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Monteverdi Tuscany e il ristorante Oreade, eleganza e gusto nella Val d’Orcia
Arrivare a Castiglioncello del Trinoro è come salire verso un piccolo segreto vicino Sarteano nel sud della provincia senese dove troviamo Monteverdi Tuscany e il ristorante Oreade, eleganza e gusto nella Val d’Orcia.

L’aria si fa più rarefatta, la strada si stringe tra i boschi e all’improvviso si apre un borgo che sembrava destinato al silenzio eterno dove una volta era la patria degli Etruschi.

Monteverdi Tuscany lo ha riportato a nuova vita, trasformandolo in un rifugio di lusso diffuso, dove storia e contemporaneità si intrecciano con naturalezza.
Camere e suite, curate dalla designer Ilaria Miani, accolgono con materiali autentici, travi antiche, pietra viva.

Ogni spazio invita al riposo e al pensiero lento, con viste che si spingono fino ai profili morbidi della Val d’Orcia.
Non c’è nulla di ridondante, solo equilibrio e discrezione in questo nome dato dal proprietario per onorare il grande compositore di musica classica Claudio Monteverdi e che per assonanza ben si confà ai verdi pendii dove è situato.
Oreade, il ristorante gourmet di Monteverdi Tuscany

Il cuore pulsante della proposta gastronomica è Oreade, il ristorante fine dining inaugurato nel 2025.
Pochi coperti, solo 12, atmosfera intima, una sala che parla di natura attraverso materiali locali e luce studiata con cura.
Non c’è ostentazione e qui l’ambiente è costruito per amplificare il silenzio, i profumi, il gesto dello chef.

L’esperienza non è mai casuale perché il menù segue i ritmi delle stagioni, con piatti che nascono dal bosco, dalle colline e dagli orti coltivati per la proprietà.
Le Oreadi, ninfe delle montagne, ispirano il nome del ristorante, e sembra quasi che la sala stessa sia abitata da quella presenza discreta e poetica.
Lo chef Riccardo Bacciottini

A guidare Oreade è Riccardo Bacciottini, un toscano che dopo il diploma alla scuola di Castelfiorentino ha avuto esperienze in Italia, a Dubai, a Londra e soprattutto al Noma a Copenaghen prima di tornare come Executive Chef al Castello di Velona dove si è trattenuto per 4 anni prima di approdare a Monteverdi Tuscany.
Nei suoi piatti c’è la precisione appresa all’estero e l’anima rustica del territorio.
Raccoglie muschi, licheni, erbe spontanee, li trasforma con tecnica e sensibilità contemporanea.
Collabora con produttori locali e sta sviluppando un’azienda agricola interna che renderà Monteverdi Tuscany ancora più autosufficiente.
Per Bacciottini il fine dining non è spettacolo ma narrazione infatti ogni piatto diventa frammento di un paesaggio, materia che porta con sé la memoria della Toscana ma con la raffinatezza di un percorso internazionale.
L’Executive pastry chef Luigi Margiovanni

Insieme a Baciottini c’è Luigi Margiovanni che dopo il diploma da pasticcere si è specializzato a Porto Cervo in Sardegna, a Londra, a Dubai, in Giappone, in Spagna sino a diventare docente di pasticceria per tre anni ad Alma a Colorno che poi ha deciso di abbandonare per raggiungere Monteverdi Tuscany dove si occupa di tutti i prodotti lievitati e dolciari.
La degustazione
Noi a Oreade abbiamo assaggiato alcuni piatti tratti dal menù “Scoperta vegetale” ed altri tratti da “Storia e Territorio” e vi diciamo che se voleste provarli entrambi potreste scegliere anche un menù diverso per ogni commensale, cosa che quasi nessuno altro ristorante permette.

Ogni portata ha la sua posata in un crescendo contraddistinto dal seme all’albero.

Iniziamo con “Il nostro benvenuto“

Il pane e burro

Antipasti
Mela – Mela selvatica, geranio, ribes nero e timo limonato, tutto inizia dal seme, come inciso sulle posate che ci vengono consegnate all’inizio, un piatto schietto, facilmente apprezzabile con la naturale dolcezza e asprezza della mela selvatica che si percepiscono contemporaneamente.
Come mordere la profumata mela primordiale colta da Adamo con le lusinghe di Eva che li ha condannati alla “Vita” ma con naturale piacevolezza.

Batti Batti – Cicala di mare, uova di trota, limone e bisque leggera, dolcezza, freschezza, acidità avvolgono questo piatto che racconta l’acqua, il mare, il lago, la natura con le sue erbe aromatiche della Val d’Orcia.

Primi piatti
Erbe e noci – Spaghetti, emulsione alle erbe, crema di noci ed aglione, una nota verde, in linea con l’uso di erbe aromatiche che identificano la cucina di Baciottini.
Un’anima green che emerge, masticabile, fresco, piccante, un inno alla natura, complesso nel gusto che si sviluppa orizzontalmente in maniera avvolgente.

Fagiano – Cappellacci, fagiano in salmi, brodo di funghi e spuma di fonduta, un ritorno ai sapori del passato con il salmì, una portata gustosa, saporita, confortevole.
Esprime un gusto molto umami che rende il piatto sia gourmet che comfort food.

Secondi piatti
Lattuga – Cuore di lattuga cotto, salsa rancida, lenticchie e limone preservato, tante, davvero tante sfumature vegetali quasi difficili da descrivere, la presenza di erbe aromatiche, l’acidità della salsa rendono il piatto lungo di sapore e piacevolmente complesso nel gusto pur trattandosi di lattuga.

Cipolla – Cipolla confit, salsa di pecorino e mandorle, un piatto coraggioso per un ristorante elegante che a volte rifuggono gli agli e le cipolle ma qui è fatto per valorizzare il territorio raccontandolo ed interpretando un ingrediente povero come la cipolla facendola diventare “nobile”.

Predessert
Prugna – Prugna ossidata, nettare di prugna, spuma di mandorla armellina, piacevole intermezzo che ci accompagna verso la fine del pasto.

Dessert
Fighi e tagete – Fighi in agrodolce, tagete e noci, prosegue il percorso iniziato con la prugna dove la frutta elaborata ed enfatizzata dall’acidità e dalla salsa che lo accompagna danno rotondità al dessert stemperandone i toni solo apparentemente aggressivi.

Nasturzio – Mousse di Kefir, gelato ai fiori di nasturzio e mirtilli lacto fermentati, acidità e dolcezza che si esprimono con carattere marcato dove piccoli dettagli e accortezze si compenetrano creando un dessert geniale e molto equilibrato.

Mignardises

La cena, contraddistinta da grande equilibrio tra acidità e freschezza, fil rouge di Oreade, è terminata con un delizioso infuso di camomilla raccolta a Monteverdi servita con un un gioioso mazzetto di fiori appena raccolti.
Osteria Zita, il volto conviviale

Accanto a Oreade c’è Zita, osteria dall’anima più conviviale.
È aperta dalla colazione alla cena e propone piatti tradizionali reinterpretati con attenzione.
Per pranzo abbiamo assaggiato:
Pinzimonio, hummus di ceci e olio evo di Santa Maria con Olive marinate al limone e fiori di sambuco.

Tortelli di patate ai funghi porcini

Galletto alla brace con patate e insalata.

Tiramisù di Zita con gelato al caffè

Crostata con frangipane, ciliege e pistacchio

Qui la cucina toscana è diretta, sincera, pensata per chi vuole ritrovare i sapori familiari in un contesto elegante.
Nella bella stagione si mangia nella piazzetta panoramica, tra il suono della brezza e la luce che accarezza le pietre.
Lo staff di Cucina
Giulio Laperuta, Chef responsabile di Oreade, supervisiona tutta la mise en place ed organizzazione del menù
Michele Di Palma, Executive senior sous-chef responsabile sia dell’approvvigionamento di tutto l’albergo che dei rapporti con i fornitori, ad Oreade gestisce la partita dei primi piatti
Gennaro D’Agostino, responsabile del reparto ricerca e sviluppo dove da vita a nuovi prodotti da utilizzare all’interno dei piatti
Rocco Cavataio, Chef de partie, si occupa di tutte le proteine che serviamo.
Simone Bertolini, responsabile dell’operatività della pasticceria di Oreade
Lo staff di Sala

Giuseppe Pio Iannicelli, Restaurant Manager di tutti gli Outlet di Monteverdi, supervisore e guida indispensabile del Servizio di Oreade.
Pierpaolo Balsamo, preziosissimo braccio destro del Restaurant Manager.
Adriana Valentini, Wine Director, guida nella scelta dei vini.
Spa e benessere, il lusso del tempo per sé stessi

Monteverdi Tuscany non è solo gusto e ospitalità ma anche benessere del corpo e dell’anima.
La Spa & Wellness Center è uno spazio che si apre sulla campagna, con piscina interna, hammam e circuiti termali che uniscono bio-sauna, sauna finlandese, immersioni fredde e docce sensoriali.
Ogni dettaglio è pensato per rigenerare, dalle sale trattamenti alle suite dedicate alle coppie.

Il centro benessere si distingue per l’approccio che unisce estetica, rigenerazione e prevenzione.
Accanto ai rituali tradizionali si trovano trattamenti medici avanzati e collaborazioni con marchi storici come Santa Maria Novella e Biologique Recherche.
È un percorso che accompagna gli ospiti verso un benessere duraturo, non solo momentaneo.
Arte, musica e cultura

Monteverdi Tuscany è anche luogo d’arte perché c’è la galleria contemporanea che ospita esposizioni di artisti internazionali, mentre la piccola chiesa medievale di Sant’Andrea si è trasformata in spazio per concerti e performance con un bellissimo pianoforte Fazioli ed un’acustica studiata e migliorata.

Ogni angolo del borgo porta tracce di creatività, dalle opere lasciate dagli artisti in residenza agli eventi che animano le sere d’estate fruibili anche nel culmine del colle, nel prato accanto alle rovine della torre di avvistamento simile a quella di Radicofani.
Un viaggio fuori dal tempo
Monteverdi Tuscany è un’esperienza che intreccia ospitalità, cucina e cultura in modo armonioso nel villaggio pedonale di Castiglioncello del Trinoro ancora vissuto da pochi residenti che si interfacciano con gli ospiti.

Il recupero ed il restauro esterno degli edifici è stato magistrale con impatto estetico nullo ma con un ricco anzi direi ricchissimo miglioramento interiore in cui la domotica ne aiuta la gestione anche nelle diverse ed inconsuete sale meeting e riunioni create nella sacrestia della chiesa ormai non più consacrata.

Oreade rappresenta la voce più alta e raffinata di questo coro, Zita il lato conviviale e quotidiano dove si consuma anche la colazione.

Chi sceglie di fermarsi qui non trova solo un albergo con infinita varietà di sistemazioni e un ristorante, ma un viaggio che unisce natura, architettura e sapori.

E quando la giornata finisce, tra un bicchiere di vino o un cocktail nel bar arredato con comodi e colorati divani dove la sera c’è musica dal vivo, facciamo una riflessione mentre guardiamo il profilo del tramonto sulla Val d’Orcia.

Abbiamo proprio la sensazione che Monteverdi Tuscany sia capace di custodire qualcosa di raro che spesso dimentichiamo il tempo che finalmente si lascia vivere.
© Tutte le foto dell’articolo, se non diversamente indicato, sono scattate da Alireza Mohtashami che ha contribuito anche alla stesura del testo. Tutte le immagini hanno copyright by marcobechi.it




