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Sapore di vino e mare è stata la magia di Vini Bagnanti

Non capita spesso di degustare oltre 150 etichette in riva al mare, piedi nella sabbia, bicchiere in mano e il suono delle onde sullo sfondo per questo, sapore di vino e mare è stata la magia di Vini Bagnanti con Slow Food a Riva degli Etruschi per la seconda volta a San Vincenzo.

È successo sabato 21 giugno al resort Riva degli Etruschi, durante la seconda edizione di Vini Bagnanti, un evento che ha superato ogni aspettativa.
Sold out annunciato, mille partecipanti tra appassionati, addetti ai lavori e amanti del buon vino: l’atmosfera era vibrante, conviviale e rilassata.
Cinquanta cantine italiane e internazionali hanno trasformato il chilometro di spiaggia in un itinerario del gusto che sapeva di autenticità, sostenibilità e ricerca.
Dietro l’evento, una squadra solida: il progetto Vini Migranti di Teseo Geri, in collaborazione con Slow Food, Slow Wine, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e la Banca del Vino.

Il risultato? Un’esperienza che ha unito vino, cibo, territorio e cultura.

Tra un assaggio e l’altro, mi sono lasciato guidare dai racconti appassionati dei vignaioli, molti dei quali veri artigiani del vino, capaci di trasmettere non solo il profumo dei loro calici, ma anche la storia delle loro terre.

Dalla Toscana alla Slovenia, dalla Francia all’Ungheria, ogni vino era un piccolo viaggio.

Guardate qua l’elenco dei partecipanti!
Non solo vino: anche il food ha avuto il suo palco.
Indimenticabili i formaggi di Podere Paterno e Le Ginestre, le paste artigianali di Mulino Le Pietre, la porchetta di Marco Grassi e, per chiudere in dolcezza, il gelato speciale de Il Gusto Giusto con vino Marittimo.
E proprio il vino Marittimo, prodotto nella vigna della Tenuta Guardamare, coltivata seguendo i principi della viticoltura sostenibile, è stato uno dei protagonisti più interessanti da scoprire.
Tra i momenti più apprezzati: i laboratori di Slow Food, sempre pieni, e la possibilità di assaporare piatti toscani preparati con ingredienti biologici a km 0.

“Un evento che unisce ospitalità, cultura del vino, del cibo e valorizzazione del territorio”, ha detto Vieri Mantelli, direttore commerciale di Riva degli Etruschi.
E davvero è stato così, un’esperienza che va oltre la semplice degustazione, un’occasione per ritrovare senso, relazioni e bellezza.
L’appuntamento è già fissato per il prossimo anno.
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