Girogustando d’Argento: l’autunno dei gemellaggi gastronomici guarda alla Toscana e al mondo
Un momento di Girogustando - foto di repertorio

Girogustando d’Argento: l’autunno dei gemellaggi gastronomici guarda alla Toscana e al mondo

Girogustando d’Argento: l’autunno dei gemellaggi gastronomici guarda alla Toscana e al mondo

Un momento di Girogustando - foto di repertorio
Un momento di Girogustando – foto di repertorio

Tra Siena e la Toscana 19 serate, Girogustando d’Argento: l’autunno dei gemellaggi gastronomici guarda alla Toscana e al mondo con il gran finale tosco-mediorientale in Piazza del Campo.

Da venticinque anni cresce la forza di Girogustando, la rassegna di gemellaggi gastronomici ideata da Confesercenti nel 2002, dove cucine, territori e storie diverse si danno appuntamento per costruire ogni volta un nuovo racconto.

Ricordo con piacere a quante serate ho partecipato all’inizio, un tripudio di cibi e di vini sempre orchestrati da Sonia Pallai.

Dopo i primi tre gemellaggi andati in scena tra maggio e giugno, la 25ª edizione, quella d’argento, entra nel vivo a partire dal 2 settembre, con un calendario autunnale che porterà in Toscana chef e ristoratori provenienti da Parma, Treviso, dal Lago d’Iseo e, per il gran finale, persino dal Bahrein.

Un momento di Girogustando - foto di repertorio
Un momento di Girogustando – foto di repertorio

Dove?

Sarà Marina di Grosseto ad aprire la seconda parte del programma. Il 2 settembre il Ristorante Belvedere di Monte San Savino sarà ospite del Moby Dick, dando vita al primo dei nuovi incontri a quattro mani.

Una settimana più tardi, il 9 settembre, Girogustando farà tappa a Sarteano, nello scenario elegante di Palazzo Cennini, dove il ristorante sulla balconata accoglierà Morgante GEO Food & Wine, realtà di Gavorrano. 

Un incontro fra territori della Toscana, sensibilità diverse e una comune idea di cucina come espressione del luogo.

Il calendario senese proseguirà con altri appuntamenti capaci di mettere in dialogo tradizioni lontane e affinità inattese.

Il 22 ottobre, a Montepulciano, sarà Poggiardelli, locale raccolto e profondamente legato alla cucina del territorio, a ospitare la storica Osteria del 36 di Parma, nata nel 1880 e rinnovata nel 1997 dallo chef Francesco Ziveri.

Il 12 novembre, a Siena, tornerà protagonista uno dei luoghi simbolo di Girogustando. 

La Grotta di Santa Caterina – Bagoga, tra gli storici protagonisti della prima edizione del 2002, accoglierà La Pasina di Dosson, in provincia di Treviso con cui sono grandi amici ed io mi pregio di esserci stato proprio allora e spero di poter rivivere quest’anno la stessa emozione di allora.

Pierino Fagnani "Bagoga" in una foto di repertorio
Pierino Fagnani “Bagoga” in una foto di repertorio

Il 20 novembre il viaggio gastronomico si farà lacustre. 

Sulle rive del Lago di Chiusi, Il Pesce d’Oro riceverà La Locanda al Lago di Monte Isola, sul Lago d’Iseo, realtà legata alla valorizzazione della tradizione locale e promotrice del Presidio Slow Food della sardina essiccata.

Ancora un Presidio Slow Food sarà al centro dell’appuntamento del 26 novembre, quando La Vecchia Cascina da Tarasco, nella Lunigiana, porterà alla Taverna della Berardenga, a Castelnuovo Berardenga, la cucina di un territorio custodito attraverso prodotti e gesti antichi, a cominciare dai tradizionali testaroli.

Una tavola per Girogustando
Una tavola per Girogustando

Oltre Siena

Ma Girogustando non si ferma al territorio senese. 

Sono infatti 19 le serate complessive previste tra settembre e dicembre, con altri dodici appuntamenti a quattro mani in programma tra Arezzo, Grosseto, Pistoia e le rispettive province.

Il viaggio della 25ª edizione arriverà infine là dove tutto assume un significato ancora più simbolico: Piazza del Campo a Siena.

Anche all’estero

Giovedì 10 dicembre, per il gran finale, Il Tufo ospiterà Sapori di Toscana, primo ristorante di cucina toscana all’estero, oggi al 34° piano dell’Hotel Domain di Manama, in Bahrein. 

Un incontro fra la Toscana delle origini e quella che, viaggiando, ha saputo portare altrove i propri sapori, la propria cultura e una precisa idea di ospitalità.

Sapori di Toscana è inserito nella rete di Vetrina Toscana, il progetto della Regione Toscana, realizzato in collaborazione con Unioncamere Toscana, che promuove il turismo enogastronomico regionale, con la regia di Toscana Promozione Turistica e il supporto di Fondazione Sistema Toscana.

La formula

Anche per questa edizione, ogni appuntamento proporrà un menu inedito a quattro mani, costruito attraverso il confronto fra gli chef e accompagnato dai vini serviti dai sommelier, secondo una formula che da un quarto di secolo continua a trasformare la tavola in uno spazio di incontro.

Un modo semplice e insieme prezioso per raccontare la Toscana attraverso chi la vive e chi arriva da lontano, mettendo in comune prodotti, memoria, tecnica e sensibilità.

Il programma è realizzato con il contributo della Camera di Commercio Arezzo-Siena e, per il programma senese, con il patrocinio del Comune di Siena.