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Six Senses Rome, il lusso consapevole nel cuore della Città Eterna
Se andate a Roma in Via del Corso trovate Six Senses Rome, il lusso consapevole nel cuore della Città Eterna, un luogo incredibile in cui il completo restauro ha creato un mondo nuovo e affascinante, diverso da quello che normalmente si pensa di Roma.

Basta varcare la soglia del cinquecentesco Palazzo Salviati Cesi Mellini per capire che il Six Senses Rome non è un semplice hotel di lusso, ma un vero manifesto di ospitalità contemporanea, sinuoso e morbido con tutte le sue linee architettoniche rotonde che ti affascinano.
Un piacere per la vista e per l’anima che non incontra spigoli o ostacoli alla vista ma solo colonne, arredi, pareti e complementi di arredo di senso circolare il tutto rifinito da travertini naturali e giochi di ombre che rendono il luogo surreale.

Un luogo in cui la classicità romana si fonde con una visione moderna e sostenibile, dando vita a un’esperienza che va oltre la camera o la cena, qui si vive la città con tutti i sensi con una nuova concezione di lusso più salutare e meno sfarzosa.

I rigorosi richiami alla natura, con l’uso di tovagliati grezzi di foggia mediorientale, con le tazze, le bottiglie per l’acqua, i piatti e quanto possibile realizzato in coccio, invitano alla naturalità.
Una dimora storica rinata con stile e sostenibilità
Il restauro è stato curato dall’architetta Patricia Urquiola, che ha rispettato l’anima del palazzo con eleganza e sensibilità.
La facciata monumentale, protetta dall’UNESCO, è stata riportata al suo splendore originario, e lo stesso impegno filologico si ritrova negli interni, dove travertino locale, cocciopesto e luce naturale disegnano ambienti aperti e rilassati.

Non si tratta solo di estetica, il progetto ha standard LEED (nuovo standard mondiale attuato in 40 paesi per le costruzioni eco-compatibili) è un approccio sostenibile autentico.

I materiali naturali e riciclati, l’efficienza energetica e il recupero dell’acqua testimoniano un lusso che non è mai ostentato, ma consapevole.

Le 96 camere e suite, dalle Classic alle spettacolari Mellini e Lata Suite con terrazze e angoli cottura per cene private, raccontano Roma attraverso dettagli di design su misura, colori neutri e arte contemporanea anche nei bagni.

Bivium la ristorazione con un cuore conviviale al piano terra

Per chi ama iniziare lentamente la giornata, Bivium Restaurant-Café-Bar è la colazione lenta, il pranzo informale, l’aperitivo serale.

I tavoli, si scorgono da lontano sullo sfondo del grande salone tutto in vetro ed evidenziato dalle grandi rotondità della struttura portante in ferro che disegna armonici cerchi sia sul soffitto che nelle pareti che costeggiano il giardino urbano a cielo aperto.

Qui è possibile approfittare di un all-day dining in stile Six Senses con la cucina a vista, il forno a legna per la pizza, il Josper grill, con gli angoli gastronomici dedicati alle cruditè e alla pasticceria fatta in casa mentre da un lato i panettieri-pasticceri preparano ogni delizia fatta in casa.

La sala attrezzata per il pranzo al Bivium.

Il menù è un omaggio all’Italia contemporanea, con ingredienti stagionali e locali, e un mix vegetale che rende anche tributo alla tradizione romana senza appesantirla con richiami in ogni piatto.

Noi abbiamo assaggiato il “Percorso della Tradizione” con l’aggiunta di alcuni piatti significativi per lo chef.
Antipasto
Montanara per iniziare, buonissima e golosa.

Lingua Croccante
Salmastrata e panata, lampone e la sua salsa, cacio e pepe, un tocco di acidità e croccantezza davvero piacevoli.

Club Amatriciana (dal menù panini)
Pollo affumicata alla piastra, uovo fritto, guanciale, un diversamente club sandwich ben interpretato servito con patate dolci.

Primo piatto
Gnocchi
Ragù di coda di bue, cacao, sedano, un piatto ricco, goloso estremamente piacevole.

Zero Waste (dal menù Sapori Italiani)
“Pappa al pomodoro”, pecorino, mentuccia, un piatto a cui lo chef è molto affezionato e che rappresenta, come il nome della ricetta, la vera filosofia del non spreco con l’uso di ingredienti scarto di altre preparazioni.

A Casa (dal menù Sapori Italiani)
Spaghettone di Gragnano, pomodoro del Piennolo, parmigiano, basilico, il piatto che abbiamo preferito sia per la sua semplicità apparente che per la carica gustativa davvero succosa e divertente. Da non perdere!

Secondo piatto
Polpette di Bollito
Manzo, pane raffermo, aglio, menta, salsa verde, ancora una interpretazione del recupero con le polpette preparate con i ritagli della lingua e pollo, servito su salsa verde.

Dessert
La Ciliegia
Zuppa di ciliegie, Sherry, cacao, piacevole nella sua semplicità.

Biancomangiare (da Yogic Menù)
Sorbetto di mandorla, gel di limone fermentato, una bella ricerca che riporta in auge un piatto antico.

Notos Rooftop, un giardino segreto sopra i tetti di Roma
Ma la vera magia avviene salendo sul Notos Rooftop, dove Roma si apre in tutta la sua grandezza.
Una terrazza che è giardino mediterraneo con vasi in terracotta, erbe aromatiche, luci soffuse e un palco panoramico sui monumenti della città.

Dall’ora di pranzo alla cena, il rooftop si trasforma in un ristorante e social hub dall’atmosfera rilassata ma sofisticata, grazie al nuovo Executive Chef Fabio Sangiovanni.

Napoletano di nascita, con solide esperienze stellate, Aroma a Roma, L’Olivo a Capri, George al Grand Hotel Parker’s, Fabio porta con sé i sapori della Campania, della Costiera e della sua infanzia, riletti con cura artigianale e un gusto moderno.
Il nuovo menù celebra il Mediterraneo con piatti di mare e di terra che giocano tra la tradizione romana e la tradizione napoletana.
Pasta fresca e taralli fatti in casa completano un racconto gastronomico autentico ma leggero.

Per l’aperitivo, la carta dei cocktail e dei mocktail spazia tra creazioni territoriali come Elixir con Gin Italicus e cordiale di vino bianco e bergamotto e analcolici come il fresco Flos Solis con Seedlip, miele, limone e soda al pompelmo.

E quando il sole tramonta, il Notos si accende di musica dal vivo e DJ set, richiamando un pubblico internazionale e romano, e consolidando la sua vocazione di luogo di incontro e di scambio.
La Spa, un ritorno all’antica arte delle terme Romane
Non sarebbe Six Senses senza un’attenzione maniacale al benessere.

La Six Senses Spa di Roma si ispira all’antica tradizione dei bagni romani con un percorso tra frigidarium, tepidarium e calidarium che rigenera corpo e mente, decorato con squisiti bassorilievi ispirati al mito di Daphne sempre su travertino.

Ma c’è di più, biohacking, hammam, sauna, cinque sale trattamento di cui una per coppie, sale meditazione e yoga Aerial.

E per chi ama imparare, l’Alchemy Bar offre workshop su erbe e ingredienti naturali, in perfetto stile “slow luxury” per preparare, per esempio uno scrub naturale, personalizzato, da portare poi casa dopo esserci rilassati nella sala relax.

Vivere Roma con occhi nuovi
Six Senses Rome non è solo un hotel, è un invito a riscoprire la capitale con sguardo curioso, un’attenzione diversa, con una filosofia di vita sana e alternativa che rigenera ognuno di noi.

Le esperienze proposte, dai tour caravaggeschi, alle visite sotterranee sotto la Fontana di Trevi, fino alle cene private in suite, riflettono un’idea di ospitalità che va oltre il semplice soggiorno.

Un luogo dove l’arte dell’accoglienza si fa emozione e racconto, già dal check-in accolti sui divani nel salone, un luogo che ti segna dentro, un luogo per chi cerca non solo un letto ma un’emozione e con essa un ricordo indelebile e più raffinato di Roma.
Six Senses Rome riscrive il significato del lusso: slow living attraverso quiet luxury e benessere.
Six Senses Rome
Piazza di San Marcello, Rome – Italy
reservations-rome@sixsenses.com
+39 06 86814000
© Tutte le foto dell’articolo, se non diversamente indicato, sono scattate da Alireza Mohtashami ed hanno copyright by marcobechi.it




