Alessio Panicucci proprietario de La Baracchina
Alessio Panicucci proprietario de La Baracchina

La Baracchina a Castiglioncello (LI) una storia di cucina e di passione che dura da oltre 70 anni

Alla fine di Aprile ho ho avuto l’opportunità, con  un piccolo gruppo di fortunati, di conoscere la storia de La Baracchina a Castiglioncello (LI) visitandola e provandone il menù ideato da Alessio Panicucci con lo chef Andrea Diliberto e il suo staff.

La sala vista mare de La Baracchina
La sala vista mare de La Baracchina
La Baracchina ha una storia antica, infatti nasce nel 1946 grazie alla famiglia Panicucci: a Olga, Rela e Piero. Tra i piatti più richiesti il suo cacciucco, lo spaghetto al sugo di aragosta, la razza e la Franco Ferri (dolce) piatti che troviamo ancora oggi nel menù. La Baracchina è nata grazie a loro. In passato il locale era il un piccolo ristoro per le famiglie, molte delle quali appartenenti al jet set italiano, che in quei tempi amavano venire in villeggiatura a Castiglioncello, anni bellissimi che rimarranno sempre nella memoria.
La Baracchina in foto d'epoca
La Baracchina in foto d’epoca
Il locale era una vera e propria Baracca ma negli anni ha subito dei piccoli cambiamenti rimanendo un locale praticamente stagionale all’aperto fino all’anno 2015 quando si è riusciti a iniziare una ristrutturazione conclusa nel 2017 con vari passaggi che hanno portato il locale ad essere quello che è oggi.
Alessio Panicucci dal 1995 gestisce La Baracchina
Alessio Panicucci dal 1995 gestisce La Baracchina
Alessio Panicucci (nipote di Olga e Piero) gestisce il locale dal 1995 quando allora diciottenne decise di prendere in mano con grande responsabilità la direzione di quel che da sempre è l’azienda di famiglia e ci ha fatto un grande onore proponendoci quei cibi, oggi più ricercati, che ha fatto preparare per noi.
Abbiamo iniziato con un godurioso Panino con Astice, da mangiarsi con le mani come un Macaron seguito da un succulento ed equilibrato Gambero rosso marinato con frutto della passione e bottarga di muggine Cabras. Un inizio proprio di livello che ci ha creato tante aspettative.
Panino con Astice e Gambero rosso marinato con frutto della passione e bottarga di muggine Cabras
Panino con Astice e Gambero rosso marinato con frutto della passione e bottarga di muggine Cabras

Il primo patto è stato abbinato ad un azzeccato a Champagne Guy Thibaut Brut Nature.
Alessio ci ha voluto far assaggiar un altro piatto moderno ma di cui va orgoglioso: la Tartara di tonno e avocado con crema di finocchi e riduzione di soia. Un piacevole equilibrio di freschezza e consistenza che ci ha fatto apprezzare molto questo assaggio.

Tartara di tonno e avocado con crema di finocchi e riduzione di soia
Tartara di tonno e avocado con crema di finocchi e riduzione di soia

Anche la tartara è stata abbinata allo Champagne Guy Thibaut Brut Nature, con spiccata e piacevole acidità con rilevanza del pinot noir.
Poi è stato il turno di un piatto tradizionale Ravioli farciti di razza con il suo sughetto di pomodoro piccante in onore alla zia Olga. A qualcuno sono sembrati un pò piccanti ma a me personalmente sono risultati golosamente buoni tanto da fare la scarpetta nel sughetto rimasto nel piatto.

Ravioli farciti di razza con il suo sughetto di pomodoro piccante
Ravioli farciti di razza con il suo sughetto di pomodoro piccante

I ravioli sono stati abbinati al Muscadet Aoc Sèvre-et-Maine Vielles Vignes sur lie 2015 di Château du Coing et St Fiacre.
Alessio ci ha poi confidato, visto il periodo dell’anno favorevole, che i ricci, con i quali lo chef Diliberto ha preparato gli Spaghettini al riccio di mare, provengono direttamente da Punta Righini, praticamente dalla punta di scogli che si può vedere affacciandosi dalla terrazza del ristorante. Vi debbo dire che erano saporiti, minerali e iodati tanto che sembrava proprio di mangiare il mare.

Spaghettini al riccio di mare
Spaghettini al riccio di mare

Gli spaghettini sono stati abbinati, anch’essi molto correttamente, al Muscadet Aoc Sèvre-et-Maine Vielles Vignes sur lie 2015 di Château du Coing et St Fiacre, dalle noti dolci e minerali da armonizzare perfettamente il piatto.
Per ultima portata ci è stata proposta Capesanta e scaloppa di foie gras con gambero rosso e sale halen Mon. Un delicato mix di sapori piuttosto elegante in cui magari, personalmente, avrei apprezzato un guizzo maggiore espresso da note di sapidità più pronunciate in un piatto comunque di alto livello.

Capesante e scappa di foie gras con gambero rosso e sale halen Mon
Capesanta e scaloppa di foie gras con gambero rosso e sale halen Mon
La capasanta è stata abbinato a Gewutztraminere “Vallagarina” Az La Cadalora dalle note profumate e rotonde che avvolgevano il palato.
Avevamo già degustato a sufficenza ma alla mia domanda ad Alessio su quale fosse il piatto più richiesto al ristorante, mi ha risposto: La frittura tradizionale ed allora a quel punto ne è stato richiesto un assaggio a gran voce. Devo dire che era davvero buona, leggera, bella saporita e croccante per cui…anche solo questa vale il viaggio.
La frittura tradizionale
La frittura tradizionale

Abbiamo poi concluso per davvero e stavolta con la Crema catalana ai lamponi e arancia. Buona, non troppo dolce, piacevole e golosa.

Crema catalana ai lamponi e arancia
Crema catalana ai lamponi e arancia

Abbiamo concluso con grande soddisfazione questo pranzo in cui Alessio ci ha narrato la sua passione e la volontà di portare avanti una storia di famiglia che ci sembra fare molto bene in questo luogo incantato proprio sul mare da cui è lambito dalle lievi mareggiate o schiaffeggiato dagli irosi marosi durante le burasche che ogni tanto capitano.

Il mare della terrazza de La Baracchina
Il mare della terrazza de La Baracchina

Non rimane che tornare quanto prima a La Baracchina per assaggiare gli altri piatti!


La Baracchina
Lungomare Alberto Sordi 9 – Castiglioncello (LI)
Tel. +39 0586 752003 E.mail: labaracchina1946@gmail.com


Scritto da Marco Bechi +393394977937 marcobechi.it@gmail.com

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