggio, Firenze ci ha ricordato una cosa semplice quando la tradizione incontra la passione e le persone giuste, diventa futuro!
Via Roma, 1/R – Firenze
welcome@caffegilli.com +39 055 213896
Via della Spada, 15/R
+390552021617
Piazza della Repubblica, 6 Firenze
welcome@caffepaszkowski.com +39 055 210236
MOVE ON
Piazza San Giovanni, 1/R Firenze
info@moveonfirenze.com +39 055 219251
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