Chi mi conosce sa che mi piacciono i giochi di parole e dunque bella serata ma in realtà è un omaggio a “Sera” che va inteso come Daniele Sera, lo Chef, dall’illustre carriera, che solo da due mesi, da quando è aperto il Castello di Casole, ne è l’Executive Chef e di cui siamo lieti di aver provato la suberba cucina in occasione dell’anniversario di matrimonio.

Ma partiamo dall’inizio (Dal sito web) Il Castello di Casole è una struttura recentemente e magistralmente restaurata che ha origini molto antiche. Addirittura alcuni insediamenti sono risalenti a prima di Cristo e nel corso dei secoli vi hanno trovato asilo anche etruschi. Il castello nelle forma quasi attuale risale al tardo X secolo, allora eretto e chiamato Castello di Querceto. Durante il 1800, la nobile famiglia Bargagli di Siena unificò le proprietà intorno al castello, ingrandendo la tenuta fino a includere più di 30 fattorie ricche di grano, frumento, olive, uva e bestiame. Il castello cadde in rovina e nel XVIII secolo fu sottoposto a una profonda opera di restauro che lo trasformò in quello che oggi è l’Hotel Castello di Casole. Famiglie e mezzadri curarono la tenuta fino agli anni ’60, periodo in cui fu acquistata dal conte Edoardo Visconti di Modrone Erba, il quale spesso ospitò stelle del cinema e luminari del jet set. Nel 2005 Timbers Resorts ha acquistato la tenuta e ha iniziato lo sviluppo del Castello di Casole, accompagnandolo fino ad oggi.

Da luglio 2012 la struttura è aperta al pubblico ma in maggioranza fruita da turisti americani. I servizi sono di altissimo livello e i dettagli, visibili agli occhi attenti, sono curati nei minimi particolari.

All’interno l’arredamento è ben studiato per rendere l’ospite il più possibile a proprio agio

e i comodi salotti sono a disposizione per un momento di relax

Appena usciti nella parte interna, se ne possono apprezzare i loggiati dove si affaccia il Bar Visconti

e l’ampio cortile con la fontana che conduce di fronte al Ristorante Tosca e, sulla sinistra, alla Pizzeria Pazzia

il ristorante è molto esclusivo

e gli interni sono caldi, accoglienti e curatissimi.

Uscendo dal ristorante si ha una visione del corpo centrale della struttura

e scendendo le scale a sinistra si raggiunge il terrazzo, la Piazzetta Enoteca, dove in estate si può mangiare e dove si trova anche la piscina a sfioro

In questa suggestione, illuminata solo da candele, ci sediamo a tavola in un clima assolutamente rilassato e piacevole

per essere più precisi la zona pranzo estiva si chiama “Piazzetta Enoteca”

ed è li che, con un Prosecco ed un benvenuto delle Chef abbiamo iniziato il nostro percorso degustativo, tutto al lume di candela ed anche le foto sono state tutte scattate senza l’ausilio di altre fonti di illuminazione.

prima dell’arrivo dell’antipasto abbiamo potuto osservare e gradire il bel cestino con diverse forme e sapori di pane

Una prerogativa della Chef è quella di servire un menu che comprende sia pesce che carne che, per le peculiarità delle preparazioni, si possono tranquillamente alternare. Noi abbiamo iniziato con uno con il pesce: “Capesanta a TuttoArancio” Arancio, caviale”Calvisius”

poi siamo passati alla carne: “Tartare di Chianina” Marinata al vino rosso”C”, uova di quaglia

e poi ancora al pesce: “Calamaretti VS Patata” Farciti con cipolla dorata e crema di patate

come primo piatto ci intrigava assaggiare la “Calamarata inSugata” Mantecati con vongole veraci e crostacei ed infatti è risultata squisita

ma alla fine non abbiamo resistito al “richiamo della carne” e le nostre attenzioni sono andate al “Gran filetto manzo TOSCA” Foie-gras, porcini, Tartufo che ci ha rapiti per il sapiente abbinamento dei sapori rendendolo una portata veramente “sopra le righe”.

Una esperienza indimenticabile alla quale si è affiancata l’assaggio dei dolci, inconsueti e intriganti come i “Ravioli di mango” Spuma al cocco, frutto della passione, gelato cioccolato bianco

il “Cannociok” Cannolo al cioccolato, banana, arancio

il “Tiramisu’…uuuuper” Classico, moderno

e ancora “ Semifreddo tiepido” Vaniglia, fragole caramellate all’ aceto balsamico

Il tutto servito in maniera impeccabile dal personale di sala che numeroso si è prodigato nel suo lavoro.
In abbinamento abbiamo scelto dalla ampia proposta dalla carta dei vini, basata in prevalenza su vini locali, poi toscani, italiani ma senza tralasciare i grandi nomi, due vini molto diversi, uno della zona, della maremma, il Bianco D.O.C. della Parrina (Trebbiano 50% Chardonnay 30% Sauvignon blanc e altre a bacca bianca 20%) e poi un vino che ci piace molto e che già conoscevamo il Gewürztraminer – Kastelaz di Elena Walch (100% Gewürztraminer)
Complimenti a Daniele Sera, al suo Staff e al Castello di Casole per la serata indimenticabile!

Sarebbe proprio un posto che diversi “Amici del Bechi ” amerebbero visitare con gusto e con piacere, chissà se sarà possibile ?
Contatti:
Telefono: +390577 961507 Fax: +390577 948550 reservations@castellodicasole.com
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scritto da Marco Bechi – mb@marcobechi.it – +393394977937







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