La Molina
La Molina

La Molina, dentro la fabbrica delle meraviglie del cioccolato

La Molina, dentro la fabbrica delle meraviglie del cioccolato

Fortunatamente non è la prima volta che visito un mondo dove si produce il nettare degli Dei ma è stato emozionante visitare a Quarrata, La Molina, dentro la fabbrica delle meraviglie del cioccolato.

La Molina
La Molina

Un mondo che da bambini abbiamo immaginato leggendo una favola o guardando un film, dove la fantasia prende forma, la curiosità guida ogni passo e dietro ogni angolo sembra nascondersi una sorpresa e ti aspetti che da un momento all’altro esca un Umpa Lumpa di Willy Wonka.

La visita a La Molina, cioccolateria artigianale nel cuore della provincia di Pistoia, mi ha riportato proprio a quella sensazione.

La Molina
La Molina

Quella della fabbrica di Willy Wonka, con una differenza importante, qui la magia non è frutto della fantasia, ma nasce dal lavoro delle persone, dalla ricerca e da una passione che prende forma nel cioccolato e nelle persone che lo preparano, abbigliate, per igiene, con curiosi copricapo.

Un momento della lavorazione
Un momento della lavorazione

Abbiamo visitato diversi laboratori mentre la produzione era in corso e assaggiato anche qualcosa in fase di preparazione come le nocciole tostate o le praline al caramello salato.

Le nocciole tostate
Le nocciole tostate

È stato questo il momento più coinvolgente, quello in cui il racconto del cioccolato ha smesso di essere soltanto una questione di gusto e di estetica per diventare qualcosa da osservare da vicino.

La Molina – cioccolato e nocciole
La Molina – cioccolato e nocciole

Le creazioni non erano più semplicemente praline, ma tavolette o piccoli gioielli da ammirare in una confezione elegante.

La Molina
La Molina con Alda Meucci – General Manager

Erano il risultato di gesti precisi, di attenzione, di lavorazioni che richiedono esperienza e sensibilità.

Il processo produttivo

C’è qualcosa di speciale nel vedere un prodotto prendere forma davanti ai propri occhi.

La Molina un momento della produzione
La Molina un momento della produzione

Si comprende meglio quanto lavoro possa nascondersi dietro un oggetto apparentemente semplice e quanto la qualità finale dipenda anche da una successione di dettagli come il suo meticoloso incartamento fatto a mano.

Incartamento a mano
Incartamento a mano

Da La Molina, però, tutto questo ha il fascino irresistibile del cioccolato, una materia capace di parlare immediatamente ai nostri sensi e di risvegliare ricordi che credevamo lontani.

Il racconto della produzione
Il racconto della produzione

La mia parte più razionale, quella del critico enogastronomico abituato a osservare e valutare, lasciava spazio alla curiosità, quella più istintiva, invece, aveva già voglia di assaggiare quel ben di Dio.

I prodotti in lavorazione
I prodotti in lavorazione

È stato interessante capire che il nome de La Molina, ha preso lo spunto da un attrezzo, il Molinello che  nel 2007 avevo già visto in uso in Mexico, un montalatte per la cioccolata calda, assaggiata durante una serata in occasione del primo Congresso Mondiale di Slow Food fuori dall’Europa.

Il Molinello da cui prende il nome La Molina
Il Molinello da cui prende il nome La Molina

Un tuffo nel passato ma anche un’emozione, un ricordo vivido indimenticabile con colori unici, solari, caldi e coinvolgenti come solo il Mexico può dare.

La Molina

Il logo
Il logo

Fondata nel 2000, La Molina ha costruito negli anni una propria identità, nella quale la qualità del cioccolato dialoga con l’arte, il design e la cultura visiva.

Il marchio è conosciuta maggiormente all’estero e usata da grandi nomi come Stefano Ricci, Ginori 1735, Cavalli, Ferragamo e da Selfridges a Londra.

Stefano Ricci
Stefano Ricci

Una filosofia che si riconosce anche nelle creazioni finite, ma che durante la visita al laboratorio acquista un significato diverso.

Perché dietro ogni pralina c’è un’idea, dietro ogni forma una scelta, dietro ogni combinazione di sapori la ricerca di un equilibrio.

Ginori 1735
Ginori 1735

L’assaggio

Non vedevamo l’ora di arrivare al momento della degustazione, una conclusione che definirei il gran finale della nostra piccola avventura, con una selezione stupenda e variegata di creazioni che ci ha permesso di esplorare le diverse anime della cioccolateria.

Praline
Praline

Praline dalle forme curate, interpretazioni della gianduia, consistenze differenti e accostamenti capaci di incuriosire, addirittura una al pino mugo, fantastica.

Ogni assaggio era un piccolo invito a soffermarsi, a riconoscere le sfumature, a lasciarsi sorprendere perché il cioccolato non è mai soltanto dolcezza.

La degustazione
La degustazione

È intensità, persistenza, contrasto, cremosità e croccantezza, quello speciale è il modo in cui una nota aromatica incontra un’altra, senza cancellarla, e il ricordo che rimane quando il boccone è già finito.

È stato bello concedersi il tempo di assaporare passando da una creazione all’altra e scoprendo quanto possa essere ampio il linguaggio del cacao.

La Molina – confezioni Millestrati
La Molina – confezioni Millestrati

In fondo, anche questa è una forma di conoscenza, non limitarsi a guardare un prodotto, ma provare a comprenderlo attraverso l’esperienza diretta.

Ottavio
Ottavio

Ripensando alla visita, credo che il fascino di La Molina risieda proprio in questo incontro fra due dimensioni.

Da una parte il rigore della lavorazione artigianale, la ricerca sugli ingredienti e la cura necessaria per ottenere un risultato preciso.

Dall’altra la capacità di conservare un elemento di gioco e di sorpresa, ricordandoci che il cibo non deve soltanto soddisfare il palato, ma può anche emozionare.

Una scatola mista
Una scatola mista

Collezioni di Natale

È lo stesso spirito che si ritrova nelle creazioni più originali del marchio, come l’uovo à la coque sottovetro, che nasconde un cuore morbido di gianduia, o le nuove boules di cioccolato della collezione Natale 2026, ispirate allo Schiaccianoci.

La Molina – Natale 2026 – confezione da 20 praline assortite su fondo blu
La Molina – Natale 2026 – confezione da 20 praline assortite su fondo blu

Piccole sfere che richiamano gli ornamenti delle feste e che, una volta spezzate, svelano un ripieno sorprendente.

Oggetti da osservare, certo, ma soprattutto da vivere attraverso il gusto.

Ecco perché, uscendo da questa esperienza, mi è rimasta la sensazione di aver visitato qualcosa che va oltre una semplice cioccolateria.

Un momento della degustazione
Un momento della degustazione con il Chief Marketing Officer Alessio Ferri e la General Manager Alda Meucci

La scoperta

Ho ritrovato il piacere della scoperta e la curiosità di vedere come nasce un prodotto perché una degustazione può trasformare una mattinata in un ricordo.

Forse è questo il segreto della fabbrica di Willy Wonka, almeno nella mia immaginazione, non è solo la quantità di dolci o la meraviglia delle creazioni, ma la capacità di farci sentire bambini, liberi di stupirci davanti a qualcosa di buono, bello e fatto con passione.

La Molina – torta di cioccolato
La Molina – torta di cioccolato

A Quarrata, da La Molina, questa magia ha il profumo del cioccolato e il sapore di una scoperta e, dopo averla vissuta, viene spontaneo pensare che qualche volta non serva inventare una favola.

Marco Bechi
Marco Bechi

Basta entrare nel posto giusto, guardarsi intorno e concedersi il piacere di assaggiare ma anche di condividere e questo mi piacerebbe fare, condividere questa esperienza con i miei amici appena sarà possibile!



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