Il Fiorentino Sansepolcro
Il Fiorentino Sansepolcro

Il Ristorante Fiorentino e la chef che sussurra al cibo

© Photo by Alireza Mohtashami – All Rights Reserved.

Il Ristorante Fiorentino e la chef che sussurra al cibo

Quando, tanti anni fa ho conosciuto Alessia Uccellini, personaggio caleidoscopico difficilmente definibile, non avrei mai pensato di parlare del suo locale e di lei definendolo il Ristorante Fiorentino e la chef che sussurra al cibo.

Alessia Uccellini e Marco Bechi - Ristorante Fiorentino
Alessia Uccellini e Marco Bechi – Ristorante Fiorentino

È bastato poco tempo per rendersi conto di quanto sia diversa Alessia dalla massa degli chef e dei ristoratori, di quanta sia intensa e piena di passione la sua vita iniziata diversamente e al momento dedicata anima e corpo al cibo in tutte le sue sfumature.

Chi è Alessia Uccellini?

Alessia Uccellini oggi è una lady chef della Federazione Cuochi di Arezzo che conduce assieme al fratello Alessandro il ristorante Fiorentino di Sansepolcro di famiglia esistente dal 1807 e di famiglia dal 1950.

Il padre Alessio, un uomo imponente nella sua massa e altezza è stato uno dei fautori della prima Associazione dei cuochi Aretini.

Alessia, Architetto agli Uffizi, è tornata a Sansepolcro lasciando la sua fulgida carriera per amore della famiglia, per aiutare nel momento del bisogno.

Ha cambiato la sua vita dedicandosi all’attività di famiglia che al momento aveva bisogno di lei.

Nel tempo ha conseguito un master le “Rotte del Gusto” per la comunicazione del cibo, è sommelier AIS, degustatrice AICOO ha collaborato con programmi televisivi RAI come Linea Verde, Uno Mattina, La Prova del Cuoco.

Da 13 anni lavora per Geo su rai 3 condotto da Sveva Sagramola sia in studio per la realizzazione di ricette, sia per documentari dedicati alle cucine storiche.

Ha collaborato con un’infinità di accademie ed università tutte atte alla salvaguardia della storicità del cibo e della sua tradizione sia in Italia che all’estero.

Ha collaborato alla stesura di 2 libri “Piero della Francesca favole in cucina” e “Il Convivio Rinascimentale di Sansepolcro”.

Alessia Uccellini in una foto di famiglia con il coniuge e le quattro figlie
Alessia Uccellini in una foto di famiglia con il coniuge e le quattro figlie

Il ristorante Fiorentino

Il ristorante Fiorentino, tutt’oggi al di fuori dei canoni moderni, è stato fondato nel 1807 da Luigi Bosi un funzionario napoleonico che veniva da Firenze.
Luigi aveva visto a Parigi i primi ristoranti nell’idea contemporanea del termine, nati dopo la rivoluzione francese, ed ha voluto riprodurre a Sansepolcro, in mezzo al nulla, quello che aveva visto in Francia.
L'ingresso a piano terra del Ristorante Fiorentino
L’ingresso a piano terra del Ristorante Fiorentino
Lo chiamò in maniera imperiale l’albergo dell’Aquila Nera, ma tutti dicevano che andavano dal fiorentino e questo è il nome che ha superato i secoli e l’Aquila Nera rimane solo nei libri di storia.
La struttura aveva in origine a piano terra il cambio dei cavali della carrozza del postale e il bar del Fiorentino dove si vendevano confetti e confetture, rosoli sale spezie e tabacco, caffè e cioccolata.
Dalle tavole e dal registro napoleonico che riporta le attività della città, veniva definito “il caffè letterario delle donne”, dove si incontravano per fare musica, leggere e recitare.

Il primo piano

Per il ristorante si saliva al piano Nobile, al primo piano dove si trova il salone con il soffitto a cassettoni del tardo cinquecento con accanto due camere da letto la nr. 1 e la nr. 2, trasformate negli anni cinquanta in sale da pranzo, una saletta dove si giocava e il soprastante l’albergo aveva 10 stanze.
La sala del Ristorante Fiorentino
La sala del Ristorante Fiorentino
Ognuna delle stanze aveva la riproduzione di una robbiana come immagine sacra e una cornice decorativa a rose fuxia e foglie verdi.
La bis nonna Rosa e il bisnonno Guido avevano già una piccola locanda con 6 camere ed una piccola osteria che avevano avviato nel 1937 e si chiamava “La Stella” sopra l’arco di Porta Fiorentina e quando nel 1950 il fiorentino era in vendita pensarono di fare il salto di qualità.
La Sansepolcro negli anni 50 era il bengodi!
Alessia mentre decora i suoi dolci
Alessia mentre decora i suoi dolci
La Buitoni era una azienda trainante, la manifattura dei tabacchi impiegava moltissime persone, la camiceria Ingram insieme alla scuola del merletto delle sorelle Marcelli diedero un grande impulso per l’emancipazione femminile e in città non esistevano disoccupati.
L’espansione estera della Buitoni portò anche tante persone ad imparare a fare la pasta a Sansepolcro e tanti commessi viaggiatori… il ristorante e l’albergo fiorentino avevano bisogno di nuovi spazi.

L’arrivo di Alessio

Purtroppo a causa di eventi nefasti in famiglia Alessio, quasi laureato in chimica e biologia, tornò da Firenze al Fiorentino per aiutare la madre Maria che era rimasta sola.
Alessio parlava 4 lingue e negli anni 70, 80 e 90 ha segnato il passo nella ristorazione cittadina, diventando cavaliere al merito della repubblica per il suo lavoro, fu uno dei precursori della federazione italiana cuochi assieme ai fratelli Drago ad Arezzo, nonché insignito della medaglia di accademico della cucina in un momento in cui i ristoratori non lo potevano essere.
La sua passione per Piero della Francesca e Luca Pacioli e la storia e la cucina locale sono testimoniate nella sua collezione di stampe e mappe e cartoline del territorio, ricette e ricettari che poi furono poi una delle basi dell’idea del Convivio Rinascimentale che si inserì nelle manifestazioni del palio della balestra di Sansepolcro.

L’arrivo di Alessia

Alessia Uccellini è nata così, tornando, nel momento del bisogno ad aiutare la famiglia a Sansepolcro come aveva fatto suo padre e proprio da lui e dalla sua passione è partita l’idea personaggio che è ora.
Il Ristorante Fiorentino Sansepolcro
Il Ristorante Fiorentino Sansepolcro

La chef che sussurra al cibo

Mi è venuta in mente questa definizione ripensando al famoso libro “L’uomo che sussurrava ai cavalli” di Nicholas Evans, un libro molto particolare che parla di un cowboy che ha il “dono” di saper ammansire i cavalli selvaggi.

Alessia la paragono a questo cowboy ma riferita al cibo, ogni volta che si esprime in merito ad un piatto è una perla di saggezza, racconta una storia su ogni ingrediente e su ogni piatto che prepara creandoci intorno un alone di prelibatezza e di “valore” anche se si parla di semplici “bringoli”, spaghettoni a base di farina, acqua e sale fatti a mano.

Alessia è una poetessa del cibo e non solo, una fine dicitrice che tesse interessanti argomentazioni e storie, alla stregua di favole, quelle da bambini, che incantano ed ammaliano gli adulti.

Fiorentino, il ristorante fuori dal tempo

Alessia ci ha raccontato che suo padre Alessio era un vero artista nell’accoglienza degli ospiti e li intratteneva, oltre che con aneddoti curiosi, anche con abile maestria nel giocare con i piatti e lei ha deciso invece di fare qualcosa di speciale rendere i dolci unici disegnandoli uno ad uno.

Comunque, noi abbiamo gustato, tra cestini di merletti e trine inamidate la ciaccia fritta.

Ciaccia fritta
Ciaccia fritta

Antipasto

Abbinata a splendidi salumi e crostini del territorio

Salumi e crostini del territorio con la ciaccia fritta
Salumi e crostini del territorio con la ciaccia fritta

Ma anche il raviggiolo fresco fresco al tartufo nero.

Il raviggiolo al tartufo nero
Il raviggiolo al tartufo nero

Primo piatto

Abbiamo proseguito poi con i Bringoli cacio e pepe e cipolle rosse della Valtiberina.

Bringoli cacio e pepe e cipolle rosse della Valtiberina
Bringoli cacio e pepe e cipolle rosse della Valtiberina

Secondi piatti

Per secondo un Filetto ai tre pepi

Filetto ai tre pepi
Filetto ai tre pepi

e un assaggio di Coniglio alle mele.

Coniglio alle mele
Coniglio alle mele

Il carrello dei dolci

Per rimanere in perfetto stile con il ristorante “di altri tempi” è arrivato il carrello dei dolci.

Il Carrello dei dolci fatti in casa
Il Carrello dei dolci fatti in casa

Alessia ha provveduto, in prima persona a decorarli uno ad uno, ed ecco la crostata:

La crostata
La crostata

e la Corona del Re.

la Corona del Re
la Corona del Re

Mangiare al Ristorante Fiorentino mi riporta alla mente quei ristoranti dove andavo da giovane, dove si andava davvero per mangiare, ai tempi in cui c’era la voglia del pranzo della domenica, di evadere e mangiare con la famiglia o con gli amici per il gusto di mangiare.

Un’esperienza ritrovata grazie ad Alessia Uccellini e alla sua famiglia che perpetuano quella ritualità quasi dimenticata, una scelta di vita che l’ha riportata a Sansepolcro e che le fa raccontare e proseguire gli insegnamenti dell’amato padre Alessio.

Noi siamo fortunati a poterne fruire e certo lo proveremo di nuovo.


Ristorante Fiorentino – Locanda del Giglio
Via Luca Pacioli, 60 Sansepolcro (AR) – Tel-Fax +390575742.033


© Tutte le foto dell’articolo, se non diversamente indicato, sono scattate da Alireza Mohtashami ed  hanno copyright by marcobechi.it