Champagne Experience 2025, debutto e subito successo a Bologna
Champagne Experience 2025, debutto e subito successo a Bologna alla più grande festa dello Champagne in Italia.

C’è qualcosa di elettrizzante nel sentir pronunciare la parola Champagne appena entri in un padiglione che profuma di di quell’inconfondibile sentore di frutta, di lieviti, di crosta di pane e questo lo senti subito nel calice appena versato.

Domenica 5 ottobre, al padiglione 15 di BolognaFiere, l’ho sentito fin dal primo passo
C’è stata l’ottava edizione di Champagne Experience, per la prima volta a Bologna, aveva quell’energia contagiosa che solo gli eventi ben riusciti sanno avere.

Più di 7.000 visitatori in due giorni, 145 produttori presenti e oltre 700 etichette in degustazione sono numeri che raccontano un successo, ma che da soli non bastano a restituire l’atmosfera che si respirava.

La città delle Due Torri ha accolto con eleganza e curiosità questo debutto, diventando per un weekend la capitale italiana delle bollicine francesi.

Io ci sono stato la domenica, e vi assicuro che è stato come entrare in un mondo parallelo, dove ogni stand aveva una storia da raccontare e una bolla da provare.

Maison storiche accanto a piccoli récoltant-manipulant, etichette conosciute e nuovi nomi pronti a farsi scoprire in un percorso sensoriale che univa conoscenza, passione e, sì, anche un pizzico di glamour.
Una delle cose che più mi ha colpito è stato l’approccio sempre più “consapevole” del pubblico e dei professionisti con meno corse ai brand più famosi e più desiderio di capire cosa c’è dentro un calice, da dove arriva, come nasce.

Lo spirito formativo promosso da Excellence SIDI, organizzatore della manifestazione, si percepiva in ogni dettaglio dai banchi d’assaggio curati, alle masterclass sold out, alle conversazioni tra produttori e sommelier che ti aprivano un mondo.
Ho seguito anche una masterclass tematica dedicata a una maison in particolare e al Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Gli assaggi di Parmigiano Reggiano di 18, 36, 50 e 100 mesi (estremamente interessante).

Gli Champagne in abbinamento erano tre, di diverse tipologie.

Insieme all’ultimo assaggio, il 100 mesi una chicca il Ratafia di Champagne.

Interessanti poi durante gli assaggi scoprire nuovi trend dello Champagne più freschi, gastronomici, spesso legati al concetto di sostenibilità e mi è piaciuto vedere come il gusto stia cambiando anche nel modo di raccontare queste splendide bolle, meno status symbol, più cultura liquida.
Bologna, con il suo ritmo vivace e la sua eleganza un po’ industriale, sembrava il luogo perfetto per questo nuovo inizio.
Come ha ricordato Luca Cuzziol, presidente di Excellence SIDI, l’obiettivo non è solo celebrare lo Champagne, ma anche creare connessioni, formare, aprire strade alle nuove generazioni. E
infatti proprio qui è stata annunciata la U25 Academy, un progetto formativo per chi vuole entrare nel mondo della distribuzione e della ristorazione di qualità, un segnale concreto di apertura e rinnovamento.
Lasciando la fiera, con ancora il profumo di lieviti e agrumi nel naso, mi sono ritrovato a pensare che sì, Bologna ha brindato bene alla sua prima volta.

Un evento solido, elegante ma accessibile, dove lo Champagne non è solo un sogno francese ma una realtà sempre più italiana, fatta di passione, conoscenza e visione.
E se il 2025 è stato l’anno del debutto bolognese, il 2026 promette già di essere un ritorno da non perdere il 4 e 5 Ottobre.
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