Piombino, cittadina portuale e sede di un importante mercato del pesce che serve la toscana, ha molti ristoranti ma pochi emergono per la fama che hanno di servire il pesce “FRESCO”, cioè solo il pescato giornaliero. Roberto Filippeschi iniziò la sua avventura lavorativa ormai diversi anni fa a Il Garibaldi Innamorato, simpatica osteria situata in una ex macelleria nella via Garibaldi, una traversa della via centrale ed è lì che serve solo ed esclusivamente pesce fresco e dei nostri mari.
La filosofia dell’Osteria è abbastanza unica. Esiste si un menu con i prezzi riferiti ad antipasti, primi, secondi e dolci, ma non vi sono specificate le tipologia di pesce che appunto variano giornalmente a seconda della disponibilità.
Praticamente è la combinazione delle portate che cambia il prezzo, ma capirete meglio leggendo il menu sul sito web.
E’ un locale alla mano in cui torniamo sempre volentieri e specialmente per gustare uno dei piatti che saremo sempre sicuri di trovare…La zuppa corsa.
Comunque andiamo per ordine, abbiamo prenotato prima, consigliabilissimo anche qualche giorno prima perchè specialmente in estate e il fine settimana è sempre pieno.

Dopo aver ordinato dalla carta dei vini un gewurztraminer optiamo intanto per l’antipasto che , come sempre è composto da sette/otto diversi assaggi di pesce……incominciamo con la ricciòla marinata

insieme a polpo e fagioli

subito seguiti da alici marinate

e da Baccalà bollito con maionese fresca

poi moscardini fritti

e filetto di pesce alla piastra

per finire gli antipasti con le chioccioline in umido

Per i primi abbiamo optato per due scelte la pasta con la granceola

e poi la zuppa corsa che vale sempre l’assaggio ma che necessita di una spiegazione se uno non la conosce. Ci viene portata una zuppiera con del brodo di pesce molto caldo che va servito nel piatto dove precedentemente è stato adagiato del pane tostato cosparso di emmental francese grattugiato e di una salsa a base di maionese e harissa. La prima volta ero un po’ titubante ma poi te ne innamori…..

Si aggiustano nel piatto gli ingredienti

e poi si versa il brodo bollente e il mix di sapori che scaturisce è veramente intrigante,

dopo a questa abbiamo fatto un solo assaggio di ricciòla

e un dolce al melone per chiudere in bellezza.

L’ambiente è carino e confortevole

e la semplicità, la simpatia e la giovialità di Roberto Filippeschi rendono l’Osteria un luogo davvero unico.

Da provare:

Marco Bechi mb@marcobechi.it +393394977937






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