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Il Pellicano e la cucina di Michelino Gioia tra il mare dell’Argentario e la grande eleganza toscana

A Porto Ercole, Il Pellicano e la cucina di Michelino Gioia tra il mare dell’Argentario e la grande eleganza toscana all’interno dell’Hotel Il Pellicano dominano una baia di rara bellezza che solo vedendola ti emoziona.

Qui il mare si apre sotto la scogliera e la vegetazione mediterranea incornicia una delle destinazioni più iconiche dell’ospitalità italiana senza tempo che esiste ormai da 60 anni.
Una storia nata da un incontro e diventata leggenda
Per comprendere l’identità del ristorante bisogna partire dalla storia dell’Hotel Il Pellicano.
Tutto ebbe inizio a metà degli anni Cinquanta, quando l’aviatore britannico Michael Graham e l’americana Patsy Daszel si conobbero durante una festa a Pelican Point, in California.
Dopo aver viaggiato a lungo, arrivarono sul Monte Argentario e riconobbero in quella scogliera affacciata sul mare qualcosa del luogo del loro primo incontro.
Nel 1965 aprirono Il Pellicano, inizialmente concepito come un club privato dove accogliere gli amici e condividere il piacere della vita italiana dove alcuni ospiti hanno addirittura contribuito ad investire garantendosi ospitalità continuativa.
In breve tempo la casa divenne una destinazione amata da personalità del mondo dell’arte, della moda e del cinema.
L’evoluzione
Nel 1979 la proprietà passò all’imprenditore Roberto Sciò, che ne preservò lo spirito originario, mentre oggi è la figlia Marie-Louise Sciò, direttrice creativa e CEO del gruppo Pellicano Hotels, a guidarne l’evoluzione.

Questa storia si riflette ancora oggi nell’atmosfera dell’hotel, un pò vissuto e familiare, dove l’eleganza ha un carattere spontaneo, fatto di dettagli ricercati, giardini mediterranei e terrazze aperte sul Tirreno.
Prezioso è il senso di intimità e raro per una destinazione di tale prestigio e naturalmente quadri, statue, sculture provenienti da tutto il mondo che raffigurano pellicani, creano una atmosfera unica.
Michelino Gioia, la tradizione italiana prende una nuova forma
La cucina ricercata ed elegante dello chef Michelino Gioia trova qui una collocazione naturale, in perfetto equilibrio con il sole, con la brezza marina.
Un angolo di Toscana che sa essere generoso, per ospiti che amano ritrovare casa … fuori da casa.

Arrivato all’Hotel Il Pellicano nel 2018, dopo una lunga esperienza a La Posta Vecchia, altra proprietà del gruppo, Michelino Gioia ha costruito una proposta gastronomica basandosi sulla grande tradizione italiana attraverso uno sguardo contemporaneo.
La sua formazione e la sensibilità maturata nel tempo si esprimono in una cucina attenta alla stagionalità, alle consistenze e alla capacità di valorizzare ogni ingrediente senza alterarne il carattere.
Per questo lo chef privilegia le materie prime, il lavoro di piccoli produttori indipendenti e una selezione di ingredienti che varia con il susseguirsi delle stagioni.
Alto profilo
Una proposta gastronomica di alto profilo, ma senza inutili virtuosismi, inserita in un luogo dove l’esperienza della tavola si intreccia con quella dell’ospitalità, in un equilibrio che appartiene alla storia stessa della casa.

Una scelta che mette al centro la freschezza, la qualità e una filiera più consapevole, lasciando che sia il prodotto a suggerire la direzione del piatto.
Un sapore conosciuto può assumere una consistenza diversa, un ingrediente marino può trovare una nuova compagnia, una preparazione legata alla cultura contadina può trasformarsi in un passaggio gastronomico raffinato.
Il mare entra in cucina, tra memoria gastronomica e creatività
Osservando la proposta gastronomica del ristorante, emerge una particolare attenzione alla cucina di mare, naturale conseguenza della posizione dell’hotel e della ricchezza delle materie prime disponibili lungo questa costa.
Il pesce viene interpretato con precisione, mentre le verdure, le erbe aromatiche e gli ingredienti della tradizione italiana contribuiscono a costruire piatti articolati, nei quali ogni elemento mantiene una funzione riconoscibile.
La degustazione
Tra le creazioni associate alla cucina di Michelino Gioia figurano i piatti che abbiamo degustato:
Le amuse Bouche

Quaglia, bieta, salsa suprema e tartufo abbinato a Tenuta Aquilaia Chardonnay 2025

Linguina zafferano aglio nero e riccio di mare abbinato al vino Capannelle Chardonnay 2024

Bottone con pate di fegatini toscani, scampo e consommé di crostacei abbinato a vino Santa Lucia Eroica 2024

Rombo dell’Argentario, funghi di stagione e salsa ai cannolicchi abbinato a vino Tenuta Montauto Pinot Nero 2024

Carre d’agnello, carote glassate al cardamomo e aglione abbinato a vino Tenuta Fertuna Messio 2019

Nocciola della Tuscia, cioccolato al latte e limone abbinato a vino Fattoria Le Pupille Solalto 2022

Petit Four

Sono piatti che suggeriscono un modo interessante di affrontare la cucina contemporanea, partendo da prodotti ben identificabili per esplorarne possibilità meno consuete.
È questa varietà a rendere interessante il percorso gastronomico del Pellicano.
La delicatezza del pesce, la complessità di una carne importante, la freschezza degli ortaggi di stagione diventano occasioni per raccontare sfumature differenti dello stesso patrimonio culinario.
La sala e la luce, quando l’ambiente diventa parte dell’esperienza

Al Pellicano, l’ambiente accompagna la cucina con una presenza forte, ma mai estranea al piacere della tavola.
La terrazza si affaccia direttamente sul mare e offre una prospettiva privilegiata sulla costa dell’Argentario.

La vegetazione mediterranea, i profumi del giardino e la luce che cambia durante il giorno contribuiscono a definire l’atmosfera, rendendo il paesaggio una componente essenziale dell’esperienza.
A cena, il panorama assume una tonalità più raccolta dove il mare perde gradualmente i riflessi più vivaci, mentre la luce si fa morbida e la serata acquista un ritmo diverso.
La differenza
Gli aspetti che, in un ristorante di questo livello, fanno la differenza sono la precisione tecnica che trova la sua giusta misura quando è accompagnata da un’accoglienza capace di mettere a proprio agio l’ospite, senza irrigidire il piacere della serata.
Questo grazie agli staff di sala e cucina composti da:
- Michelino Gioia – Group Executive Chef,
- Federico Ruseo – Restaurant Manager,
- Alessandra Rapisarda -Sommelier,
- Giuseppe Cavallaro – Head Chef,
- Vito Di Anna – Pastry Chef,
- Lorenzo Ottaviani – Sous Chef
- Coordinati dal F&B Outlet Luca Corsini (che purtroppo non è nella foto).

Il Pellicano sembra cercare proprio questa naturalezza, mantenendo il carattere di un indirizzo esclusivo senza rinunciare al calore dell’ospitalità italiana che sa di casa.
I bar e i cocktail

Il bar manager Federico Morosi è un veterano del luogo che da lunghi anni accondiscende e coccola i clienti, solitamente affezionati e frequentatori del Bar Roberto, in onore del proprietario.

I clienti tornano anno dopo anno anche per lunghi periodi di oltre un mese.
Federico, rammentando le preferenze degli ospiti, offre loro anche creazioni originali come il Pelican Martini o The Teller, la sua personale interpretazione del Negroni.

La cantina, un viaggio parallelo tra grandi etichette e cultura del vino
Una cucina costruita sulla qualità degli ingredienti trova nella carta dei vini un complemento fondamentale e qui all’Hotel Il Pellicano la cantina conta circa 1.500 bottiglie.
Le etichette sono rare e anche con nomi di riferimento del panorama enologico internazionale, tra cui Sassicaia, Chardonnay Cuvée de Bois e Bollinger.
Una Stella Michelin per una destinazione iconica della Toscana
Il riconoscimento della Guida Michelin, con una Stella attribuita al ristorante nell’edizione 2025, conferma il valore della proposta di Michelino Gioia.
Il ristorante appartiene a una casa che ha fatto dell’ospitalità una forma di cultura, unendo paesaggio, design, servizio e gastronomia in un’identità riconoscibile.
Per chi sceglie Porto Ercole alla ricerca di un’esperienza gastronomica di alto livello, Il Pellicano rappresenta un indirizzo da considerare con particolare attenzione.

È una destinazione adatta a chi ama concedersi una serata importante, a chi cerca un ristorante stellato in Maremma e a chi desidera associare il piacere della tavola a un soggiorno di grande ospitalità.

Il Pellicano appartiene a quella rara categoria di indirizzi in cui la cucina trova nel paesaggio un compagno di viaggio e nell’ospitalità la propria naturale estensione.
La mano di Michelino Gioia interpreta la tradizione italiana con curiosità e rigore, lasciando che il mare, la stagionalità e la qualità delle materie prime suggeriscano nuove prospettive.

A Porto Ercole, sopra una costa che conserva tutta la sua forza mediterranea, la tavola diventa così una delle ragioni più belle per scoprire l’Argentario, con la consapevolezza che certi luoghi sanno raccontare la propria identità attraverso dettagli importanti.
© Tutte le foto dell’articolo, se non diversamente indicato, sono scattate da Alireza Mohtashami che ha contribuito anche alla stesura del testo. Tutte le immagini hanno copyright by marcobechi.it



